skysports-terence-crawford-julius-indongo-tale-of-the-tape-boxing_3993635Dal Pinnacle Bank Arena di Lincoln una ventata di aria pura per la boxe, asfissiata dal bombardamento mediatico per lo pseudo match tra Floyd Mayweather e Conor McGregor. Vedere su un ring due imbattuti che mettono in paio tutti i loro titoli, o meglio le sigle, non è cosa di tutti i giorni, anzi l’ultima volta è successa 12 anni fa con Jermain Taylor e Bernard Hopkins. La palma del campione unico e del più forte nei superleggeri è andata a Terence Crawford ( + 32, 23 per ko), 29 anni,che in pratica combatteva in casa a pochi km da Omaha sua città natale. Julius Indongo (+ 22, – 1) contro di lui ha conosciuto la sua prima sconfitta, oltrettutto prima del limite. La conclusione si è avuta al terzo round con una bella combinazione sinistro e destro al corpo che ha tagliato le gambe al nigeriano che non ce la faceva ad alzarsi durante il conteggio per cui l’arbitro decretava il ko. Entrambi i pugili hanno combattuto in guardia destra, Crawford preferiva lasciare l’iniziativa a Indongo per contrarlo a distanza ravvicinata. Nel primo round un preciso gancio destro dell’americano suonava l’allarme e nel secondo round, quasi allo scadere un sinistro spianava la strada al destro che sembrava accompagnare nella caduta Indongo che veniva contato. Nel terzo la conclusione dentro un’ Arena impazzita che festeggiava la vittoria del suo beniamino. Crawford con questo successo entra nella ristretta cerchia dei fuoriclasse. Bob Arum si è messo subito al lavoro per organizzare un’altra grande sfida magari nei welter tra Crawford e il vincitore della rivincita tra Jeff Horn e Manny Pacquiao, se verrà effettuata.

Di Alfredo

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