Giuliano Antonucci dopo una vittoria con il maestro Domenico Tiberia  - Copia Giuliano Antonucci tra il figlio Marco e Domenico Tiberia - Copia Il compianto Domenico Tiberia tra Giuliano e Felice Antonucci - Copiadi Luigi Capogna

Il periodo estivo appena trascorso, vissuto con un’intensa attività pugilistica in ogni angolo della provincia, è il segno concreto della crescita esponenziale del pugilato ciociaro che è proiettato nell’immediato futuro al raggiungimento di tanti ambiziosi obiettivi fino a poco tempo fa impensabili. Castelliri, Cassino, Pontecorvo, Piglio e Ceccano hanno avuto la possibilità di ospitare delle spettacolari manifestazioni pugilistiche con la fattiva collaborazione e perfetta simbiosi sinergica di tutte le palestre e dei vari maestri che ogni giorno lavorano con tantissimi giovani, con la voglia di far bene e con la consapevolezza di ottenere tanti successi che hanno cancellato il pessimismo delle stagioni passate con una straordinaria dinamicità logistica e organizzativa di alto livello.

In provincia, non c’è alcun dubbio, qualcosa è cambiato attorno al ring. Essenzialmente si avverte un mutamento anche da parte del pubblico che assiste alle riunioni di pugilato, non giustificabile solo con le inevitabili situazioni del tempo ma che coinvolgono anche aspetti culturali e sociologici ai quali dobbiamo prestare la massima attenzione in modo che il cambiamento non si arresti proprio ora che tutte le forze attive stanno collaborando in maniera compatta e meticolosa.

Le palestre ciociare con i vari maestri si ritrovano unite e all’unisono si scambiano favori, si parlano tra loro, discutono, programmano i cartelloni, organizzano insieme le riunioni e si ritrovano con le idee più che mai chiare e lungimiranti e così facendo riescono ad allestire incontri sempre più equilibrati, più tecnici e quindi più spettacolari come raramente avveniva nel passato.

Ora con questo ritrovato entusiasmo dei bei tempi che furono è esplosa la pratica della boxe anche come fit-ness, come pugilato femminile e atletica in genere e le palestre si sono riempite di tantissimi amatori di ogni ceto ed età; insomma la realtà è notevolmente cambiata. I nostri giovani di oggi hanno profondamente turbato i puristi della noble art con una rivoluzione epocale quando il vero pugilato era praticato solo da chi doveva avere fame, disprezzo delle comodità, dell’eleganza e persino dell’igiene. Oggi la boxe è viva perché i pugili hanno cominciato a combattere in numero sempre maggiore, perché le palestre si sono modernizzate, tante ragazze hanno preso ad amare il pugilato, molti hanno apprezzato la serietà di fondo, si sono affezionati ai compagni di palestra. Hanno cominciato a diventare spettatori attenti appassionati e competenti e si sono portati dietro amici, fidanzate, mogli e figli e hanno cominciato a riempire le platee.

Il continuo passaparola sta avvicinando tanti ragazzi e ragazze a questo meraviglioso sport sia a livello amatoriale che agonistico.

Insomma siamo in un periodo molto propizio ed è motivo di ottimismo il mutamento positivo in atto con i bambini e le ragazzine attorno al ring che ci dicono che la storia andrà avanti con sempre più convinzione ed entusiasmo allo stato puro.

Tutte le palestre ciociare sono rimaste chiuse solo per un brevissimo periodo in occasione del ferragosto e già da molti giorni si stanno preparando per allestire tante ed interessantissime riunioni regionali, interregionali e nazionali di ottimo livello tecnico su nuovi concetti di cooperazione e di reciproca collaborazione.

Il conviviale di fine agosto in un noto locale di Ceccano di tutti i maestri e gli addetti ai lavori della provincia di Frosinone ha sancito all’unanimità un accordo di attività operativa nella quale il maestro Giuseppe Tucciarone della palestra “G.S. Training” di Cassino è stato delegato all’allestimento dei cartelloni e all’abbinamento dei pugili ciociari per la risoluzione delle tante problematiche che si presentano per ogni riunione al fine di equiparare per ognuno sia un adeguato trattamento e sia per soddisfare le esigenze organizzative delle palestre o associazioni sportive che volessero organizzare riunioni pugilistiche; solo così si potranno ottenere incontri più equilibrati e quindi più spettacolari ma soprattutto per evitare di subire condizionamenti a cui spesso si era obbligati per il superamento delle varie esigenze. Nello stesso contesto il maestro Sergio Simula è stato nominato responsabile unico di tutto il movimento di boxe light per giovanissimi, boy school, canguri e cangurini e curerà tutte le manifestazioni dove si svolgeranno le relative esibizioni e tutti i raduni collegiali. Questa storica intesa nel pugilato ciociaro rafforza e consolida la grande potenzialità finora inespressa di uno sport da sempre molto popolare in tutta il territorio. Sicuramente si raggiungeranno ottimi risultati da questa grande e compatta squadra fatta da ottimi atleti, eccellenti maestri e da vulcanici presidenti delle varie società pugilistiche che finalmente avranno la possibilità di consolidare ed incrementare nuovi e ambiziosi obiettivi anche con il sostegno dell’avvocato Alfredo Coletta,unico procuratore sportivo di pugilato della provincia, che nell’occasione ha confermato la sua piena disponibilità per ogni eventuale esigenza.

L’attività agonistica vera e propria riprende già da venerdì 15 p.v. presso lo storico castello Colonna di Patrica dove l’Associazione culturale “Nuova Speranza” del Presidente Giuliano Antonucci in collaborazione con la palestra “ASD pugilistica Terenzio Barrale” di Ceccano organizzano il 1° Memorial “Domenico Tiberia” con una spettacolare serata di boxe con ben tre incontri professionistici dove nei superwelter Federico Cerelli sarà opposto al coriaceo ed espertissimo rumeno Alexandru Petrica; il derby tra gli esordienti pesi massimi il ceccanese Danilo Staccone ed il cassinese Ivan D’Adamo è molto incerto ed appassionante così come quello tra i pesi superwelter con il ceccanese Marino Bucciarelli che verifica le proprie velleità e aspirazioni nella rivincita contro l’agguerritissimo e coriaceo abruzzese Marco Di Gianberardino che il 28 agosto appena trascorso lo ha sconfitto ai punti in quel di Sante Marie.

Il cartellone è caratterizzato da altri sette incontri tra dilettanti con Marco Antonucci contro M. Sangarè, Andrea Tiberia vs Francesco Del Giorno, Enrico Solozeqi vs Costantin Matei, Walter Carattoli vs Alfonso Sarluca , Andrea Arduini con Andrea Morelli mentre per la boxe femminile Giusy Di Piazza sarà opposta a Francesca Rainone e Claudia Capuani ad Alessia Corso.

Una serata dove l’ex promettentissimo pugile professionista Giuliano Antonucci vuole imprimere alla serata un inconfondibile marchio di qualità con il suo modo di concepire il pugilato come elemento di riscatto e non solo come luci della ribalta, gloria, notorietà, denaro ma realtà di uomini veri, uomini che, poco favoriti dalla vita, hanno saputo reagire con coraggio, disciplinando corpo, intelligenza e cuore, salvandosi a volte dal baratro della disperazione, uomini forti, forti dentro, i quali, oltre che con i pugni devono avere dimestichezza con pensieri fieri e nobili; una realtà umana fatta di coraggio ma anche di paura, di sangue freddo, di trionfi, di sconfitte e di vita.

Gli ingredienti per uno spettacolo unico e affascinante ci sono tutti a cominciare dall’attenta regia del “ring annuncer” di fama internazionale Valerio Lamanna che con la sua calda e appassionata voce inebrierà tutto il magico ambiente del castello dei Colonna di Patrica in un’incredibile atmosfera di forti emozioni e coinvolgenti sensazioni dove i fortunati presenti che avranno il piacere e la fortuna di assistere all’evento rimarranno sicuramente coinvolti ed affascinati.

Per l’Amministrazione Comunale, la Pro Loco e soprattutto per Giuliano Antonucci, riportare la boxe a Patrica, dopo oltre quaranta anni, è essenzialmente un’occasione per ricordare il compianto Domenico Tiberia indimenticabile uomo, pugile e maestro che lo allenò e lo seguì pugilisticamente per molto tempo con grande entusiasmo, competenza e passione gli stessi ingredienti con i quali il grande Memmo intrise tutta la sua breve ma intensa esistenza nel pieno rispetto di tutti quei valori umani ed esistenziali che sono alla base dello sport e in particolare della “noble art”.

13.09.2017

 

Di Alfredo

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