di Alfredo Bruno
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Tre match di professionisti e uno di dilettanti hanno introdotto la boxe nel quartiere Nuova Lavinium di Pomezia e come hanno fatto capire assessori e organizzatori non sarà l’ultima volta. La riunione organizzata dalla BBT con la collaborazione di Vittorio Oi e il padre Alfredo ha avuto il suo regolare svolgimento se si esclude un ‘intoppo per una scaramuccia che ha coinvolto lo stesso Oi prima di salire sul ring, subito sedata dalla vigilanza.


La serata è stata inaugurata dai medi dilettanti Guainella e Alessandrini. Il match si è dipanato interessante con un Alessandrini battagliero che ha quasi sempre tenuto l’iniziativa, frenata di tanto in tanto dal sinistro dritto e il gancio destro, piuttosto pungente, dell’allievo di Carmelo Farris. Il risultato di parità in sostanza è apparso giusto anche se Alessandrini più basso ha scaricato con una certa frequenza le sue bordate al corpo dell’avversario.

dsc_6794.JPG Toccava quindi ad Adriano Cardarello, grande promessa in standbye per un un anno di inattività a causa di un serio incidente alle gambe. L’allievo di Carlo Maggi è salito sul ring determinato a spazzare il suo avversario Marian Tomcany, 34 anni, che invece pur incassando durissimi colpi ha resistito fino alla fine. Il conteggio subito dall’ospite nella seconda ripresa faceva presagire una fine che invece non c’è stata. Adriano quando partiva dalla media e dalla lunga distanza causava all’ostico avversario guai seri. Dopo una quarta e quinta ripresa all’insegna del corpo a corpo Tomcany, subito un richiamo nella sesta, crollava al tappeto su un micidiale gancio destro, ma il suono del gong finale gli evitava l’onta del ko.
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La stazza di Sergey “Tigre” Demchenko ha subito impressionato i numerosi presenti alla riunione. Titusz Szabo, fisico compatto, assaggia subito un durissimo destro al corpo che lo costringe ad ascoltare il conteggio in ginocchio. Nel secondo round si capisce  che non c’è partita, le randellate di Demchenko sono terribilmente indigeste. Szabo dopo aver accusato un destro dritto s’inginocchia nuovamente, poco dopo una serie di Demchenko gli fa capire di averne  abbastanza.
E’ la volta di Vittorio Oi. Il pubblico è dalla sua parte: un diverbio  con alcune persone lo fa salire sul ring caricato a mille, a farne le spese è Anton Glofak, chiamato in sostituzione di Bela Sandor. Il pugile della slovacchia dopo una scivolata fa subito conoscenza in successione con il tappeto per un conteggio. Nel secondo round cala il sipario: il gancio sinistro effettua la traiettoria giusta per stamparsi sulla mascella di Glofak; dopo i canonici 8” ci pensa il gancio destro di Oi a porre fine ad una contesa senza via d’uscita.
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RISULTATI
Dilettanti – Medi: Guainella (Audace) e Alessandrini (Maglianese) pari.
Professionisti – Superleggeri: Vittorio Oi (BBT – kg. 66, 900) b. Anton Glofak ( Slovacchia – kg. 64,000) ko 2. Superwelter: Adriano Cardarello (BBT – kg. 69, 300) b. Marian Tomcany (Slovacchia- kg. 69, 700) a.p. 6. Mediomassimi: Sergey Demchenko (BBT – Kg. 80, 200) b. Titusz Szabo (Ungheria –kg. 78, 200) kot 2.
Arbitri: Mollicone O. (c.r.), Vincenti, Bianco, Marzuoli, Zannoni.
Medico: dott. Francesco Leonelli.

Di Alfredo

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