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A Ponte Milvio una serata di bella boxe | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

A Ponte Milvio una serata di bella boxe

 dsc_6880-640×480.JPGdi Alfredo Bruno

Una bellissima serata con temperatura mite, in una cornice di pubblico incredibile per quantità e partecipazione, si è svolta ancora una volta per merito di un’accoppiata vincente come l’organizzatore Davide Buccioni e Ponte Milvio. Dopo ieri sera impossibile non vedere lo storico piazzale di Ponte Milvio come una delle sedi ideali, logicamente nel periodo estivo, per il pugilato. Lo hanno fatto capire anche l’on Pietro Di Paolo, Consigliere Regionale del Lazio,e Massimiliano Fasoli, presidente Municipio XX, che si sono dichiarati, visto il successo, decisi a ripetere questa bella avventura.

 Un’ avventura che può diventare in un lontano futuro anche storia come dimostra una bella foto della precedente riunione con tanto di cornice regalata ai due politici. Ha preso il microfono oltre ai due ospiti anche Buccioni e partendo dai soliti ringraziamenti al pubblico romano, che non lo ha mai tradito in questa sua fatica, dà appuntamento nella seconda metà di ottobre all’inaugurazione del Palaboxe in piazza Mancini, un impianto che dovrebbe dare il là per un’ attività non facile da delimitare dato che la città di Roma, insieme a tutto il Lazio, vede sorgere ogni giorno nuove palestre e nuovi pugili. E’ un periodo d’oro che Davide Buccioni sta cavalcando con la sua determinazione e passione.

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La serata inizia con due match tra dilettanti. Il primo a salire sul ring è Edagha, negretto di San Basilio, un medio giovanissimo dal fisico scultoreo. Nella palestra di Carlo Maggi dicono che è un campione. E quando il maestro e il suo consigliere, il professor Lombardozzi, si sbilanciano c’è da credergli. Mannoni, l’avversario prescelto, ha cercato di rovinargli la festa tenendolo sotto pressione per tutte le riprese, chiudendolo spesso all’angolo, da dove, bisogna dirlo, Edagha si districava bene. Se i  colpi al corpo e il gancio destro sono state le armi di Mannoni, le serie che partivano fluide dalle braccia di Edagha gli hanno fatto ottenere la vittoria. Nell’altro match il mediomassimo Buccheri stavolta ha convinto in pieno sulle sue possibilità anche per merito di Contino un napoletano che ha cercato di sovvertire con la potenza dei suoi colpi la maggiore rapidità dell’avversario. Contino ha incassato colpi pesanti, ma ha sempre replicato. Quantità e qualità con un pizzico di astuzia sono stati segreti del successo di Buccheri, che dopo gli Assoluti di quesr’anno passerà professionista.
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Tocca quindi ai professionisti. Simone Califano non smette di sorprendere. Il giovane sembra incamerare con famelica velocità gli insegnamenti di Franco Piatti. La sua potenza è consistente, ma quello che più stupisce è la varietà di schemi e di colpi. Aveva davanti un pugile esperto come il serbo Vassilev, che recentemente ha reso la vita dura a Servidei, e che ha dimostrato fin dall’inizio di non essere venuto a Roma come vittima predestinata. Il secondo round è stato da antologia. tre minuti in cui i colpi di Califano, con la premiata ditta del gancio destro e montante sinistro, sono partiti fluidi e armoniosi come un meccanismo perfettamente oliato. Vassilev ne ha incassato una quantità notevole  e i segni ,soprattutto sul volto, si sono potuti ben vedere, ma ha retto bene l’impatto facendo fare al suo giovane avversario un bel salto di qualità.
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Era poi la volta del russo Soloviev, 34 anni, con un fisico compatto che fa degna cornice ai suoi 103 kg.. Il match del russo è durato appena  3 riprese. Haciani, già contato nel primo round, veniva sottoposto ad un duro martellamento nel terzo e dopo due conteggi veniva rimandato all’angolo dall’ arbitro Lamusta. Da questo match, vista la disparità di valori sul ring, non è facile dedurre il reale valore di questo atleta dal volto mite. Lo aspettiamo ad una controprova, magari di qualità, e intanto, professandosi accanito tifoso della Roma, ha accalappiato la simpatia di molti presenti a Ponte Milvio.
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Daniele Petrucci ha trovato sul suo cammino Mugurel Sebe, specialista nel far fare brutte figure a chi lo incontra. Petrucci è uno dei pugili più completi che attualmente calcano i ring italiani. Ha cercato in tutti i modi di scardinare la guardia strettissima di Sebe, di trovare un varco da colpire e far partire le sue serie. Praticamente Sebe lo ha costretto a far rimanere tutto nelle intenzioni con abbracci e accorciando la distanza, in cui la testa ruotava un po’ pericolosamente, alla ricerca di un impatto fortuito. “Bucetto” ha vinto nettamente, il match lo ha fatto lui, ma lo abbiamo visto doppiare con successo il suo sinistro d’acchito solo nell’ultimo round, due colpi che l’avversario ha sentito.
Il match con Sebe è servito al romano soprattuto per vedere lo stato fisico, che è risultato buono, in attesa della prossima sfida con Tony lauri per il titolo dell’Unione Europea.
RISULTATI
Dilettanti
Medi: Edagha (Boxe Roma San Basilio) b. Mannoni (Otzuka Boxe). Mediomassimi: Buccheri (Casalbruciato) b. Contino (Napoli Boxe).
Professionisti
Leggeri: Simone Califano (BBT – kg. 61,000) b. Vesko Vassilev (Serbia – kg. 62,450) a.p. 6.
Welter: Daniele Petrucci ( BBT – kg. 68,850) b. Mugurel Sebe (Serbia – kg. 71, 700) a.p. 6.
Massimi: Alexeiev Soloviev (BBT – kg. 103, 300) b. Nabil Haciani (Serbia – kg.94,800) kot 3.
Arbitri: Barrovecchio R. (c.r.), Rega, Marzuoli, Lamusta, Ciafrone.
Medico: dott. Francesco Leonelli.