di Giorgia Burzachechi

Roberta ha 19 anni, anzi “20 a dicembre” precisa, è una pugilessa della palestra Boxe Castelli Romani di Albano Laziale, si è diplomata quest’anno al liceo linguistico e adesso mentre riflette su cosa fare del proprio futuro si dedica tutti i giorni agli allenamenti. Anche se talvolta è dura: qualche volta si incontrano delle difficoltà e lo spettro della bilancia l’ attende quotidianamente al momento del peso. Però le soddisfazioni arrivano! Non ultima quella di pochissimi giorni fa, quando ha avuto la possibilità di allenarsi insieme alle ragazze della Nazionale.

 

Come e quando ti sei avvicinata al pugilato?

Gli sport da combattimento si respiravano già in casa, mio padre praticava il karate. Così nel 2008, avevo da poco compiuto 15 anni, ho iniziato a frequentare i corsi di prepugilistica alla palestra Boxe Castelli Romani.

 

E le prime conferme sono arrivate quasi subito…

Beh, abbastanza! Il primo anno che ho preso parte ai Campionati Youth nel 2010 ho vinto!

 

Che non sono state le uniche, poi quali altri titoli ti sei aggiudicata?

Dopodiché, nel 2011, ho vinto il Torneo regionale “Cintura Volsca” per la categoria60 kgche non sono riuscita a proteggere nello stesso anno per poi rivincerlo nel 2012 per la categoria69 kg.

 

È dura per una ragazza della tua età sostenere i ritmi di tutti gli allenamenti?

Più a livello psicologico che fisico, il problema è sempre il peso! I primi due anni ho seguito un regime quasi da digiuno, poi mi hanno scoperto dei problemi alla tiroide e a causa di una cura sbagliata ho preso parecchi chili nel giro di poco tempo.

 

Invece la convocazione da parte della Nazionale come è avvenuta?

Inaspettatamente! Due settimane fa mi trovavo al Collegiale con le ragazze della regione Lazio e ci avevano detto che probabilmente avrebbero chiamato qualcuna di noi per allenarsi in Nazionale, tra me e me ho pensato “ti pare che verrò scelta proprio io?”, invece pochi giorni dopo il mio allenatore Andrea Valeri mi ha detto che mi avevano cercato e così venerdì scorso mi sono messa in viaggio alla volta di Arezzo, per due giorni intensivi di allenamento.

 

Come si sono svolte le lezioni?

Il primo giorno, dopo la levataccia, alle 9 e mezza siamo arrivate a destinazione, poi insieme al tecnico della Nazionale Emanuele Renzini siamo andate subito in palestra. Abbiamo dedicato il primo allenamento alla tecnica, mentre il pomeriggio è stata la volta dei guanti. Il sabato mattina invece c’è stato il circuito funzionale per poi di nuovo i guanti. È stata una bella esperienza!

 

Ora che sei tornata e ti stai dedicando agli allenamenti, ti manca un po’ la vita che fanno le tue coetanee?

Un po’! Ma credo sia normale! In generale non esco molto in mezzo alla settimana, perciò non è una grande fatica per me stare in palestra tutti i giorni. E poi la mattina qualche corso amatoriale sto iniziando a tenerlo io, perciò è anche divertente.

 

Hai fatto rinunce particolari per dedicarti al pugilato?

No, non direi. Quest’anno mi sono diplomata e adesso vedrò cosa fare, stavo pensando di iscrivermi all’università, magari Giurisprudenza. La rinuncia più grande rimane sempre il cibo!

 

Fingiamo che domani ti dicono che puoi mangiare tutto quello che vuoi, cosa chiederesti?

Spaghetti aglio, olio e peperoncino!!

 

 

Di Alfredo

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