di Luigi Capogna

Una grande serata di sport si è celebrata sabato sera 4 settembre a ridosso delle sponde del Liri a Sora. Dentro l’accogliente struttura del palazzetto dello sport  “Luca Polsinelli” con la cornice di un attento e caloroso pubblico, limitato solo nel numero per le ultime disposizioni ministeriali,  si è disputato il campionato italiano dei pesi massimi di pugilato tra il detentore Ivan “Il terribile” D’Adamo da Sant’Elia Fiume Rapido e lo sfidante ufficiale Paolo Iannucci di Isola del Liri. Si è trattato in assoluto di un evento eccezionale in quanto è raro riscontrare negli annali pugilistici la disputa di un derby stracittadino per l’assegnazione della cintura tricolore dei pesi massimi e ancor di più trattandosi di un  rematch dopo la precedente sfida svoltasi tra i due ad Alatri il 28 aprile 2019 con in palio il Trofeo delle Cinture WBC-FPI che vide allora trionfare D’Adamo in virtù di una maggiore incisività e continuità d’azione. I due “colossi” ciociari si sono distinti come tra i più interessanti fighter neo professionisti degli ultimi anni e quindi degni finalisti sia di quell’importante Torneo che di questo ambitissimo titolo. Paolo Iannucci, nato e cresciuto pugilisticamente ad Isola del Liri nella gloriosa palestra della “Franco Valente” ha continuato il suo percorso sportivo sotto l’attenta guida del maestro Gianluca Gabriele disputando tra i dilettanti oltre settanta incontri nelle categorie dei massimi e supermassimi, ottenendo lusinghieri risultati ed importanti successi tra cui il Guanto d’oro nel 2008, Il Campionato Italiano nel 2009 e la medaglia di bronzo ai Campionati Italiani del 2010. Da allora la sua carriera viene messa in forte discussione per una serie di problemi fisici alla schiena. Interrompe l’attività agonistica per riprenderla nel dicembre del 2016 tra i professionisti. Ha esordito nel Trofeo delle Cinture con una schiacciante vittoria contro il siciliano Fabio Piazza acquisendo di diritto la finale e sapendo sconfiggere parte delle sue inquietudini di vita. I tanti tatuaggi che ricoprono parte del possente fisico sono la sola variante a una intensissima attività in palestra dove cerca giornalmente di migliorarsi e maturare. Molto più travagliata e sofferta invece la storia di Ivan D’Adamo che ha fatto il suo esordio a ventinove anni, età  in cui molti pugili appendono a volte i guantoni al fatidico chiodo, e che da allora ha disputato oltre 25 match tra i dilettanti conquistando il titolo di Campione Regionale senior 2016 dei pesi massimi. Da pugile professionista e la sicurezza di un lavoro come operatore ecologico nel comune di S. Elia Fiume Rapido, dove risiede con la consorte Daria e i suoi “gioiellini” Dorian e Gregory di 15 e 9 anni, riesce a conciliare i quotidiani impegni lavorativi con la sua più grande passione: la boxe.

E proprio attraverso la boxe, con la paternale dedizione del suo eccellente maestro Giuseppe Tucciarone, ha saputo reagire e ritrovare certezze e serenità che la vita aveva improvvisamente messo a dura prova conquistando, il 14 marzo scorso, con pieno merito il vacante titolo di campione italiano a spese del toscano Eduardo Giustini.

La riunione, ravvivata dalla voce inconfondibile del “ring Announcer” Valerio Lamanna,  con in cartellone ben cinque incontri professionistici ed  imperniata sul main event per la difesa del titolo italiano, è stata organizzata in modo impeccabile dall’unione sinergica delle palestre “ASD Sora” del vulcanico trainer Stefano Soccodato, la “L. Quadrini” del maestro Raimondo Scala affiancato dal general manager Fabio Campoli e da Marco Sardellitti, la “G.S. Training Cassino” del maestro Giuseppe Tucciarone coadiuvato dalla brava Martina Rotondo e dall’imprenditore William Tanzi sotto l’egida della Opi Since’82, società di management della famiglia Cherchi e vera istituzione nel mondo della boxe professionistica, il tutto con il concreto sostegno di molte realtà commerciali ed imprenditoriali del territorio ed il patrocinio dell’Amministrazione Comunale nelle persone del Sindaco Roberto De Donatis, l’Assessore allo Sport Daniele Tersigni e l’Assessore alla cultura Sandro Gemmiti. Il sotto clou è iniziato con la vittoria abbastanza agevole del “colored” romano Omar Nguale Ilunga che, tornato a respirare la sana ebbrezza del ring,  si è agevolmente imposto sull’espertissimo pari peso medio Giuseppe Rauseo  dimostratosi molto attento e raccolto per tutto l’arco delle previste quattro riprese.

Ottimo il debutto tra i professionisti del promettente e longilineo massimo leggero Virgilio “Dodò” Vinciguerra “cassinese” della vicina Piedimonte S. Germano che ha riportato una meritata vittoria al cospetto del coriaceo trentasettenne Ignazio Di Bella. Il match sin dal primo round  è stato molto vivace, nonostante la struttura fisica dei contendenti, caratterizzato da repentini diretti e ganci molto efficaci e spettacolari. Colpi incisivi e buone combinazioni per  Vinciguerra che ha adottato la tattica giusta muovendosi sui laterali, scaricando veloce e uscendo subito dall’azione. Un esordio che lascia presagire un roseo cammino sportivo fermo restando il potere di assimilare gli insegnamenti del suo eccellente maestro Tucciarone e le determinate convinzioni delle sue enormi potenzialità fisiche e mentali che anche in questo caso sono emerse accettando di incrociare  un ottimo avversario a cui bisogna riconoscere grande sportività e combattività dall’inizio fino a fine match. Cristiano Campoli, Il colleferrino già ciociaro d’adozione, nei pesi superleggeri ha saputo egregiamente districarsi nei confronti di un determinato Fabio Selvaggio dimostrando un netto miglioramento rispetto alle precedenti esibizioni; infatti ha portato buoni colpi per tutti i sei tempi incrociando sistematicamente le veementi reazioni del toscano nel cui bagaglio non mancano certamente intraprendenza e determinazione.

Meno suspense fra i pesi superleggeri Vincenzo Finiello ex campione italiano e Lester Cantillano. Si è trattato di quasi un monologo, pur se il nicaraguegno è stato al copione con coraggio. La differenza si è notata nella sostanza e precisione dei colpi doppiati: più fumanti ed evanescenti quelli di Cantillano molto incisivi e precisi quelli del salernitano “pontecorvese”  di adozione ma ormai “sorano” per diritto acquisito che dopo questa probante prova portata a termine con scioltezza e con ottima scelta di tempo guarda con interesse oltre i confini nazionali puntando l’agognato …. Mediterraneo.

Il match clou è stato degno del ruolo. Ivan D’Adamo e Paolo Iannucci hanno intessuto dieci riprese a tutto vapore. Ha vinto D’Adamo e ha conservato il titolo nazionale ma Iannucci pur sconfitto è uscito dal match a testa alta perche ha dimostrato di aver ancora parecchie cose da dire nel mondo della boxe. Il combattimento è stato a tratti molto intenso ed ha fornito forti emozioni ai deboli di cuore. Entrambi hanno cercato di portare il confronto sulla forza fisica. D’Adamo non ha sprigionato appieno la sua proverbiale potenza. L’eccessivo calo di peso sceso sotto i cento kilogrammi  ha probabilmente inciso sull’impatto del match e in particolare  sull’impostazione tattica. Iannucci dal canto suo ha cercato di dare un certo ordine ed un fraseggio tecnico in cui avere migliori armi ma non sempre è riuscito nel suo intento. L’incontro denso di altissimi contenuti tecnici e agonistici ha visto alternarsi fasi intense e piacevoli accompagnate sistematicamente dall’acceso tifo delle due fazioni al seguito. Il verdetto con decisione unanime dei giudici ha sancito la vittoria  finale di D’Adamo con i punteggi di  97-94, 96-94 e 97-93. Molto soddisfatti i maestri del riconfermato campione italiano Giuseppe Tucciarone e Stefano Soccodato che all’unisono hanno dichiarato con orgoglio: “ Siamo fieri di guidare e curare un atleta come Ivan che dopo travagliate vicende esistenziali è arrivato con tanta determinazione a raggiungere una  maturità atletica e mentale notevole. Non ci poniamo limiti e a mente serena vaglieremo insieme l’immediato futuro con la solita attenzione e scrupolosità. Ringraziamo tutti gli organi istituzionali per il supporto ed in particolare i tanti imprenditori, operatori commerciali e professionisti del territorio che ci hanno sostenuto”. Di contro nell’angolo opposto i maestri Gianluca Gabriele e Roberto Vitale nonostante la delusione per il verdetto sfavorevole, si sono dimostrati molto soddisfatti per la condotta del match,  abbastanza fiduciosi per il futuro del loro assistito ed hanno dichiarato:” Paolo Iannucci questa sera ha palesato notevoli miglioramenti tecnici e caratteriali  molto importanti per poter capitalizzare al meglio altre future chance che sicuramente merita e che affronteremo sempre con il solito entusiasmo. E’ giovane e può recitare ancora un ruolo di primo piano nel prestigioso panorama dei pesi massimi”.  Entrambi i pugili hanno onorato l’impegno facendo ricorso ad ogni più recondita energia e suscitando una consequenziale partecipazione emotiva sia dal vivo che  dalla diretta del canale You Tube fpi officialchannel della Federazione Pugilistica Italiana con i calibrati e impeccabili commenti di Tommaso Gregorio Cavallaro e del campione Giovanni de Carolis.

 Risultati professionisti:

pesi medi: Omar Nguale  Ilunga vp Giuseppe Rauseo; pesi massimi leggeri Virgilio Vinciguerra vp Ignazio Di Bella; pesi superleggeri Cristiano Campoli vp Fabio selvaggio; pesi superleggeri Vincenzo Finiello vp Lester Cantillano

Campionato Italiano pesi massimi:

Ivan D’Adamo vp Paolo Iannucci

Giudici del campionato: Di Mario, Marzuoli, Ramacciotti

Cronometristi: S. Buttarazzi, E. Mastrantoni

Arbitri  e Giudici:

  1. De Palma, R. Di Rosa, F. Angelieri

Supervisore:  Enrico Terlizzi

Medico di Servizio: Dr. Pasquale Tamburrini

Commissario Riunione: Raffaele Aveni

Di Alfredo

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