Ricca esperienza per la spedizione della A.S.D. Fight Gym Grosseto, con il gruppo di atleti provenienti dalla Toscana e dalla Calabria condotti dai tecnici Raffaele D’Amico e Giulio Bovicelli con team ledaer il presidente della Società Amedeo Raffi.
Accoglienza calorosa per il gruppo italiano che veniva accompagnato alla sede della “Dinamo” di Chisinau e ricevuto dal suo presidente e vice comandante nazionale dei Carabinieri, Polizia locale, con conferenza stampa sulla televisione di stato.


Il giorno dopo, 14 settembre, effettuati i preliminari, iniziava il torneo vero e proprio. Ad esordire il 52 kg. della Fight Gym Lorenzo Pieri trovatosi in un girone che non lasciava scampo. Esordio contro il campione assoluto della Moldavia. Il nostro Lorenzo non aveva scampo e perdeva al termine delle tre riprese dominate da Alexandru Riscan. Niente da fare anche il secondo giorno per il portacolori grossetano, che cedeva le armi con onore, al termine di un acceso confronto, che lo vedeva replicare anche con azioni efficaci, con il vice campione moldavo Dimitri Suhodolschi.
Nei kg.56 esordio di Riccardo D’Andrea  che si impone con decisione sul moldavo Igori Ivarlac nelle tre riprese che fanno presagire la sua determinazione sull’impegno che lo aspetta il giorno successivo. Infatti la finale viene effettuata contro il bronzo olimpico e membro dei Milano Thunder, Veaceslav Gojan. Il nostro Riccardo per niente intimorito dal nome dell’ avversario che ha di fronte  replica colpo su colpo braccandolo persino  alla ricerca di quei punti necessari per l’oro. Al termine viene proclamato vincitore il moldavo, ma se guardate il filmato che troverete nei soliti canali in rete, vedrete che l’Italiano meritava di più.
Nei kg 60 niente da fare per il generoso pugile aretino Bruno Checcaglini che cedeva ai punti  al termine di un incontro vivace ma dove il nostro subiva dei colpi al volto da parte dell’avversario moldavo Petru Apostol che provocavano una epistassi nasale che nell’ incontro del giorno successivo contro l’ucraino Vitalii Ciuckur era determinante per il fermo da parte del medico nel corso della prima ripresa.
L’altro girone dei kg. 60 vedeva la presenza del grossetano Lazzaro Bertini che pur dando vita ad ottime prestazioni non riusciva a superare gli ostacoli frapposti nei due incontri sia dal Moldavo Alexandru Socolov che dal rumeno Marian Visan.
Nei kg. 69 sconfitta ai punti per il pugile della Fight Gym Alexandr Yevtukh opposto al moldavo Alexandr Belous. Non veniva effettuato l’incontro successivo per fermo medico dell’avversario.
Per la squadra italiana la spedizione si concludeva con la categoria dei kg. 75 dove Dario Morello superava ai punti, al termine di una vera e propria battaglia, l’unico israeliano presente, Artiom Maslii. Confronto maschio dove le bordate del nostro non riuscivano a fermare l’avversario sempre pericoloso, ma al termine verdetto per Morello che sicuramente aveva prevalso nei colpi portati a segno. La finale lo vedeva opposto al longilineo pugile di casa Victor Corobcevschii, per nulla sprovveduto che cercava di fiaccare il pugile italiano con bordate ai fianchi. La prima e la seconda ripresa terminavano con un vantaggio di tre colpi per il pugile di Fuscaldo, ma incredibilmente nella terza ripresa ove il nostro dimostrava ancor più superiorità il punteggio delle score machine iniziava a correre per l’angolo rosso e terminava con un punto di vantaggio per questi.
Trasferta che ritengo sicuramente positiva per i nostri pugili, che gli consente di arricchire il proprio bagaglio di un’esperienza internazionale unica e di portare a casa, comunque, due argenti in un prestigioso torneo internazionale che vedeva la presenza di squadre della Bielorussia, Ucraina, Romania, Israele oltre quella italiana e moldava.  

 

Di Alfredo

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