Il 29 agosto Anna Lisa Brozzi ha coronato il suo sogno. Detta così può dare adito a diverse supposizioni, ma nel cuore e nella mente di AnnaLisa la boxe occupa uno dei primi posti, da quando ha iniziato qualche anno fa sull’input di una passione innata e del film “One Million Dollar”. La ragazza da tempo è seguita da Maurizio Sebastiani e si allena assiduamente nella “Santa Marinella Ring”. Il sogno di cui parliamo era quello di tornare sul ring dopo l’ottimo esordio. Un inizio folgorante quello al Parco Amore di Santa Marinella del 12 luglio dell’anno scorso, rallentato nella difficoltà di trovare un’avversaria adeguata, visto che “Miura”, come viene chiamata la ragazza, oltre alla tecnica, marchio inconfondibile del suo maestro, fa anche male. La Brozzi per chi ha memoria faceva parte di quel gruppo compatto di ragazze del Lazio, che venne preso come esempio e studiato attentamente da Emanuele Renzini, ct della Nazionale femminile. Il Lazio e la Campania furono le due regioni che sfondarono una porta divenuta tutt’altro che un tabù per il settore rosa. A complicare le cose ci ha pensato il Covid ed è così che si è arrivati ad una richiesta a far combattere la ragazza a Riga, capitale della Lettonia. Una richiesta non facile da accettare, ma la passione abbatte gli ostacoli. Ed è così che AnnaLisa, accompagnata dal maestro Sebastiani, da Valerio Sebastiani, tuttofare della Società e dalla presidente Loretta Telli, ha accettato questa nuova sfida piena di incognite, dovendo affrontare un’avversaria che in patria ha molto credito tanto da essere soprannominata Baby faced-Assassin. Inizia come è sua abitudine a tambur battente la pugile locale, mentre per l’italiana, c’è da sciogliere un po’ di ruggine dovuta all’inattività di un anno abbondante, con il rientro in palestra si può dire di un mese solo. Ma se l’inizio appare favorevole alla Marcenko, la ripresa termina con due ottimi ganci sinistri della nostra che tengono in allarme il Team avversario. Il match nel suo proseguimento non acquista mai un dominio da parte della “padrona di casa”, spesso costretta a trattenere quando la Brozzi risponde e attacca. Il refrein del match, seguito ed applaudito, è tutto qui, con l’italiana in attacco negli ultimi secondi. Il verdetto di misura è assegnato alla Marcenko, mentre alla nostra vanno gli elogi degli spettatori e della stampa locale. Non molto fortunata invece la prova di Pasquale Delli Paoli, altro componente del gruppo sanmarinellese, costretto al ritiro nel III round contro l’imbattuto Emils Spiss.   

Non c’è delusione per la sconfitta come dichiara Maurizio Sebastiani: “La  Brozzi ha dato subito la sua disponibilità ad effettuare la gara a Riga in Lettonia contro  Jekaterina Marcenko. Per il team santamarinellese la decisione di accettare, date le circostanze, è stata molto contrastata, ma alla fine abbiamo sciolto i dubbi, ci siamo fatti coraggio e siamo partiti. L’evento è stato disputato nel lussuoso Studio 69 di Riga in un contesto scintillante e con un’organizzazione eccellente sotto ogni aspetto. Andando nello specifico del match, la Brozzi e la Marcenko, hanno da subito dato vita ad un combattimento intenso basato da scambi veloci, potenti e ripetuti, mostrando un pugilato di alto livello in tutte e 4 le riprese. La nostra ragazza ha ceduto ai punti di stretta misura. L’unico rimpianto è che qualche errore tattico dovuto all’emozione del contesto ha permesso alla lettone di aggiudicarsi la gara, ma siamo tornati in Italia con tanta esperienza in più e con tanta voglia di migliorare”.

Di Alfredo

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