Tra Gennady Golovkin e Saul Alvarez l’epilogo per certi versi è stato il meno previsto, vale a dire pari e patta sui 12 round. Non che il match abbia deluso, tutt’altro. Ma la difformità dei giudici è stata per certi versi sorprendente visto che uno ha visto vincente Canelo per 118-110 mentre un altro dava la vittoria a GGG con un più modesto e forse veritiero 115-113, a bilanciare ci pensava il terzo giudice con un 114-114. I tre giudici avevano identità di vedute nei primi due e ultimi tre round assegnati al messicano. Per il resto il giudizio era piuttosto altalenante, escludendo logicamente il giudice che aveva dato il 118-110 che non sta nè in cielo nè in terra. Golovkin ha fatto il match che si aspettavano tutti pressando e attaccando l’avversario. Dall’altra parte Alvarez sempre in movimento cercava di non dare certezze e punti di riferimento al campione. La sensazione generale era che GGG avesse vinto, sia pure di misura, avendo tenuto l’iniziativa per quasi tutto il match e costringendo il messicano a un superlavoro, che lo ha fatto terminare piuttosto affaticato e segnato. Alla fine del match il succo delle dichiarazioni era “Non mi ha mai fatto accusare, pensavo che fosse più potente” da parte di Canelo, mentre Golovkin criticava il suo modo di combattere evitando la lotta “non da messicano”. Logicamente la rivincita tra i due forse scioglierà ogni dubbio.

(alb)

Di Alfredo

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