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Un 13 settembre pieno di boxe e di titoli | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Un 13 settembre pieno di boxe e di titoli

Il 13 settembre ha impegnato la stampa specializzata di diversi continenti. In Italia, a Grugliasco, in provincia di Torino il piemontese Maurizio Lovaglio,16-10-0, ha ceduto al croato Stjepan Vugdelija, 10-3-0, per squalifica nella quinta ripresa ed ha mancato la conquista della vacante cintura dell’Unione europea, lasciata vacante da Larghetti, dei pesi massimi-leggeri.

 

Poco prima a Copenaghen in Danimarca l’altro piemontese Stefano Abatangelo, 18-3-1 (6), ha ceduto ai punti in 12 tempi all’invitto svedese Erik Skoglund, 21-0-0 (11), nel tentativo di togliergli il titolo dell’Unione europea e conquistare il vacante campionato intercontinentale IBF. La decisione è stata unanime con 120-106, 118-108 e 118-109.

 

L’imbattuta norvegese “First Lady” Cecilia Braekhus, 26-0-0 (7), ha aggiunto alle cinture WBC, WBA e WBO il titolo IBF dei pesi welter superando la croata Ivana Habazin, 13-2-0 (5), con verdetto unanime in 10 tempi. Il confronto a senso unico ha espresso tre equanimi cartellini: 100-90.

 

Sempre al femminile, per il titolo interim WBA welter jr, l’invitta svedese Klara Svensson, 14-0-0 (5), ha dominato la tedesca Marie Riederer, 15-2-1 (10), sulla rotta delle 10 riprese. Il risultato finale è stato ampio con due 100-90 e 99-91.

 

A Manchester, in Inghilterra, il campione WBA dei pesi supergallo Scott Quigg ha liquidato in tre riprese il belga Stephane Jamoye, 26-6-0 (16). L’imbattuto inglese Quigg, 29-0-2 (22), ha difeso per la quarta volta la cintura iridata.

Il locale Anthony Crolla, 28-4-2 (11), ha mantenuto il titolo WBO intercontinentale dei pesi leggeri con il risultato di pari tecnico quando il messicano Gamaliel Diaz, 38-11-3 (17), è stato fermato per ferita accidentale sull’occhio destro.

L’imbattuto peso massimo inglese Anthony Joshua, 8-0-0 (8), medaglia d’oro alle ultime olimpiadi, ha mostrato segni di crescita piegando in tre tempi il tedesco Konstantin Airich, 21-11-2 (17).

 

A Las Vegas, Nevada, la rivincita tra Floyd Mayweather Jr e Marcos Maidana ha dato ancora ragione all’americano con verdetto unanime deciso al termine di 12 riprese. Il vantaggio è stato netto con due 116-111 e 115-112. In questo modo ha tenuto le cinture WBC e WBA dei pesi welter ed il titolo WBC dei pesi superwelter. L’imbattuto Mayweather Jr, 47-0-0 (26), ha adottato una tattica molto accorta: colpire con velocità il pericoloso Maidana, 35-3-0 (31), ed evitare le sue insidiose repliche con clinch. Poi guadagnava nuovamente la distanza per eludere i tentativi dell’argentino di rendersi pericoloso.

 

Lo statunitense Mickey Bey, 21-1-1 (10), ha spodestato il messicano Miguel Vazquez, 34-4-0 (13), dal trono IBF dei pesi leggeri, con decisione divisa sancita dopo 12 tempi. Due giudici hanno preferito l’americano con un ampio 119-109 ed un contenuto 115-113. Il terzo ufficiale di gara ha espresso 115-113 a favore di Vazquez.

 

Il messicano-americano “Terremoto” Leo Santa Cruz ha fatto poca fatica per sbarazzarsi di Manuel Roman, altro messicano-americano che gli aveva fatto da sparring partner in più occasioni. L’invitto Santa Cruz, 28-0-1 (16), ha demolito Roman, 17-3-3 (6), a 55 secondi del secondo round custodendo la cintura WBC dei pesi supergallo.

Negli altri confronti allestiti nell’Arena MGM Grand Garden il medio James De la Rosa, 23-2-0 (13), ha riscosso successo contro Alfredo Angulo, 22-5-0 (18), mentre il superleggero Humberto Soto, 65-8-2 (35), ha regolato John Molina, 27-5-0 (22). Entrambi i risultati sono stati decisi all’unanimità dopo 10 combattute riprese.

Fonte www.sportenote.com