Francesco Versaci, mediomassimo di Reggio Calabria che compirà appena 23 anni alla fine del prossimo mese di ottobre, è uno dei pugili con maggiore prospettiva di carriera all’interno dell’organizzazione di Rosanna Conti Cavini. Prodotto della “Amaranto Boxe” diretta da Giuseppe Fedele, che segue il ragazzo all’angolo, Versaci è passato prestissimo al professionismo, dieci giorni prima di compiere vent’anni nel 2005 a Bastia Umbra con una vittoria ai punti su Bela Kiss.

Da quel giorno una bella sequela di convincenti vittorie, anche con collaudatori stranieri di una certa esperienza, hanno convinto Umberto Cavini a offrire al ragazzo nell’aprile dell’anno scorso l’opportunità del vacante titolo del Mediterraneo Wbc, che Versaci ha fatto suo in bello stile, regolando nella sua Reggio Calabria l’esperto Remo Tatangelo. Un paio di test estivi, superati anch’essi in bello stile, hanno portato l’appena 22enne Versaci a recarsi a Pisa, a casa del campione italiano dei mediomassimi Dario Cichello, per cercare di strappare anche il titolo tricolore di categoria: dopo un’ ottima fase iniziale del match, complice una condizione fisica non ottimale e un richiamo ufficiale non proprio chiarissimo, Versaci cedeva un po’ nel finale e veniva penalizzato da un verdetto comunque strettissimo a favore dell’avversario. In attesa di avere una nuova opportunità, il ragazzo reggino superava un altro test a Cecina lo scorso aprile, poi l’occasione importante si manifestava di nuovo: Cichello abbandonava il titolo italiano dei mediomassimi e, classifiche Boxrec alla mano, venivano chiamati a disputarselo proprio Versaci contro un avversario di tutto rispetto, il torinese Maurizio Lovaglio, 26enne già finalista della Coppa Italia. Per prepararsi al match, Versaci e il suo staff tecnico sceglievano una strada tutt’altro che di comodo, affrontando a Messina la scorsa vigilia di Ferragosto l’ostico piemontese Massimiliano Pizzo: ne usciva un match di grande intensità in cui Versaci si doveva impegnarsi allo spasimo e mettere in campo tutta la sua maggiore tecnica per tenere a freno e battere ai punti in sei riprese un avversario che era giunto in Sicilia a fare tutto fuorché una gita. La vittoria dava fiducia a Versaci, e modo a Fedele per aggiustare un attimo la preparazione in vista delle dieci riprese di questo secondo treno che per il non ancora 23enne pupillo di Rosanna Conti Cavini significherebbe titolo di campione italiano e possibilità di aspirare presto a nuovi traguardi internazionali.
Per fare da contorno al match di Versaci, che andrà in scena all’Arena dello Stretto “Ciccio Franco” di Reggio Calabria con inizio alle ore 20,30 (impegni anche per i dilettanti Calabrò e Trimboli tesserati sempre per l’Amaranto Boxe), Rosanna Conti Cavini, che organizza nel solito modo scrupoloso e attento a ogni dettaglio la serata, ha voluto espressamente non solo Michele Di Rocco, sinonimo sempre di spettacolo e di tecnica pugilistica, ma anche Vincenzo Rossitto e Antonio De Vitis, pugili di grandissimo spessore che sono in attesa di combattere per titoli di prestigio. Inoltre spazio per l’ultimo arrivato sotto le insegne bianco-rosse grossetane, il leggero Alfredo Natoli, messinese, anche lui proveniente dall’Amaranto Boxe. Nel dettaglio, i match, tutti sulle sei riprese, saranno Di Rocco-Komjathi, Rossitto-Nemeth, De Vitis.Ladanyi e Natoli-Varga.
La manifestazione, che avrà sicuramente una fastosa e importante cornice di pubblico, complice la coincidenza con le Feste Patronali di Reggio, e la collaborazione fattiva dell’Amministrazione comunale, sarà certamente irradiata in diretta televisiva da Raisport Più, con commento affidato a Mario Mattioli e Nino Benvenuti.

Ufficio stampa RCC boxe

Di Alfredo

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