Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

A Cecina Pagliara conserva il titolo contro Ardito | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

A Cecina Pagliara conserva il titolo contro Ardito

LOCANDINA CECINA OTTOBRE 2013     A4 come oggetto avanzato-1Cecina, Livorno, 25 ottobre 2013 – Il titolare italiano dei pesi superpiuma Floriano Pagliara, pugile locale da alcuni anni residente a Brooklyn, New York, è tornato nella sua città per difendere la cintura contro il collega di scuderia Angelo Ardito. Al termine di 10 dinamiche riprese dirette dall’arbitro Antonello Paolucci il titolo è rimasto al campione con verdetto unanime. Questi i totali espressi dai tre giudici, allungati di un punto per un richiamo ufficiale: 98-92 di Dario Bibbiani, 97-92 di Luigi Boscarelli e 96-93 di Pierluigi Panichi.

La cintura è stata riconsegnata a Pagliara dal supervisore Giulio Frassinetti.

Il confronto ha vissuto due fasi. Nella prima lo sfidante ha dato l’impressione di avere le armi giuste per spodestare il campione. Nella seconda parte il campione ha messo a frutto la maggiore esperienza rubando l’iniziativa all’avversario e, con maggiore lucidità tattica, mettendo a segno i colpi migliori.

Al suono della prima campana Pagliara, kg 58.900, si pone al centro del ring ma è Ardito che mette in moto la tattica per alimentare il match. Il campione viene sospinto verso le corde sotto gli attacchi veloci dello sfidante.

Il secondo tempo si avvia con azioni confuse che richiedono in più occasioni l’intervento arbitrale. Ardito, kg 58.900, è più mobile sulle gambe. Si muove in avanti con attacchi improvvisi. Usa il sinistro lungo prima di piazzare il destro al volto.

Nella terza ripresa lo sfidante attacca e chiude le sue azioni a ridosso dell’avversario con l’intento di evitare le repliche.

Gli scambi diventano più incisivi nel quarto round. Combinazioni a due mani di Ardito centrano ripetutamente il volto del campione che cerca di rispondere con rapidità ma si trova chiuso in clinch.

Ardito continua la tattica aggressiva anche durante la quinta frazione. Pagliara riesce a colpire di rimessa arretrando ma il suo challenger non demorde e trova nuove iniziative per colpire.

Nel sesto tempo il locale trova la misura per stare al centro del quadrato e scagliare serie a due mani. In questa fase controlla i tentativi di attacco dell’avversario e lo centra più volte. Ardito non trova la misura per ripetere le azioni realizzate in precedenza e viene addirittura richiamato dall’arbitro per spinte.

Lo sfidante insiste nell’attaccare ancora nella settima ripresa ma il campione trova la misura per eludere le sue schermaglie offensive. Pagliara riesce a muovere il sinistro con tempismo per spezzare la pressione e trova lo spazio per picchiare a due mani. Ardito perde il paradenti

L’ottavo round segue all’insegna del campione in grado di azionare il sinistro basso mirato alla testa dello sfidante. Anche il destro di Pagliara fa breccia nella guardia dell’avversario che non disdegna il suo destro pericoloso al volto. Ripetuti clinch riportato la calma tra un’azione e l’altra.

Nella nona frazione gli scambi a media distanza diventano più significativi. Ardito prende l’iniziativa di attacco con colpi sotto e sopra. le azioni di entrambi si spengono a corta distanza per ritrovare nuovo ossigeno e ripartire nella lotta.

Pagliara riguadagna il centro ring nella decima ed ultima ripresa azionando l’uno-due al volto. Ardito non si lascia pregare e replica a due mani. Gli ultimi scambi non offrono nulla di nuovo per modificare una decisione delineata nei minuti precedenti.

Pagliara, 35 anni in dicembre, ha migliorato il suo record con 16 vittorie (6 prima del limite), 5 sconfitte e 2 pareggi. Il campione pratica il professionismo dal giugno del 2006.

Il coetaneo Ardito, nipote dell’ex campione italiano dei pesi medi Gaetano e professionista dal marzo del 2008, ha scritto sul suo record l’insuccesso numero 7 a fronte di 6 trionfi (1 anzitempo) ed 1 risultato di parità.

La serata pugilistica trasmessa da Sportitalia 2 ha offerto un confronto tra dilettanti con la prestazione del peso massimo Fabio Turchi, fiorentino di 20 anni, che si è imposto sulla distanza delle 3 riprese a Matteo Rondena, 23enne di Magenta, Milano. Turchi, elite I serie, ha iniziato a combattere nell’ottobre 2008 ed ha sommato 90 combattimenti con 83 vittorie e 7 sconfitte. Rondena, elite II serie, ha calzato i guanti per la prima volta nel maggio 2010. Da allora è salito sul ring 20 volte, riportando 12 trionfi, 7 insuccessi, 1 risultato di parità.

Poi è toccato al superpiuma campano Nicola Cipolletta, 10-4-1 (2), salire sul quadrato contro l’ungherese Zoltan Horvath. L’italiano è tornato alla vittoria dopo 6 riprese. Cipolletta, campano di 25 anni, dopo due falliti tentativi di conquistare la cintura italiana si è riproposto per una nuova sfida con il campione in carica.