di Alfredo Bruno 

dsc_7035.JPG

Si è concluso a Colleferro il Guanto d’Oro d’Italia, un Torneo che ha pienamente risposto alle aspettative mettendo in luce elementi collaudati e nuovi volti alla ribalta. Lo staff tecnico del Team Italia ( Filomonov, Damiani, Stecca) ha seguito con vivo interesse questa manifestazione e i loro taccuini alla fine della giornata di ieri risultavano pieni di appunti e nomi.

  In pratica tutti i vincitori di ieri meritano una citazione con la palma della sfortuna per Adriano Sperandio, peso medio di Monterotondo, che ha vinto nella sua categoria senza colpo ferire, visto che i suoi avversari non si sono presentati per motivi medici.
Mario Cacciotti, il sindaco di Colleferro, appassionato di questo sport, ha messo a disposizione un impianto di qualità come il Palazzetto, un vero gioiello, nel quale si è consumato il connubio tra boxe e arte, come dimostra la bella mostra organizzata da Roberto Savi con la partecipazione di 12 noti pittori. La boxe attira molto più di quello che uno pensi: lo dimostrano la cinematografia e nell’occasione la bellezza dei dipinti dove il pugile appare, come nelle opere antiche, l’atleta per eccellenza.
rosi-e-il-sindaco-cacciotti.JPG

La serata finale ha avuto un’ altra sua ferrea caratteristica: quella di radunare presente, futuro, e passato con fior fiore di campioni che hanno fatto la storia di questa disciplina. Non è facile in un colpo solo vedere e parlare con Nino Benvenuti, Francesco Damiani, Maurizio Stecca e Gianfranco Rosi, parliamo di Campioni del Mondo. Non parliamo comunque di soli fuoriclasse, perché mischiati tra addetti ai lavori e pubblico gareggiavano con la loro presenza nomi di un passato glorioso, più o meno recente, personaggi come Aldo Bentini, Enzo Petriglia, Sergio Iannilli, Nando Onori, Aurelio De Rossi, Fabio Ceccardi, Attilio Trane, Jimmy Distolfo, Franco Cherchi, non si dimenticano.
RaiSport Sat con la telecronaca di Marco Lollobrigida e il commento di Nino Benvenuti ha mandato in onda dalle 18,30 una serata di sport da non perdere. I primi a salire sul ring sono stati due mosca: Porcu e Santillo hanno scelto la strada della corta distanza e dell’arma bianca, caricando i colpi. Se Santillo cercava di prendere l’iniziativa per il suo avversario mancino invece sostanza e velocità erano le armi vincenti fino al rsco del terzo round.
stecca-damiani-filomonov-rosi.JPG

La finale tra Cipolletta e Allegrini ha mantenuto in pieno le aspettative dello spettacolo. Le lunghe leve dell’ allievo di Santoliquido e Brillantino hanno faticato a tenere a bada l’aggressività del pugile toscano, che tra l’altro ha anche una discreta potenza. La bella tecnica di Cipolletta anche questa volta ha avuto la meglio su Allegrini, condizionato nel punteggio da un richiamo.
Nei piuma il divario di esperienza tra Elia e Ripa, ancora un ragazzo, è apparsa subito evidente, anche se l’allievo di Capezzera, pur tenuto sotto pressione per due round si è fatto ben valere. La conclusione si è avuta in apertura del terzo round con i 20 punti di differenza.
Tommasone nei leggeri, dall’alto della sua esperienza anche in nazionale, è partito a spron battuto contro Di Micco. Il pugile laziale dal lato suo non ha potutto mostrare il suo effettivo valore, considerando che è un atleta che esce alla distanza, perché le implacabili macchinette lo hanno fermato alla seconda ripresa.
Tra Vangeli e De Donato nei welter si è vista una battaglia di mancini. Vangeli si è irrobustito fisicamente, perdendo qualcosa a voler spaccare il capello in velocità, ma acquistando in potenza. Sono state quattro riprese brillanti e senza sosta in cui l’aggressività di De Donato ha fatto risaltare le non indifferenti doti del suo vincitore.
Clima di tifo calcistico all’ apparire dei laziali Podda ed Ernesti. Si è entrati subito nel vivo con un Ernesti che provava le sue combinazioni veloci sull’avversario pronto a colpire prevalentemente di rimessa. Un pugilato per palati fini seguito attentamente dai tecnici Damiani e Stecca, con il pubblico pronto a sottolineare le fasi favorevoli dei propri beniamini. Ernesti si è presentato al quarto round con un vantaggio di 4 punti, ma commetteva l’errore di accettare lo scambio prolungato e frontale con un Podda che si giocava il tutto per tutto. La vittoria sul filo di lana era assegnata a Podda e con lui Tarquinia torna a sognare.
Il mediomassimo Buccheri è indubbiamente un personaggio. Furbo come una volpe ha anche le caratteristiche di un rodomonte capace di ogni impresa. L’ albanese “lombardo” Kolaj sprizzava la sua micidiale potenza oltre che con i fatti anche con un fisico poderoso. Lento a carburare Kolaj si lasciava sorprendere dalla imprevedibile velocità di Buccheri che ostentava un sinistro d’autore. Quando poi la potenza del lombardo poteva creare qualche problema, questi si lasciava irretire da Buccheri dedicandosi più alla lotta che al pugilato per scrollarselo dal corpo a corpo.Un successo importante quello ottenuto dal “Cassius Clay”, sfegatato romanista e idolo di Casalbruciato, pronto a passare tra i professionisti dopo gli Assoluti.
Gugliemino, massimo brevilineo, ha cercato di sorprendere con bordate potenti il chilometrico Rossano. Il siciliano però ha avuto la sfortuna d’imbattersi in uno dei pugili più promettenti delle ultime leve. I colpi dritti del pugile dell’Excelsior si sono stampati con precisione sui varchi aperti del suo avversario. Guglielmino qualche volta è riuscito pure a centralo, ma purtorppo per lui veniva ripagato con gli interessi, perché questo Rossano, dall’apparenza tranquilla, ha anche un bel caratterino che non concede sconti.
Entravano quindi in scena gli over 91. Mandras ha confermato il suo ruolo di favorito, ma non ha del tutto convinto, forse per merito dei suoi avversari. Segno che in questa categoria Cammarelledipendente si sta muovendo qualcosa. Iannucci, ragazzone di Isola liri, gli ha creato non pochi problemi con il suo allungo e la maggiore velocità. Alla fine della seconda ripresa, pur contato, si presentava con un vantaggio di 9 a 4. La rimonta di Mandras si faceva sentire anche se Iannucci assorbiva bene i colpi dell’emiliano. Nell’ultimo round il laziale in debito d’ossigeno accumulava richiami fino all’inevitabile squalifica. 
RISULTATI
Mosca:   Mirko Porcu (Lombardia) b. Antonio Santillo (Campania) rsco 3.
Gallo:   Nicola Cipolletta ( Campania) b. Luigi Allegrini (Toscana) 16 – 13.
Piuma: Salvatore Elia ( Sicilia) b. Luca Ripa ( Lazio ) rsco 3.
Leggeri: Carmine Tommasone (Campania) b. Giuseppe Di Micco (Lazio) rsco 2.
Welter: Dario Donato Vangeli ( Puglia) b. Renato De Donato ( Lombardia) 39 – 21.
Superwelter:  Luca Podda ( Lazio) b. Manuel Ernesti (Lazio) 34 – 30.
Medi: Adriano Sperandio (Lazio) b. Leandro Giglio (Puglia ) wo.
Mediomassimi: Massimiliano Buccheri ( Lazio) b. Orial Kolaj (Lombardia ) 38 – 28.
Massimi: Francesco Rossano (Campania) b. Rosario Guglielmino ( Sicilia) 37 – 17.
Supermassimi: Gianluca Mandras ( Emilia ) b. Paolo Iannucci ( Lazio ) squal. 4.
Giuria d’Appello: Giuseppe Minutoli e Piergiorgio Licini.
Commissione Ordinatrice: Francesco Scaramuccia, Flavio D’Ambrosi e Sergio Rosa.
Arbitri: Sara Badii, Vincenzo Curcuruto, Giulio De Maldè, Roberto Di Mario, Alberto Lupi, Antonio Marogna, Domenico Meccariello, Alessandro Renzini.
Medici: dott. Emiliano Bonanni e  dott. Pasquale Tamburrini. 

Di Alfredo

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi