di Alfredo Bruno

Siamo in pieno count down per arrivare alla riunione del 6 novembre organizzata dalla Unicorner, di MarcelloPaciucci e Lamberto Petrecca, che si svolgerà nel bell’impianto del Palafijlkam di Ostia. Il protagonista numero uno ancora una volta sarà Pasquale Di Silvio che affronterà Carlos Wiston Velasquez, pugile proveniente dal Nicaragua. Intervistiamo “El Puma” in una breve pausa dell’ allenamento, che svolge dentro la palestra della Laima Team sotto lo sguardo attento di Eugenio Agnuzzi e Roberto D’Elia.

Dopo il solito e inevitabile valzer di nomi causato dalla rinuncia per infortunio di Giovanni Niro come giudichi il prossimo avversario?
“Da quello che mi dicono ha un bel record. E’ senz’altro un avversario difficile e verrà a Ostia ben intenzionato a vendere cara la pelle, conoscendo anche le caratteristiche dei pugili sudamericani”.

Hai visto il match che recentemente ha disputato contro Chiofalo?
“Ad essere sincero in quel match non mi ha fatto una grossa impressione, però chi lo conosce afferma che quello visto contro Chiofalo non era il vero Velasquez, di stare quindi attento e di non sottovalutarlo”.

Conoscendo il nuovo avversario hai cambiato tipo di preparazione?
“No. Ormai proseguo in quella iniziata da tempo e impostata dal maestro Eugenio. Velasquez è più alto e ha un allungo maggiore, ma sinceramente non so in cosa possa influire. Lo vedrò sul ring il 6 novembre”.

Dopo il 6 novembre si parla di un probabile tuo match per il giorno di Santo Stefano con Simone Califano con in palio il titolo italiano dei leggeri. Si tratta di una rivincita che incuriosisce e solletica l’appetito degli appassionati.
“Ci sono trattative in corso. Si tratta di una difesa volontaria, perché la difesa ufficiale o il match per il titolo avrebbe dovuto essere quello del 6 novembre con Giovanni Niro, che ha dato forfeit per un serio infortunio”.

Sei soddisfatto della fama raggiunta con i tuoi successi e di essere additato come una nuova stella del firmamento pugilistico italiano?
“Che paroloni?! Sono orgoglioso, quello sì. Diciamo che sto raccogliendo i frutti di ciò che ho seminato, logicamente più da professionista che da dilettante”.

Cosa dice tuo zio Sandro Casamonica?
“Sandro anche se non è presente fisicamente è come se lo fosse: ci sentiamo spesso al telefono. Tempo permettendo qualche volta viene a fare i guanti con me. Però mi segue sempre, mi incita, mi sprona”.

Nel tuo modo di boxare imiti in qualche cosa tuo zio?
“Lo ripeto adesso e per sempre. Io cerco di imitare molto mio zio che rimane il mio idolo. Il pugilato che ha lui è spettacolare. Non è certo facile perché il suo è un pugilato fantasioso e istintivo, fatto di potenza e di tecnica sopraffina. Io cerco sempre di paragonarmi a lui anche se la strada è molto lunga”.

Il 6 avrai grandi presenze. Ci sono molti che seguono “Te la do io la boxe” la trasmissione rai di  Centro Suono Sport condotta da “Marione” Corsi e che hanno imparato a conoscerti anche al di là delle tue imprese sportive.
“ Speriamo che la nostra presenza in quella trasmissione, che ha un grande seguito, faccia sì che la gente accorra al Palafijlkam. Anche perché oltre ai match tra professionisti ci sono delle finali per partecipare agli Assoluti dei dilettanti. Si prospetta una gran bella serata”. 

Di Alfredo

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