di Alfredo Bruno
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E’ partita l’avventura della I Coppa d’Italia per professionisti II e III serie, un’avventura che ci accompagnerà per alcuni mesi facendoci vivere e rivivere con il Network “Cinquestelle” in tutt’Italia un reality dove il pugile verrà vivisezionato nei suoi pensieri, nelle sue ambizioni, nelle sue speranze, nelle sue gioie e dolori, per trovare la sua catarsi sul ring con il combattimento. Logicamente parliamo di combattimenti (la parola in questo momento ci piace più del neologismo match) veri con accoppiamenti che difficilmente avremmo potuto vedere.

 La Federazione crede ciecamente in questa formula, apparentemente nuova grazie alla televisione, ma che in Italia ha avuto nel passato qualcosa di simile organizzato anche da Rino Tommasi. Antonio Del Greco, vicepresidente della FPI e coordinatore del settore professionisti, non ha dubbi sulla riuscita di questo esperimento, da lui fortemente voluto per spezzare l’immobilismo, non dal lato organizzativo, perché in questo settore in Italia si fanno miracoli, ma piuttosto dal lato di forma mentis di alcuni procuratori, che vedono la soluzione ingaggiando atleti per la maggior parte provenienti dall’est.

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Noi abbiamo in Italia atleti validissimi tra i II e III serie e non lo sappiamo. Questa Coppa  finalmente ce li farà conoscere e ricreerà quell’interesse che non si deve fermare solo ai grandi nomi. In un film sono importanti i primattori, ma sono altrettanto importanti i caratteristi. Con la Coppa Italia grazie al reality di Cinquestelle intitolato “Fuori i secondi” i nostri pugili diventano tutti primattori. E’ un passo in avanti che servirà a far capire l’importanza e i sacrifici che questo sport comporta. La telecronaca sportiva è stata affidata a Michele La Porta con interventi di Salvo D’ Angelo, ma al loro fianco per il commento tecnico ci sarà un Maurizio Stecca scatenato.
La prima tappa di “Fuori i secondi” e della Coppa Italia non poteva che partire dal Palafijlkam di Ostia, una struttura all’avanguardia, con l’organizzazzione della Unicorner di Marcello Paciucci e Lamberto Petrecca, tra l’altro incaricati dalla Federazione di coordinare l’ambizioso progetto. Logicamente ieri al Palazzetto non c’era un pubblico numeroso, non lo si può pretendere di martedì senza titoli in palio, ma quello che conta sarà il riscontro televisivo. Una cosa la possiamo dire: “Mai come stavolta gli assenti hanno avuto torto”.
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I match tra professionisti avrebbero dovuto essere quattro e purtroppo sono diventati due, ma lo spettacolo non ne ha risentito. Sono saliti per primi sul ring i welter Mottolese (+ 10, -5) e Brussolo (+ 6, – 1). Il pugliese condotto all’angolo da una vecchia gloria come Vincenzo Quero ha sfruttato bene la sua incredibile altezza, 1,88 per 67 kg, arpionando con le sue leve lunghissime Brussolo in  difficoltà per arrivare a segno. Le serie del pugliese vengono controbilanciate dal gancio destro del suo avversario. Nel terzo round si gonfia l’occhio sinistro di Brussolo che mette sotto pressione Mottolese, il quale invece preferisce girare al largo creando una barriera con serie non potenti ma di disturbo. Nel sesto round Brussolo consapevole di essere dietro nel punteggio attacca e carica di rabbia i suoi colpi. Il suo gancio destro arriva per due volte a destinazione con fragore, ma è troppo tardi.
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E’ la volta dei leggeri. Sono di scena due pugili imbattuti con le città di Roma e Isola Liri a rinverdire epici scontri del passato. Simone Califano ( + 7) è un osservato speciale, alla potenza non indifferente sta coniugando anche la qualità. Marco Sardellitti ( + 3, = 1, – 1) nella vita fa il barbiere e i suoi clienti spesso gli chiedono di vedere nel negozio i filmati dei suoi match. E’ un pugile dalla tecnica pregevole e veloce nelle sue combinazioni. Da un abbinamento simile non poteva che scaturire un match elettrico per tensione e spettacolo. Il gancio sinistro di Califano apre gli approcci per piazzare il destro dritto, ma trova sulla strada un avversario pronto alla replica dalla corta distanza con il montante sinistro. Nel secondo round il diretto destro di Califano trova impreparato Sardellitti che però replica con una serie culminata con un montante sinistro parzialmente evitato. Nel terzo round i destri s’incrociano ma si capisce che la pressione di Califano comincia a dare i frutti. Il sinistro del romano scardina la difesa di Sardellitti per puntare su un destro che sembra una spada. Nel quarto round appare anche il montante destro da parte di Califano, la guardia di Sardellitti appare perforabile e dopo un sinistro al corpo il ciociaro fa segno che la mano sinistra non va e abbandona, a lui comunque va il merito di averci fatto capire una volta per tutte il valore di questo giovanotto proveniente dal Tufello.
Nella serata di Ostia hanno combattuto anche i dilettanti incastonati tra i professionisti per esigenze televisive. Mercello Paciucci ci ha presentato i suoi giovanissimi opposti ad atleti abruzzesi. Nel primo match Carbè ha tenuto l’inizitiva per due riprese giungendo a segno con colpi al corpo e vivendo di rendita per contenere il ritorno del suo avversario. Salvati in guardia destra iniziava bene con La Valle a disagio per la sua impostazione. Nel secondo round l’abruzzese sorprendeva l’avversario con una bella serie. Nel terzo l’allievo di Paciucci sfoderava l’uno-due, ma doveva guardarsi dalla reazione di La Valle non sufficiente per ribaltare l’incontro nel computo dei giudici. Deidda  non ha trovato il bandolo per frenare l’aggressività di Colanero e questo gli è costato pollice verso. Il match tra Spadavecchia e Pavia, viste le caratteristiche dei due, prometteva molto ma purtoppo uno scontro fortuito tra teste causava un’insidiosa ferita all’occhio del pugile di Ostia. L’incontro veniva sospeso con verdetto di no contest. Moriconi, un poderoso medio allenato da Franco Piatti, cercava ardentemente la rivincita con Abate. Solo che il pugile di Granelli, furbo e preciso con i suoi colpi dritti, è apparso anche più determinato confermando la sua superiorità in una forma ancora più evidente.
RISULTATI
Professionisti
Leggeri: Simone Califano (BBT) b. Marco Sardellitti (De Clemente) abb. 4.
Welter: Michele Mottolese ( Boxe Promotion 1999) b. Italo Bussolo ( Boxe Forte Venicia) a.p. 6.
Dilettanti
Cadetti – Piuma: Luca Carbè (Boxe Champion Club) b. Giovanni Di Primio (Abruzzo). Leggeri: Massimo Salvati (Boxe Champion Club) b. Gianluca La Valle (Abruzzo); Raffaele Colanero (Abruzzo) b. Cristiano Deidda (Boxe Champion Club).
Seniores – Welter: Matteo Spadavecchia ( ASD Talenti Boxe) e Gianluca Pavia (ASD Action Boxe Ostia) no contest. Medi: Gian Lorenzo Abate (Boxe Casilina 2105) b. Marco Moriconi (ASD Lupa Boxe).
Arbitri: Casentini (c.r.), Ciafrone, Bianco, Barrovecchio M.
Medico: dott. Francesco Leonelli. 

Di Alfredo

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