Il Palalido è tornato a rendere onore al pugilato con più di 3.000 persone, risvegliando un interesse che sembrava sopito o forse appannato. Oltrettutto a conquistare il mondiale è stato per la prima volta un milanese puro, smentendo il detto “nemo propheta est in patria”. Il merito di questa serata storica va all’organizzatore Salvatore Cherchi e logicamente a Giacobbe Fragomeni ( + 26, 11 per ko, – 1) che alla bella età di 39 anni ha conquistato il titolo mondiale dei massimi leggeri versione WBC, parliamo quindi di metallo pregiato.

 Giacobbe ha ottenuto questa impresa con solo 8 anni di professionismo, allenandosi sempre, sacrificandosi e non rifiutando nessuno come dimostrò a suo tempo l’incredibile prestazione di fronte a una polveriera come il nero inglese David Haye, che lasciando vacante il titolo per passare tra i massimi, in pratica lo ha lasciato in eredità al pugile milanese. Rudolf Kraj ( +14, 10 per ko, -1), lo si può dire un ragazzino coi suoi 30anni, ha cercato di sfruttare al massimo il suo maggiore allungo accumulando punti nei primi tre round anche con il montante sinistro.Ma nella quarta ripresa si è capito che il titolo non sarebbe sfuggito a Fragomeni che ha costretto il ceko ad arretrare di fronte a un’incredibile e continua azione arrembante, che lo ha posto sull’orlo del ko. Il milanese non concede tregua ma rimedia una brutta testata al sopracciglio destro alla settima ripresa. Nel round successivo il sangue esce copioso e l’arbitro signor Fukuchi chiama il dottor Sturla che decreta lo stop. Il match finisce lì per decisione tecnica a favore del nostro con i giudici  all’unisono( Dolpierre, Davies e Lehtosaari ) che avevan un 77 a 74 per lui.
Nell’altro match mondiale sempre per la WBC Simona Galassi (9, = 1) ha ribadito la sua superiorità su Stefania Bianchini ( + 17, – 4, = 3) nei mosca femminili battendola ai punti ( 99 a 90, 100 a 90, 100 a 90) con un chiaro margine. La milanese ha perso, ma ha venduto cara la pelle sostenuta da un tifo da ultras. Il match è stato molto intenso e decisamente migliore del precedente, rende onore alla classe di Simona e alla generosità e alla grinta di Stefania.
Negli altri match Antonio Moscatiello batte Attila Kollar per ko tecnico alla prima ripresa, Fabio Hage supera Csaba Batta ai punti, Giorgio Marinelli(+ 19, – 1, = 2) ottiene solo un pari con Johannes Fabrizius. In uno spettacolare match Adrian Hernandez (+13 -1, 11 ko) batte ai punti Isaac Bustos (+24 -8 =3, 13 ko). Roberto Cammarelle batte Marko Tomasovic ai punti; la sua è stata un’esibizione. Ormai il nostro oro olimpico viaggia su un altro pianeta.  
RISULTATI
Massimi Leggeri:  Giacobbe Fragomeni ( OPI 2000) b. Rudolf Kraj  (Rep. Ceca) RTD 8 – Titolo Mondiale WBC-.
Minimosca: Adrian Hernandez ( Messico) b.  Ivan Meneses (Messico) a.p. 12 – Titolo WBC Continental America -. 
Mosca:  Simona Galassi ( OPI 2000) b. Stefania Bianchini ( Loreni) a.p. 10 – Titolo Mondiale WBC Femminile.
Welter: Giorgio Marinelli (OPI 2000) e  Johannes Fabrizius ( Germania) pari 6. 
Superwelter: Antonio Moscatiello ( OPI 2000) b. Attila Kollar ( Ungheria) kot 1-.
Medio: Fabio Hage ( OPI 2000) b. Csaba Batta ( Ungheria) a.p. 4 – .  

 

Di Alfredo

Un pensiero su “Fragomeni e la Galassi mondiali di lusso a Milano”

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