di Giuliano Orlando

Sul ring di Lanzo Intelvi nel comasco, Iuliano Gallo e Daniele Limone avevano promesso spettacolo e tale è stato. Il campione salva la cintura tricolore supergallo, ma lo sfidante gli è stato sempre col fiato sul collo, fino alla fine e il pari sarebbe stato il premio per Limone, che ha forse disputato il più bel match degli ultimi due anni. Battaglia per 10 round con alterni vantaggi e la sorpresa di un Limone che, contrariamente alle previsioni, non ha fatto il contrista, ma ha affrontato il campione sul piano dello scontro fisico, colpo su colpo. Ne ha goduto lo spettacolo, e gli applausi alla fine del confronto hanno confermato la risposta positiva del pubblico, accorso abbastanza numeroso al richiamo in guantoni che Massimo Brognara ha allestito in una sede inedita. Trovando nella giunta comunale collaborazione totale. “Debbo ringraziare gli amministratori a cominciare dal sindaco Marcello Grandi, che ci hanno accolto con grande signorilità. Alloggiandoci al meglio e dando una disponibilità logistica perfetta. La risposta del pubblico e lo spettacolo hanno soddisfatto tutti, tanto che non è da escludere un ritorno a Lanzo con una serata che potrebbe addirittura etichettarsi con un titolo europeo. Ci stiamo lavorando e il sindaco si è detto molto disponibile ad un bis”.  Sulla generosità dei protagonisti non esistevano dubbi, anche se le previsioni davano il campione favorito. Il ring ha dimostrato che nella boxe nulla è scritto prima del match. Per la verità Gallo aveva iniziato alla grande. Un destro preciso al volto aveva messo al tappeto lo sfidante, ma l’arbitro si era limitato a spolverarne i guantoni. L’incidente iniziale non ha turbato Limone, guidato all’angolo da Dino Orso, un maestro che motiva i suoi allievi in modo perfetto, che semmai lo ha stimolato a tentare il tutto per tutto, impegnando Gallo allo spasimo. I round si sono snodati su ritmi alti, senza un attimo di sosta. Dopo aver subito la pressione offensiva di Limone, il campione rendendosi conto di rischiare uno stop imprevisto, ha aumentato il ritmo dei colpi e lo sfidante ha subito le serie di Gallo che nella parte finale ha dato il meglio, convincendo due giudici su tre a concedergli il sia pur minimo vantaggio. “Ho fatto i complimenti sia a Limone che al suo allenatore Dino Orso per la prova maiuscola di un pugile che sembrava sulla via del tramonto negli ultimi confronti, mentre a Lanzo ha disputato il match della vita” ha dichiarato l’organizzatore della serata. Come già detto nella presentazione, l’evento pugilistico si inseriva in un calendario fitto di eventi, tra cultura, storia  e studio della zona e spettacolo teatrale. Il riscontro pugilistico nell’occasione ha ottenuto un consenso superiore alla concorrenza. Gallo si è detto entusiasta dell’accoglienza e ha ringraziato il pubblico per l’incitamento: “Conoscevo Daniele col quale mi sono allenato diverse volte. E’ un amico ed è stato un avversario superiore alle attese. Ho dovuto dare il meglio per batterlo. Il mio procuratore mi ha parlato di possibili sviluppi anche oltre il titolo italiano. Non aspetto altro, pronto a qualsiasi battaglia”.                                                                                                        La novità decisamente importante riguarda la possibilità di battersi per l’europeo. L’EBU ha indicato l’italiano Luca Rigoldi cosfidante all’europeo supergallo assieme al francese Jeremy Parodi, il match dovrebbe disputarsi a Hyeres in Francia il 17 novembre. In caso di successo dell’italiano, il procuratore Massimo Brognera è pronto ad accogliere il campione per la prima difesa contro Gallo. Si tratterebbe di una rivincita molto sentita dal clan varesino, con la famiglia Lauri in prima fila, nella cui palestra di Bizzozzero il giovanotto è nato pugilisticamente. Il precedente tra Gallo e Rigoldi riguarda la sfida del 10 dicembre 2016 a Montichiari (Bs) per la cintura nazionale. Una battaglia memorabile ed emozionante, che arrise a Rigoldi per split decision, mai digerita da Gallo. Un nuovo confronto rivestito dell’europeo, assicura grande spettacolo.  Nei medi il fiorentino Stefano Manfredi (3-1-1) 27 anni, reduce dalla vittoria su Luca Gordini dello scorso luglio, ha confermato la buona condizione, dominando il veterano varesino Christian Bozzoni (5-21-4) 46 anni, che ha opposto il coraggio e le resistenza, tenendo i sei round. Buon test per Silvia Bortot (5-0-1) nata a Motta di Livenza (Tv), 33 anni, vincitrice di Aleksandra Vujovic (Ser. 4-8-1) 27 anni, collaudatrice ostica per otto round. La veneta ha disputato una buona prova, in preparazione alla sfida del 15 dicembre a Campiegne in Francia, contro Helen Meron, per l’europeo superleggeri.                                                                                                                                 

Di Alfredo

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