Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

Grande Italia agli europei jr di Anapa in Russia | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Grande Italia agli europei jr di Anapa in Russia

di Giuliano Orlando
Si sono conclusi gli europei jr. (15-16 anni) allestiti da Anapa in Russia, sul Mar Nero, località turistica estiva, da anni attiva nell’ospitare attività sportive e di pugilato in particolare. Per la prima volta l’EUBC ha incorporato i due settori maschile e femminile. Livello tecnico assolutamente alto, con qualche talento destinato a lasciare il segno. La Russia padrona di casa, solitamente dominatrice, per mantenere il ruolo ha avuto bisogna di qualche spintarella. La più clamorosa nei +80, con l’eliminazione scandalosa dell’inglese William Howe contro il russo Avdoian, che ha poi vinto l’oro. Howe aveva vinto nettamente, ma la solita giuria che spesso risente dell’ambiente, ha visto il successo del russo. Non è stato l’unico verdetto sbagliato, ma nel complesso è andata meglio che in altre occasioni. Ricordiamo che erano in palio 13 titoli in entrambi i settori. Negli uomini la Russia ha portato ben 11 atleti a medaglia, sei dei quali giunti in finale, dove ben cinque hanno conquistato l’oro. L’unico sconfitto in finale è stato Kuznetsov nei confronti del bulgaro Cholov, un mancino molto mobile non troppo alto, ma veloce e tempista. Tra i vincitori il 70 kg. Usov, longilineo che ha trovato nel fiorentino Hermi, allievo di Boncinelli, pane per i suoi denti. Al termine il 4-1 a favore del russo poteva essere anche capovolto in campo neutro. In Russia i giudici hanno molto rispetto per chi li ospita. Lo stesso può dirsi per la catanese Lucia Ayari nei 50 kg., giunta in finale battendo l’irlandese Lawless, l’ungherese Megyer e la tedesca Rempel autrice dell’eliminazione della russa Pushkar, indicata tra le migliori del team. Sull’altro versante la giovane Gojkovic del Montenero, non certo una sconosciuta, inanellava due vittorie nette contro la spagnola Salcedo e la lettone Silke avversarie comunque meno impegnative. A quel punto, il redattore dell’EUBC, con dubbia equità di giudizio e tempestività a senso unico, pubblicava un lungo articolo intitolato “Storico successo del Montenegro che con Bojana Gojkovc avanza nella finale europea”. L’articolo oltre tessere le lodi della Gojkovc, non dedicando una virgola all’altra finalista italiana, entrava nel dettaglio di tutti gli atleti, anche nei riguardi di alcuni sconfitti in semifinale. L’Italia, che di finalisti ne aveva quattro, non era degna di una sola parola. Alla faccia dell’equilibro di chi è delegato al compito di informare in maniera equa della situazione. Complimenti a questo signore, che chiaramente ha lanciato un segnale e un messaggio a favore della montenegrina. Che sul ring, senza levarle meriti ha pedalato all’indietro per tre round, brava anche a toccare, ma pure ad essere colpita dall’azzurra. A questo punto la domanda: perché certi giudici premiano chi attacca e colpisce e altri, per convenienza o leggendo certi articoli entrano dell’ottica di avere già una favorita? Certo la prima volta del Montenero all’oro fa più notizia di un’italiana. Ma questo non significa che devi essere condizionato. Non ero ad Anapa e ho visto tutti gli incontri in tv. A mio modesto parere Hermi e ancor più Lucia Ayari avevano vinto. Lo dico, andando anche controcorrente, visto che le altre voci, anche quelle ufficiali, parlano di equilibrio, ma insomma la sconfitta ci sta. Io invece non ci sto e scrivo il mio pensiero. E ripeto, trovo scorretto che sul sito dell’EUBC venga redatto un lungo articolo senza equilibrio. Il presidente Franco Falcinelli dovrebbe intervenire. Ad Anapa erano presenti 32 nazioni e l’Italia ha concluso al sesto posto complessivo, che è una posizione di grande prestigio. Precedendo Germania, Georgia, Serbia, Romania, Polonia, Turchia, Moldovia, Ungheria e Montenegro. Il lavoro svolto dalle società è davvero encomiabile e la rifinitura dei tecnici altrettanto valida. Per il settore maschile il responsabile Giulio Coletta, assente per la trasferta a Buenos Aires, in occasione dei Giochi Giovanili, sostituito ad Anapa da Francesco Schifani, Franco Piatti, col fisioterapista Marcello Giulietti. Medico dell’Italia Carmela Ignozzi, arbitro Alberto Lupi. Per il settore femminile Valeria Calabrese e Gianfranco Rosi. Sette podi, 2 maschili e 5 femminili, confermano la buona salute del movimento giovanile, di cui hanno preso atto, sia a malincuore, anche i bastian contrari di professione. Le due formazione, 10 uomini e 10 donne, hanno dato sempre il massimo. Alcune sconfitte sono incomprensibili. In particolare quelle subite dalla Priscindaro nei 46 kg. in semifinale contro l’inglese Brown, vincitrice dell’oro, ma questo non giustifica il regalo fatto alla britannica, semmai c’è amarezza perché l’azzurra poteva puntare a sua volta alla vittoria finale. Altra vittima di una sconfitta ingiusta Pia Regione contro la slovacca Turakova, alla quale hanno fatto un bel regalo, dandole un bronzo immeritato. Lo stop della Tommasone in finale è stato sicuramente intempestivo contro la russa Orets, più forte, più esperta e più tutto. I discorsi dei pugni pericolosi fanno sorridere. Anche se nessuno mette in dubbio che la russa avrebbe vinto, resta il fatto che si trattava di una finale europea anche se jr. Altra sconfitta molto discutibile quella della Gemini nei 70 kg. contro la polacca Stackhovyak, che aveva la buona stella in fronte, visto che anche in finale ha vinto 3-2. Diciamo che ha un bel lato B. Tra gli uomini, il gigante italiano Mattia Vinciguerra aveva nettamente battuto il georgiano Akhalaia, una pippa, che tre giudici hanno voluto premiare. Bravi a tutti, a Baldassi oro, a Hermi, Ayari e Tomasone argento, a Priscindaro, Oncia e Gemini i sette a medaglia, ma un plauso anche a Talassi, Vanconetti, Regione, Golino, Piras le ragazze e ai ragazzi Giannì, Vitolo, Genovese, Molaro, Salerno, Filippi, Micheli, Porrino,Sparaco e Vinciguerra.