di Giuliano Orlando

Si inizia giovedì 8 ottobre a Kiev in Ucraina, con la K2 dei fratelli Klitschko, che puntano sull’imbattuto leggero locale Denys Berinchyk (13), 32 anni, pro dal 2015, da dilettante argento ai Giochi di Londra 2012 e ai mondiali 2013 a Baku (Aze), nessuna presenza agli europei. Difende per la quarta volta l’Internazionale WBO, conquistata nel 2018. Ultimo match il 22 febbraio scorso, battendo l’argentino Hector Sarmiento (21-2) alla prima trasferta. L’ucraino ha sempre combattuto in casa, esclusa una volta in Ungheria a inizio carriera, Buon fighter, molto spettacolare, non dovrebbe avere problemi contro il romeno di vecchia data, Viorel Simon (22-3) dall’ottima tecnica, ma alle ultime battute con i suoi 38 anni e i 14 anni di professionismo, spesso fuori dalla Romania. Le tre sconfitte contro Selby, Quigg e l’emergente Stevenson sempre fuori casa. Il prossimo impegno di Berinchyk stando al ranking WBO, sarà contro Emmanuel Tagoe (31-1) ghanese di 31 anni, ex iridato IBO (2016-2018), unica sconfitta nel 2004 all’esordio, stesse caratteristiche dell’ucraino. Il vincitore diventa sfidante ufficiale di Lomachenko, la cui sorella è la moglie di Berinchyk. In programma il supermedio Max Bursak (36-6-2), 36 anni, attivo dal 2004, grande agonista, campione d’Europa (2013), nel 2017 sfida il messicano Gilberto Ramirez (40), 29 anni, per il mondiale WBO e conclude ai punti. Anche se in fase calante resta sempre un guerriero, come ha dimostrato lo scorso dicembre in Canada contro l’idolo locale David Lemieux, scontro di fuoco, due conteggi a Lemieux e uno all’ucraino, con verdetto MD piuttosto casalingo. Avversario odierno il mancino di casa, Dmytro Semernin (14 6 1) discreto collaudatore.                                                   Il giorno dopo, venerdì 9 ottobre, boxe a Dubai (Emirati Arabi) imperniata sul leggero  kazako Victor Kotochigov (12) 27 anni, sfidato dal valido Maki Hughes (21-5-2) 30 anni, inglese pro dal 2010, alla prima trasferta, in palio l’Internazionale  WBC e il debutto del superleggero armeno Hovhannes Bachkov, 28 anni, forse il miglior dilettante in assoluto. Campione europeo 2017 e 2018, due bronzi mondiali (2017 e 2019) vincitore di tornei internazionali, campione U22 nel 2012, titolare ai Giochi 2016 a Rio, eliminato dal cinese Hu. Contro un così illustre debuttante ci sarà Samuel Gonzales (22-6) venezuelano di 32 anni, attività in Messico e approdo in Italia nel 2017, sotto la OPI dei Cherchi, dove ha vinto sette degli otto match disputati. Alex Cherchi che lo accompagna, assieme al maestro Franco Cherchi, spiega perché ha accettato: “Samuel ha abbastanza esperienza per tenere il confronto contro un potenziale campione come l’armeno. Inoltre la borsa (10.000 dollari) è buona e 6 riprese non sono una follia. Abbiamo visionato Bachkov in allenamento, abbiamo studiato la tattica per evitare la corta distanza, terreno ideale per l’armeno. Sono fiducioso di ottenere un buon risultato”.  Sempre il 9 ottobre al The Bubble di Las Vegas, il messicano Emanuel Navarrete (31-1), 25 anni, titolare supergallo (2018-2020) e Ruben Villa (18) mancino americano di 23 anni, si contendono la vacante cintura WBO piuma. Sabato 10 ottobre sarà il turno di Matteo Signani (29-5-3) il riminese campione europeo medi, 40 anni portati ottimamente, che difende il titolo a Caen in Francia, contro lo sfidante volontario Maxime Beaussiere (29-2-1), che non è un fenomeno ma gioca in a casa e ha 29 anni. Signani si è allenato al meglio, come fa sempre e lotterà per riportare a casa la cintura. Nessuno dei due ha il colpo del KO, anche se nei medi i pugni non sono carezze. Il confronto si doveva disputare addirittura a maggio e i rinvii sono stati diversi. Il francese ci aveva provato nel 2018, da superwelter contro lo spagnolo Sergio Garcia (32), 27 anni, troppo superiore e quindi dominatore del match. L’iberico titolare dal 2018, difenderà nella sua Torrelavega il 5 dicembre la cintura contro Andranik Hakobyan (14-1-1) armeno di 31 anni, nazionalizzato svizzero dal 2015 al debutto da pro.

Nella stessa serata a Magdeburgo in Germania, la SES Sport organizza con le emittenti ARD e la ESPN negli Usa, puntando sul derby tedesco tra Dominic Boesel (30-1), 30 anni titolare WBA interim mediomassimi, campione IBO, titolo conquistato il 16 novembre 2019, ai danni dello svedese Sven Fornling finito KO all’11° round e il connazionale Robin Krasniqi (50-6), 33 anni, nato in Kosovo attivo dal 2005. Entrambi ex campioni d’Europa, col campione favorito. Nel programma il giovane milanese Andrea Sito (5-0-3) scelto per affrontare Nenad Stancic (7) nato in Croazia, in palio il mondiale youth WBC leggeri.

Sul fronte italiano, domenica 11 ottobre a Civitavecchia per l’organizzazione Conti Cavini, torna a combattere l’inossidabile Emiliano Marsili (38-0-1), 44 anni, attivo dal 2003, già campione IBO e d’Europa, che torna davanti al suo pubblico dopo nove anni di assenza. Incontro interlocutorio, in attesa di qualche cintura. L’avversario è il messicano Joseafat Reayes (8-12-1), 26 anni, di stanza in Spagna e non ucraino come scritto nel comunicato. Sul ring anche il massimo locale Angelo Rizzo (6-1-1), 37 anni, passato pro a 34 anni, che in attesa della sfida tricolore, affronta il debuttante spagnolo (e non ucraino) Michael Basset. Infine, il mancino tarquinese Christian Gasparri (4) 21 anni, affronta Sabato Sirica (1-3-1) campano di Sarno, 30 anni, per l’ingresso in semifinale del torneo FPI-WBC superpiuma.

Sotto la spinta dell’avvocato Grotti, presidente del gym Frascati Boxe, lunedì 12 ottobre al Palasport frascatano, torna a combattere il promettente Daniel Spada (3) ottimo già negli youth, reduce dalla sbrigativa vittoria sull’inglese Jordan Smith (0-3), opposto ad Angelo Gonzales (0-4) 21 anni, nato in Ecuador, residente a Cassola nel vicentino, buon collaudatore. Debutta al professionismo il superleggero napoletano Donato Cosenza, 28 anni delle FFOO, che affronta Jacopo Fazzino (2-2) di Roma, eliminatoria del trofeo FPI-WBC. Cosenza ha svolto lunga attività nei dilettanti: tricolore 2011-2012, titolare agli europei di Minsk 2016, ai mondiali di Baku in Azerbajan validi per la qualificazione a Rio, traguardi falliti. Nel team Dolce & Gabbana WSB. L’impresa nel confronto Italia-Usa, del 2010, battendo Jose Ramirez, attuale campione superleggeri WBC-WBO. Vedremo se da professionista saprà ottenere ciò che gli è mancato in maglietta. Sabato 24 ottobre a Massa, doppio tricolore. Nei mosca (vacante dal 2004) il locale Francesco Barotti (8-1) 28 anni, pro dal 2017, campione italiano dilettanti 2009, argento 2014-2016, bronzo 2011, 2012, 2015, contro Tommaso Melito (4-6-1) 30 anni di Mugnano (Na), pro dal 2016, ultimo incontro l’8 febbraio 2020 in Francia, battuto ai punti da Marvin Callea (5-1).  Il piuma: Suat Laze (25-6-1), 40 anni, nato in Albania, residente a Como, pro dal 2006, titolo conquistato il 21 dicembre 2019 ad Alzate Brianza (Co) battendo Vittorio Parrinello (11-5) ai punti. Prima difesa contro Davide Tassi (10), di Massa Carrara, 29 anni, buon tecnico, nel record vittoria su Alessio Lorusso, ma non avrà vita facile contro Laze, la cui boxe scorbutica e l’indubbia potenza nel destro ne fanno avversario molto ostico.  Sabato 31 ottobre al Palasport di via Salaria di Monterotondo, città metropolitana di Roma, la Buccioni Boxe organizza la sfida per il vacante tricolore mediomassimi tra il locale Adriano Sperandio (11-1) e l’abruzzese Luca Spadaccini (6-3).  Slitta a fine novembre, l’incontro tra il campione, il tedesco Marten Arsumanjan (10-1-1) e lo sfidante, l’italiano Khalil el Harraz (11-1-1), previsto il 24 ottobre a Norimberga. Il 4 ottobre a Ladispoli, nella zona metropolitana di Roma, il super medio Giovanni Carpentieri (9-4-3) 30 anni, batte Ignazio di Bella (1-11) 6 t. Il superleggero romano Cristian Malvitano (8-1) supera Giuseppe La Vecchia (0-1) ferita3. Nel torneo FPI-WBC, il superwelter  Davide Jesus Bosco (1) al debutto, supera il veterano  Giuseppe Rauseo (2-56-4). Nei massimi leggeri l’altro deb, Flavio Ferrante (1) su Mimmo Mule (0-8) 4t.                                                                                               Lo scorso week end è stato ricco di serate molto spettacolari. Su tutte quella del 3 ottobre allestita dalla Top Rank di Bob Arum a Las Vegas, imperniata sulla sfida tra i superleggeri Jose Zepeda (33-2) 31 anni, mancino californiano, che metteva in palio la cintura interim WBC contro Ivan Baranchyk (20-2)  27 anni, nato in Russia, tesserato con la Bielorussia, già mondiale IBF nel 2018, titolo perduto contro Josh Taylor nel 2019. La sfida ha superato ogni previsione di spettacolo e atterramenti, ben sette in cinque riprese. Inizia fortissimo Ivan, che impone due kd a Jose nella prima ripresa, la seconda li vede entrambi al tappeto, la terza premia l’americano che costringe l’europeo al tappeto. Nel quarto tempo è ancora il sinistro a punire Baranchyk, che all’avvio del quinto round, trova il destro giusto e Zepeda viene contato in piedi. La reazione del campione è spietata, col solito sinistro stende il rivale ben oltre i 10”. Cadendo, il bielorusso si infortuna alla gamba sinistra. Prosegue la striscia vincente di Gabriel Flores Jr. (Usa 19), 20 anni, che si conferma ottimo tecnico, purtroppo con poco punch. Il rivale Ryan Kielczweski (30-5), 31 anni, ha fatto da comparsa. Non ci voleva molto a capire che per il massimo Guido Vianello (7-0-1) contro il mancino ghanese di stanza a Las Vegas, Kingsley Ibeh (5-1-1) sarebbe stata dura. Più robusto e potente, Ibeh ha subito messo in difficoltà l’italiano che nel secondo round è rimasto ferito al sopracciglio sinistro su un destro strisciato, quindi costretto alla prudenza. Il pari è stato molto generoso e almeno per il momento parlare di rivincita sarebbe l’idea peggiore.                                                                                                                                                                        La Matchroom di Eddie Hearn ha scelto Milton Keynes, cittadina a 100 km. da Londra per allestire la sfida tra la locale Chantelle Cameron (13) 29 anni, pro dal 2017, già titolare IBO e l’inesperta Adriana Dos Santos Araujo (6-1), brasiliana di 38 anni, pro dal 2017, che ha fatto da pungiball per 10 round, nella sfida che assegnava la cintura WBC. Il massimo croato Alen Babic (5) ha confermato la potenza, ma anche la tecnica approssimativa, battendo l’irlandese Niall Kennedy (13-2-1) kot 3. Il medio Linus Udofia (16) mantiene il titolo inglese e l’imbattibilità, mettendo John Harding Jr (8-2-1) ko al nono round. Il 14 novembre sempre per Eddie Hearn, serata tutta al femminile, sede da destinare, con tre incontri iridati. Il clou riservato alla star assoluta Katie Taylor (16), 34 anni, oro di Londra 2012, cinque volte mondiale dilettanti e sei cinture europee. L’irlandese difende le cinture WBC, WBA, IBF e WBO leggeri contro la spagnola Miriam Gutierrez (13) 37 anni, sfidante WBA, titolare ad interim. La inglese Terry Harper (10-0-1), iridata superpiuma WBC, affronta  Katharina Thanderz (13), norvegese di stanza in Spagna, titolare ad interim. Terza sfida tra l’australiana Ebanie Bridges (4) e la locale Rachell Ball (6-1) per la vacante cintura gallo WBA. In attesa della supersfida del 17 ottobre sempre a Las Vegas tra Vasyl Lomachenko (14-1) l’ucraino detentore delle cinture WBC, WBA e WBO leggeri e Teofimo Lopez (Usa 15) titolare IBF. Di fronte, il talento, l’esperienza di un mito della boxe contro l’esuberanza e i sogni del giovane di New York, convinto di spezzare la magia dell’ucraino.

Di Alfredo

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