Per la riunione di Savigliano di giovedì prossimo 30 ottobre, uno dei luoghi dove la boxe italiana riceve maggiore consenso e attenzione di pubblico, e quando Rosanna Conti Cavini organizza c’é sempre il pienone, la stessa promoter internazionale non ha badato a spese e metterà in campo (pardon, sul ring!) tre dei suoi moschettieri migliori: Antonio De Vitis, che gioca in casa in tutti i sensi, perché a Savigliano vive e lavora presso la palestra “Open Space” di Aniello Flauto che co-organizza l’evento, Alberto Servidei e Sven Paris.

Però, come nel famoso romanzo di Dumas, i moschettieri in realtà non sono solamente tre: di D’Artagnan, di giovani rampanti, però Rosanna Conti Cavini a Savigliano ne ha addirittura due, Luca Michael Pasqua e Andrea Di Luisa.
Antonio De Vitis è un ragazzo semplice, cordiale e sorridente, il classico amico per andare in pizzeria a passare una serata in allegria. Ma quando è sul ring si trasforma, e diventa un picchiatore dal coraggio leonino che non si tira mai indietro. Vera assicurazione di spettacolo, quando è lui a calcare la stuoia, la noia non fa parte della serata. Giovedì prossimo parte alla conquista della quarta cintura della sua carriera nei superpiuma: dopo il titolo italiano, il Mediterraneo Wbc e l’Internazionale Ibf, l’ungherese Zsolt Nagy gli contenderà l’Intercontinentale Wbf, considerato come una vera e propria semifinale al titolo mondiale. Certamente, come già successo in passato, De Vitis sarà aiutato dal suo pubblico a fare l’impresa, per poi ricordare il 30 ottobre solo come un’ulteriore tappa verso obiettivi ancora più grandi.
Alberto Servidei e Sven Paris non hanno certo bisogno di presentazioni. Entrambi si possono tranquillamente catalogare tra i maggiori talenti della boxe italiana degli anni Duemila e, nonostante i già gloriosi trascorsi, la loro carriera è tutt’altro che in parabola discendente. I due leoni, per intendersi, hanno ancora fame. Alberto Servidei, imbattuto dopo quasi dieci anni di professionismo e 27 incontri, è stato campione italiano dei piuma, di svariate cinture internazionali e campione Europeo, e dello stesso titolo è ancora oggi sfidante ufficiale. A Savigliano ha un match tutt’altro che di riposo, perché avrà davanti l’ungherese Istvan Nagy, che a Roma nel luglio scorso ben impressionò contro Califano perdendo di strettissima misura. Il modo migliore, per Servidei, di ripartire con una vittoria seria e importante dopo un anno di forzata inattività e convincere tutti, ma prima se stesso, che i problemi sono alle spalle. Sven Paris solo a fine anno compirà 28 anni, ma ha in curriculum due titoli italiani in categorie diverse ed esperienze all’estero che la maggior parte dei pugili non solo italiani, ma anche europei, difficilmente riescono ad avere. A Savigliano Sven rientra nelle fila biancorosse nei pesi welter contro l’ungherese Szekeres, in attesa di combattere per l’Intercontinentale Wbo e puntare presto, anche lui, al grandissimo bersaglio.
I due D’Artagnan della nostra storia hanno vicende diverse, ma pur sempre accumunate dalla voglia di fare e nella sana ambizione agonistica. Luca Michael Pasqua, 25 anni, professionista da tre, è un superwelter di già buona esperienza, che a Savigliano nel febbraio scorso fu privato del titolo italiano più da una decisione controversa che dall’avversario, e che giovedì prossimo, contro Francesco Di Fiore per un match sulle otto riprese (a differenza delle dodici del titolo e delle sei degli altri incontri) cerca di rimettersi in lista per un’altra occasione. Pugile di gran coraggio e temperamento, anche lui è sinonimo di spettacolo. L’altro D’Artagnan, Andrea Di Luisa, è un vero e proprio esordiente, però con il trucco: questo napoletano che fa il soldato nell’Esercito, vive a Viterbo e si allena a Roma, è stato pluricampione italiano dilettanti, ha messo insieme medaglie in tornei internazionali, si è confrontato con gente che adesso, già passata tra i prof, è anche campione mondiale (il canadese Bute). Di Luisa esordisce a 26 anni (a Savigliano contro un altro esordiente, Giuseppe Loffredo) con l’idea di diventare presto uno dei punti di riferimento della categoria dei supermedi, passare attraverso il titolo italiano e poi aspirare ancora a qualcosa in più.
Ricordiamo che la serata sarà trasmessa da Raisport Più e che i pesi e le visite mediche saranno effettuate mercoledì 29 p.v. presso l’Hotel Gran Baita di Savigliano a iniziare dalle ore 17,30. I prezzi della serata, che inizierà alle ore 20 presso il Palasport di via Giolitti, sono volutamente popolari e parlano di 20 euro per il bordoring e di 10 euro per la tribuna, per uno spettacolo assicurato da cinque match tra professionisti.

Ufficio stampa Rosanna Conti Cavini – www.rosannaconticavini.com

Di Alfredo

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