Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

Il Guanto d’Oro d’Italia passa per Colleferro | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Il Guanto d’Oro d’Italia passa per Colleferro

guanto-1.gif Sul ring del Palazzetto di Colleferro è tutto pronto per ospitare il Trofeo Nazionale Guanto d’Oro d’Italia, la manifestazione dedicata agli atleti “d’élite” con qualifica Seniores 1° e 2° Serie “Under 23” e organizzata dalla F.P.I. e dal Comune di Colleferro, in collaborazione con l’ASD Polisportiva Gymnasium Pugilato di Colleferro – Comitato Regionale Laziale FPI e con il patrocinio della Provincia di Roma.


Un evento, alla sua prima edizione, che, nel percorso di avvicinamento agli ambiti Giochi Olimpici di Pechino 2008, rappresenta un traguardo per il grande lavoro di promozione sportiva, a livello territoriale, che la Federazione Pugilistica Italiana sta portando avanti con l’ausilio degli Enti Locali e delle Associazioni Sportive.
Il primo a credere in questa sinergia è stato il Sindaco di Colleferro, il Dott. Mario Cacciotti, che oggi, nel corso della presentazione ufficiale tenutasi presso la Sala Consiliare del Comune di Colleferro, ha ribadito “l’importanza di rilanciare uno sport come il pugilato, duro ma allo stesso tempo sano e ricco di valori; per questo siamo orgogliosi di ospitare una manifestazione di così grande rilievo. Abbiamo due obiettivi: far comprendere la boxe e promuovere la città di Colleferro”. E qui la tradizione pugilistica di certo non è mai mancata. Fin dai primi anni ’60. A testimoniarlo ex pugili colleferresi come Nunzio Di Donna, Filiberto Bernabei e Francesco Tomaselli. La forza, il coraggio ed il sacrificio: tre capisaldi del vecchio pugilato che continuano ad animare il quadrato. “Con regole diverse e più scrupolose: oggi ci sono più categorie di peso e non si affrontano più pugili di categorie diverse”. A sottolinearlo il Presidente della Federazione Pugilistica Italiana Franco Falcinelli, soddisfatto di dare vita ad “una competizione che rilancia non solo l’attività pugilistica nazionale ma anche l’integrazione, da sempre sostenuta dalla Federazione, grazie alla partecipazione di dieci atleti extracomunitari, che speriamo possano cogliere successi anche nel mondo dello sport. Questo grazie soprattutto agli Enti Locali che hanno capito il ruolo educativo del pugilato. Solo gli sport più duri possono fungere da antidoto contro le  problematiche sociali”.
L’adesione alla disciplina pugilistica, del resto, non è da sottovalutare, ad annuire soddisfatti anche il Coordinatore nazionale giudici e arbitri e componente della Commissione nazionale EABA Giuseppe Minutoli ed il Vice Presidente del Comitato Regionale Laziale Renzo Frisardi. In maggior modo nella Regione Lazio “dove c’è stata la riscoperta della boxe come strumento di socializzazione sul territorio – ad evidenziarlo il Presidente del Comitato Regionale Laziale Flavio D’Ambrosi – ; negli ultimi anni abbiamo avuto un aumento esponenziale ed agonistico con ben 100 società sportive affiliate e più di 3.000 iscritti. Basti pensare che il 20% dei pugili partecipanti al trofeo è laziale”.
maurizio-stecca-franco-falcinelli-gianfranco-rosi-e-valerio-nati.JPG

Per un totale di 74 pugili, ben 15 regioni, 60 tecnici, 8 giudici e 10 categorie di peso, esclusa quella dei 48 Kg. Numeri alla mano grazie all’intervento del campione olimpico Maurizio Stecca, Responsabile della Nazionale Maschile Junior, che ha sottolineato l’importanza di una manifestazione che permetterà di individuare atleti che ancora non sono emersi nel panorama nazionale, dando loro la possibilità di lavorare e di ambire a diventare, perché no, campioni del mondo, come Gianfranco Rosi e Valerio Nati. “Bisogna, però, avere delle solide basi, fisiche e mentali, per raggiungere ottimi risultati” – per Rosi non c’è alcun dubbio  – “l’esperienza è ciò che forma realmente un atleta” – parola di Nati.
E forse a loro e a tanti altri valorosi pugili si sono ispirati gli artisti di fama nazionale ed internazionale che saranno protagonisti della mostra “La Nobile Arte”, ideata e curata dal critico d’arte e curatore di mostre in Italia e all’estero Roberto Savi: “Ho chiesto a dodici artisti di raccontarci il pugilato visto con occhi diversi, quelli dell’arte contemporanea che ancora può parlare alla gente attraverso immagini”.
Per apprezzarne il valore l’appuntamento è per venerdì 5 ottobre (dalle 14 alle 18,30 e dalle 19 in poi), sabato 6 ottobre e domenica 7 ottobre (dalle ore 16 in poi) al Palazzetto dello Sport di Colleferro (l’ingresso è gratuito). Non mancate!
Riflettori puntati il 7 ottobre per la giornata delle Finali che verranno trasmesse in differita su Rai Sport Sat dalle ore 18.10 alle ore 20.00.

Michela Pellegrini

Ufficio Stampa FPI