A 31 anni è il pugile campione dell’Unione Europea da maggior tempo. L’abruzzese di Vasto Domenico Urbano, 21(8ko)-2-1, ha conquistato infatti il suo titolo nel 2004 (contro lo spagnolo Calvo) e lo ha difeso vittoriosamente per tre volte con avversari di assoluto prestigio (il turco Aktas e i francesi Ketoun e Bouleghcha). A Ravenna, il prossimo 31 ottobre, in una grande riunione trasmessa da Rai Sport Sat e incentrata anche sul titolo Europeo degli stessi pesi piuma che sarà difeso da Alberto Servidei, Urbano mette in palio la sua cintura per la quarta volta contro un altro peso piuma italiano, anzi con il campione italiano della categoria, lo spoletino David Chianella, 14(4)-3-2, anche lui della scuderia di Rosanna Conti Cavini.

 Anche questo incontro, per le caratteristiche di indomiti guerrieri del ring di entrambi, si annuncia come veramente da non perdere sia per gli appassionati di Ravenna che lo potranno godere dal vivo, sia per i tanti telespettatori a casa. Urbano, una carriera professionistica iniziata dieci anni fa’, lo abbiamo sentito tranquillo, rilassato e veramente con il coltello tra i denti verso questa sua ennesima sfida internazionale.
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Domenico, come sta andando la preparazione?
Benissimo. Ho avuto qualche problema alla schiena in agosto, per il lavoro che faccio, subito dopo il mio ultimo incontro (il 27 luglio a San Paolo di Civitate, ko alla terza ripresa sul bulgaro Michailov, ndr), ma mi sono ripreso bene. Attualmente sto combattendo con l’avversario più tenace e importante, mio e di tutti i pugili: la bilancia…
Qual’é la tua giornata-tipo in allenamento?
In questo periodo sto lavorando molto sul fondo, correndo sulla spiaggia di Vasto, dove vivo, anche per cinque chilometri per volta. Mi alleno nella palestra di San Salvo Marina facendo guanti con dei pugili dilettanti. Sto sfruttando un mese non retribuito che la mia azienda, che produce il Ducato, mi fa la cortesia di darmi. E’ un sacrificio che faccio per la passione per il pugilato: lavoro con turni sempre di notte, schiena a terra per molto del tempo, e devo mantenere con il mio stipendio moglie e figlio. Quando devo andare dal mio maestro Iovannelli mi devo sobbarcare un viaggio fino a San Paolo di Civitate di 140 km andata e ritorno. Chiederò un periodo di aspettativa dal lavoro solo quando avrò l’opportunità di combattere per un titolo Mondiale…
Cosa pensi di Chianella?
Non sono mai riuscito a vederlo combattere, ma mi dicono che non è assolutamente un elemento da trascurare. Se ha battuto Maggio, che ritengo un ottimo pugile, evidentemente ha delle doti importanti. Io voglio assolutamente vincere perché sono il campione dell’Unione Europea più “vecchio” e spero che per me, presto, si aprano le porte per un incontro con in palio un titolo più importante. Per noi pugili, infatti, e per me in particolare, non devono mai mancare gli stimoli e le motivazioni. So che tutta l’organizzazione della signora Rosanna mi tiene in considerazione e ha un’ottima opinione di me, che spero di poter ripagare sempre con maggiore soddisfazione reciproca. Quest’anno ho avuto anche il premio “Rocky Marciano” come pugile abruzzese dell’anno, e insieme a me hanno dato dei premi al calciatore Massimo Oddo e al ciclista De Luca, abruzzesi anche loro. Mi auguro che un domani, durante un premio calcistico o ciclistico, venga dato un riconoscimento anche a un pugile, ma ne dubito fortemente…

Ufficio Stampa RCC boxe
Andrea Bacci – conticaviniboxe@libero.itwww.rosannaconticavini.it

 

Di Alfredo

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