wbc2007chicago.gif Valigie pronte per l’Italia Boxing Team e per il Presidente Falcinelli, il primo italiano a ricoprire il ruolo di Delegato Tecnico AIBA in un campionato del mondo. 
Campionati del Mondo 2007: il primo grande appuntamento di qualificazione olimpica per i prossimi Giochi Olimpici di Pechino 2008 è oramai alle porte.

 

 Dal 23 ottobre al 3 novembre ben 650 pugili provenienti da 120 paesi tenteranno la conquista del pass olimpico. Ad ospitare l’evento sarà Chicago, che già da qualche giorno si prepara ad accogliere le varie delegazioni.
A precedere il tricolore, in partenza il prossimo 14 ottobre, sarà il Presidente della FPI Franco Falcinelli, in veste di Delegato Tecnico AIBA per i Campionati:  è la prima volta nella storia che un italiano ricopre tale ruolo in un campionato del mondo. Un primo traguardo di estrema importanza per il pugilato italiano.
Valigie alla mano, anche l’Italia Boxing Team è pronta a spiccare il volo per affrontare la prova decisiva.  Dopo l’intenso allenamento presso il Centro Nazionale di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, i sei atleti che rappresenteranno il tricolore alla XIV edizione dei Campionati Mondiali sembrano avere le idee chiare: salire sul podio. Un chiodo fisso per Vincenzo Picardi (Kg. 51), Vittorio Parrinello (Kg. 54),  Domenico Valentino (Kg. 60), Ivano Del Monte (Kg. 75), Clemente Russo (Kg. 91) e Roberto Cammarelle (Kg. +91). Ma non solo. Ad essere ottimisti anche il Responsabile della Nazionale Italiana Senior Francesco Damiani, che per l’occasione ricoprirà il ruolo di team leader, il Direttore delle Nazionali Prof. Vasilij Filimonov ed il tecnico delle Fiamme Oro Giulio Coletta, che hanno preparato al meglio la squadra. Un solo rammarico, l’assenza giustificata del minimosca Alfonso Pinto che, per problemi alla spalla, non potrà partecipare ai campionati, ma che comunque potrà rifarsi ai tornei di qualificazione olimpica. Il primo si svolegrà proprio in Italia, a febbraio, nella suggestiva località di Roseto degli Abruzzi.   
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A far parte della delegazione italiana sono anche il medico Francesco Rondoni, il giudice-arbitro AIBA Enrico Apa ed il fisioterapista Fabio Morbidini che, insieme alla squadra, partiranno per Chicago lunedì 15 ottobre in mattinata. Ad attenderli al loro arrivo molti tifosi della comunità italiana che ospiteranno la delegazione per tre giorni, in cui gli azzurri potranno allenarsi e fare sparring con altre nazioni. Fino al 18 ottobre, giornata in cui tutte le delegazioni raggiungeranno l’albergo previsto dall’organizzazione dei campionati.
Prime dichiarazioni del:
Presidente Franco Falcinelli: “I prossimi campionati del mondo rappresentano il coronamento di tutto un anno agonistico dedicato completamente al raggiungimento di questo grande ed importante evento, valido per le qualificazioni olimpiche. Sono molto soddisfatto, in quanto abbiamo una squadra di grande rispetto composta da sei atleti valorosi, tre dei quali reduci dalle scorse Olimpiadi svoltesi ad Atene, in cui ha brillato il bronzo del nostro supermassimo Cammarelle. Ho molta fiducia negli azzurri ed in quello che hanno fatto i tecnici federali Francesco Damiani, Vasilij Filimonov, Raffaele Bergamasco, Maurizio Stecca, Giulio Coletta delle Fiamme Oro e Cesare Frontaloni dell’Esercito. E sono molto onorato del ruolo affidatomi dall’AIBA, trattandosi del più grande campionato del mondo della storia del pugilato. Ce la metterò tutta insieme al collega indiano Kirshen Narsi, anche lui delegato tecnico AIBA, in questi venti giorni di precompetizione e competizione. Ci divideremo i compiti e cercheremo di assolvere al meglio ciò per cui siamo stati chiamati”.
Francesco Damiani: “Partiamo carichi di speranze. Mi auguro che i ragazzi mantengano quello che hanno detto e cioè che ‘venderanno cara la pelle’. Si tratta, del resto, di un campionato duro, con 650 pugili partecipanti, un numero da non sottovalutare. Sono però fiducioso nella buona risucita dell’impresa e spero che la fortuna ci assista. Tutti gli atleti sono motivati al massimo, volendo arrivare a centrare l’obiettivo con tutte le loro forze. Un buon punto di partenza, dovuto anche al grande lavoro di preparazione che abbiamo svolto in Russia e in Italia . A Chicago, poi, non saremo soli: ad attenderci è la comunità italiana che già ha iniziato a fare il tifo per gli azzurri”.
Ufficio Comunicazione FPI
Michela Pellegrini

Di Alfredo

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