Alberto Servidei è uno di quei pugili che non hanno bisogno certo di presentazioni. Ravennate classe ´75, professionista dal ´99, Alberto è imbattuto da 25 incontri, in cui ha messo insieme svariate corone dei pesi piuma, con ciliegina sulla torta (ma solo attualmente…) del titolo Europeo, conquistato nel maggio del 2007 davanti al pubblico della sua città con una prestazione memorabile.

Purtroppo limitato da svariati infortuni, Alberto ha finalmente raggiunto lo stato di forma idoneo per guardare al futuro con positività. E se sgarra deve stare attento anche in famiglia: la fidanzata
Mara, graziosa biondina, è campionessa del mondo di kickboxing…

Prima cosa, Alberto: come stai?
Abbastanza bene. Ho risolto un po´ dei miei problemi, mi sto allenando bene e tutto sta andando per il verso giusto. Gli acciacchi fisici sono ormai alle spalle.

La senti un po´ la mancanza del ring?
Certamente, però questo è il momento di andarci cauti e con mille attenzioni. A Savigliano devo fare un semplice match di rientro per testare la condizione e vedere come mi partono i colpi, scambiare a breve distanza e riprendere confidenza con le schivate. In allenamento ho fatto un grande lavoro con Salis, un bravo ragazzo, e voglio vedere con calma a che punto sono.

Che prospettive ci sono per te per il futuro?
Ho parlato con Umberto Cavini e siamo d´accordo per un titolo
di grande importanza a Ravenna i primi dell´anno nuovo. Se va bene, è probabile insistere in tale direzione e aumentare gli appuntamenti. E´ una cosa cui tengo molto, anche e soprattutto di portare questi avvenimenti ancora nella mia città. Con i miei manager, Umberto e Rosanna Conti Cavini, e con il mio sponsor, Antonio Lontani, siamo d´accordo per fare delle cose davvero in grande.

Il rapporto con l´amministrazione comunale ha avuto degli sviluppi positivi?
Per fortuna sì. Anche per la palestra abbiamo fatto importanti passi avanti, e voglio vedere se non ci daranno una mano con dei match quelli in via di programmazione!

Sull´Europeo hai messo una pietra sopra?
Non è detto, resto sfidante ufficiale al titolo. E’ vero che l’ho perso, ma in fin dei conti nei mesi scorsi non l´avrei nemmeno potuto difendere degnamente, perché ho avuto un sacco di problemi, soprattutto a un gomito: avevo un tendine che era salito, mi fermavo per sfiammarlo, ma come mi allenavo mi si infiammava di nuovo, non permettendomi di far partire le combinazioni. Ho fatto delle cure nuove, comprese delle manipolazioni, che mi hanno messo a posto. Adesso i miei problemini sono alle spalle e mi auguro di non averne più.

Ufficio stampa Rosanna Conti Cavini – www.rosannaconticavini.com

 

 

Di Alfredo

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