di Leandro Spadari
Roma – Festa dello Sport: show di arti marziali a Villa Carpegna.

Si è svolta nel pomeriggio di sabato 27 settembre a villa Carpegna (Aurelio) la manifestazione organizzata dalla Commissione Cultura e Sport del Municipio Roma XVIII, tra gli eventi “locali” preliminari alla grande manifestazione conclusiva di domenica 28 a piazza del Popolo.
Tra le tante discipline di cui gli spettatori hanno avuto modo con l’occasione di fare la conoscenza, le arti marziali hanno brillato di particolare luce…
Prima a scendere in campo la disciplina di origine coreana Hwa Rang Do© – sistematizzata nel 1960 dopo oltre vent’anni di studio degli antichi sistemi di combattimento “hwarang” dal dottor Joo Bang Lee, allievo assieme al fratello del monaco Suahm Sunsa – con un selezionato gruppo di praticanti della scuola Otzuka Club di Roma, guidati dall’istruttore Mauro Capocci. Sono state presentate, tra le tante altre, tecniche base e di combattimento a mani nude e con le armi, tecniche di difesa personale, ed una forma con il ventaglio: infatti con il nome di Moo Gi Kong si studiano nello Hwa Rang Do ben 108 armi tradizionali, imparando anche ad usare poi per difesa i più disparati oggetti di uso comune.
A seguire sempre la Corea con il taekwondo siglato I.T.F., versione originariamente creata dal generale Choi Hong Hi, con un vivacissimo gruppo di miniallievi guidati dal maestro 8° dan Wim Bos (palestra Royal Dance Sport) che con bravura e tantissima, applaudita simpatia, seguiti anche dall’istruttore Alessandro Fuscà, si sono esibiti in tecniche base, forme, tecniche al colpitore, combattimento, in un crescendo di impegno e di spettacolarità senz’altro paragonabili a quello che avrebbero dimostrato degli adulti…
Il programma ha visto di scena anche la kick boxing proposta con grande bravura dagli allievi del maestro Marco Perpignani, che qualcosa come quindici anni fa iniziò a praticare questa avvincente disciplina presso il prestigioso Centro Sportivo Bracelli, diretto dal noto Maestro Pellegrini (via Battistini), e dove da un triennio la insegna, cogliendo significativi successi non solo sotto l’aspetto tecnico – le dimostrazioni susseguitesi ne sono state la più evidente, indiscutibile testimonianza – ma anche sotto quello di affiatamento ed integrazione tra i partecipanti. Complimenti!
Chiusura per la parte marziale con il kung fu tradizionale della scuola Ziran Wui Gon Shu del maestro Roberto Sforza (Otzuka Club) egregiamente rappresentata anche in questo caso da un qualificato gruppo di praticanti diretti dagli istruttori Luca Spogli e Dario Capocci. Le tecniche hanno abbracciato molteplici aspetti dell’antica arte marziale cinese, con saggi di autentica bravura che hanno raggiunto l’apice con le varie dimostrazioni con le armi, forme degli animali, combattimenti “promessi” ed un’interessantissima esecuzione a quattro della “boxe degli otto trigrammi”(bagua quan). Una nota di carattere trasversale: anche le esibizioni più difficili hanno visto protagoniste validissime esponenti femminili, a conferma che nelle arti marziali le donne possono sono veramente alla pari con gli uomini, senza limitazioni o preclusioni di sorta.
A conclusione un complimento a tutti, compreso il maestro titolare dell’ Otzuka Club Danilo Capuzi, ed il Municipio XVIII, nella persona del presidente della Commissione Cultura e Sport Raimondo Fabbri, che in questo pomeriggio di sport ha fermamente creduto: arrivederci a presto…

Di Massimo

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