Comunicato stampa OPi Since 82

Spettacolare vittoria, sabato scorso a Caen (Francia), del campione d’Europa dei pesi medi Matteo Signani che si conferma al vertice spedendo al tappeto alla seconda ripresa Maxime Beaussire  con un gancio sinistro alla mascella: Beaussire si rialza, ma barcolla e viene giustamente fermato dall’arbitro. E’ la prima difesa per Signani che aveva vinto il titolo l’11 ottobre 2019 a Trento superando ai punti l’armeno-olandese Gevorg Khatchikian. Il record di Matteo Signani è ora di 30 vittorie, 11 prima del limite, 5 sconfitte e 3 pari. Per chi ha visto la sfida Signani-Beaussire, che era in diretta streaming su You Tube, il match è apparso di facile interpretazione: Signani ha lasciato avanzare il francese, lo ha colpito di rimessa e al momento giusto lo ha steso. Signani lo aveva detto nei giorni scorsi: “Maxime Beaussire è molto aggressivo: va sempre all’attacco tirando un gran numero di pugni. Alcuni pugili che mi hanno fatto da sparring hanno il suo stesso stile e quindi sono preparato per affrontarlo. Con il mio team abbiamo studiato la strategia giusta per batterlo, anche se combatto a casa sua”. Le parole sono state confermate dai fatti.

Matteo, è andata come avevi previsto. Sembra quasi che sia stato semplice metterlo knock out.

“Non è stato affatto semplice. Beaussire ha attaccato fin dall’inizio e mi ha colpito bene una o due volte, ma gli ho fatto subito capire che ero pronto alla battaglia rispondendo colpo su colpo. Nel secondo round ho visto l’opportunità di portare il mio gancio sinistro e non me la sono lasciata sfuggire.”

Il gancio sinistro alla mascella era stato studiato?

“Era uno dei pugni che avevamo studiato. Il mio team ha guardato con attenzione i combattimenti di Beaussire e mi sono allenato per approfittare delle sue lacune. Beaussire non poteva essere preso alla leggera, avendo vinto il titolo francese dei pesi welter e superwelter e quello dell’Unione Europea dei pesi superwelter ed avendo un record di 29 vittorie, 2 sconfitte e 1 pari.”

Come è stato combattere in un ambiente favorevole al tuo sfidante?

“Per me, l’importante era combattere. Questa difesa era prevista per marzo, poi l’hanno spostata a giugno ed alla fine si è svolta ad ottobre. Non vedevo l’ora di salire sul ring.  Sono rimasto favorevolmente impressionato dal pubblico, accorso numeroso. Mi hanno detto che hanno dovuto sospendere la vendita dei biglietti per motivi di sicurezza, altrimenti ne avrebbero venduti molti di più.”

Programmi futuri?

“Per il momento, penso a tornare a casa mia. Sono lieto di essere stato seguito dai mezzi di comunicazione nazionali, mi fa piacere anche perché questo giova a tutto il pugilato. Noi pugili facciamo mille sacrifici, ci alleniamo tutti i giorni e quando saliamo sul ring diamo il massimo. E’ giusto che la stampa si occupi anche di noi.”

Di Alfredo

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