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Turchi sul ring di Trento, contro McCarty si gioca la carriera. Europeo medi tra Signani e Khatcakian e Bellotti-Grandelli in programma. | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Turchi sul ring di Trento, contro McCarty si gioca la carriera. Europeo medi tra Signani e Khatcakian e Bellotti-Grandelli in programma.

di Giuliano Orlando

TRENTO. Al Palasport trentino domani sera nel vasto programma che la Gazzetta dello Sport allestisce con numerosi appuntamenti agonistici, spazio per la noble-art, evento molto atteso per l’incertezza dei confronti.  Anche se in cartellone troviamo il confronto per il vacante europeo dei medi, tra il romagnolo Matteo Signani (28-6-3) e l’armeno, residente in Olanda, Gevorg   Khatchikian (29-2), l’attesa maggiore riguarda lo scontro tra il cruiser fiorentino Fabio Turchi (17) e l’irlandese Tommy McCarthy (15-2), in palio il titolo internazionale WBC, in possesso dell’italiano e la vacante cintura UE. La sfida è arrivata in porto dopo che l’italiano dovette rinviare l’incontro previsto a Roma a luglio, per un infortunio al braccio destro. I tre mesi trascorsi, sono serviti a dare al confronto una connotazione ancora superiore al match previsto a Roma l’11 luglio. Intanto McCarthy, che ha cambiato l’allenatore affidandosi al padre di Katie Taylor, l’invitta irlandese attuale campionessa del mondo leggeri, nei pro, dopo aver dominato tra le dilettanti, ha rilasciato dichiarazioni di grande fiducia, ritenendosi superiore all’italiano, che a suo giudizio è abbastanza prevedibile e in carriera non ha mai affrontato un pugile di valore. Ragion per cui, il destino di Turchi è segnato. Questo il parere di McCarthy. Dall’altra sponda, risponde Alessandro Cherchi, del gruppo OPI, gli organizzatori della Matchroom Boxin Italy, di cui fanno parte papà Salvatore e l’altro figlio Christian che ha i contatti con Eddie Hearn e la Dazn, replicando con la solita misura: “Nessuno nasconde che sarà un match difficile. L’irlandese è forte e potente, quindi arriva a Trento per vincere. Questo lo sappiano benissimo, ma contiamo anche sul valore di Turchi che ha fatto miglioramenti ad ogni incontro. Sarà il match della svolta, chi vince avrà opportunità molto importanti, come è accaduto a Eggington, che dopo aver battuto Fiordigiglio a Firenze, ha ottenuto l’ingaggio per combattere il 7 dicembre a Diriyah in Arabia Saudita, nel sottoclou della rivincita Ruiz-Joshua nei massimi. Questo per far capire che nelle nostre serate non ci sono match scontati. Resta il fatto che abbiamo fiducia in Turchi e lo riteniamo in grado di poter superare McCarty, anche se dovrà disputare un match intelligente e non farsi condizionare dalla voglia di vincere prima del limite. La potenza che il  fiorentino possiede può esprimerla e sfruttarla combattendo con lucidità e freddezza”.                                                                                                                                                             

Matteo Signani si è visto cambiare l’avversario per il titolo europeo. Non più il campione in carica, il polacco Kamil Szeremeta (21), che sta trattando una sfida mondiale contro il kazako Gennay Golovkin (39-1-1), che ha conquistato la cintura IBF a spese dell’ucraino Sergiy  Derevyachenko (13-2), dopo una match intenso ed equilibrato e la prima difesa potrebbe essere proprio col polacco, che ha debuttato nella stessa riunione, spedendo KO al secondo round Oscar Cortes (Mes. 27-5). Per contro, l’irlandese Joseph Ward, che nei dilettanti è stato protagonista assoluto tra i mediomassimi, nell’esordio tra i pro, è finito clamorosamente KO contro il californiano Marco Delgado (6-1) alla seconda ripresa.  Al posto del polacco, l’EBU ha scelto quale cosfidante  Gevorg   Khatchikian (29-2), avversario non meno difficile dell’ex campione dimissionario. L’armeno ha 31 anni, nove meno dell’italiano, combatte dal 2008 e le uniche due sconfitte risalgono al 2014 e 2015, subite dall’inglese James DeGale (17-1) a Bristol (KOT 11), in palio il Silver WBC e da Gilberto Ramirez (Mes. 32) a Las Vegas, prima di diventare iridato, considerato il miglior supermedio in assoluto. Gli altri confronti li ha disputati tutti in Olanda, l’ultimo ad Assen, superando ai punti l’ucraino  Ruslan Shchelev (15-12-1) sul ring di Assen. Nel cambio, l’italiano non ha tratto grandi vantaggi. L’armeno è pugile completo, senza essere un fuoriclasse, possiede tutti i colpi, ha potenza e autonomia. Non è il classico picchiatore, ma preferisce vincere demolendo l’avversario. Per Signani che ha ormai 40 anni, un compito per niente facile. Sulla carta parte sfavorito e dovrà disputare un match capolavoro per venirne a capo. Anche il terzo confronto titolato, quello nei piuma, tra Watford Belotti (14-2) e il piemontese Francesco Grandelli (12-1-1), in palio la cintura internazionale silver WBC, strizza l’occhio all’inglese, più potente ed abituato a sfide importanti. Grandelli, pugile generoso, dovrà puntare alla velocità di gambe e braccia, non dando bersaglio all’avversario, che vanta 12 successi prima del limite.  La serata verrà ripresa in diretta su DAZN dalle 19.30, su tutto il territorio nazionale.  Nella stessa serata, ad Avezzano e Bologna, si combatte per il tricolore. In Abruzzo, il superwelter Stefano Castellucci (32-9), velletrano di 37 anni, residente ad Avezzano, attivo dal 2006, riprova a tornare campione nazionale superwelter a distanza di 11 anni. Nel 2008 sempre ad Avezzano, batté Tobia Loriga, stavolta l’avversario è il barese Francesco Lezzi (12-14-2), 30 anni, al terzo tentativo, deciso a rompere la striscia negativa. Nel capoluogo emiliano, Arblin Kaba (11), albanese di nascita, 25 anni, alla prima difesa della cintura superleggeri, conquistata lo scorso maggio a Mantova a spese di Max Ballisai, fermato per ferita. Per la prima difesa, inizialmente era stato designato Randazzo, infortunatosi in allenamento, sostituito da Hassan Nourdine (10-4) 32 anni, albanese residente ad Asti, pugile generoso anche se limitato. Altri due italiani sul ring, stavolta all’estero. Il massimo Ivan Di Berardino (9-1-1), 37 anni,  che ha conquistato il titolo italiano lo scorso dicembre, battendo Tuiach a Montichiari (Bs), affronta sul ring di Karlsruhe, l’imbattuto ucraino di 24 anni, Vladislav Sirenko (12) con undici KO all’attivo, di stanza in Sud Africa, al debutto in Germania dove intende proseguire la carriera. Per l’abruzzese un match a rischio. Decisamente più soft la prima trasferta all’estero di Fathe Benkorichi (6-0-1), leggero proveniente dalla Domino di Milano, lo stesso gym dove ha iniziato anche Daniele Scardina del maestro Pino Caputo. L’ex campione italiano dilettanti 2014, combatte a Riga in Lettonia, contro il giovane locale Marcis Grundulis (6) 19 anni, contro i 25 dell’italiano, una sola vittoria prima del limite. Benkorichi è pugile molto rapido e dal buon gioco di gambe. L’handicap è che combatte nei superleggeri, lui superpiuma naturale. Comunque un rischio calcolato.