di Alfredo Bruno

Dopo gli otto match dei dilettanti dentro il Palafijlkam di Ostia che si è andato riempiendo c’ è poco spazio per la pausa. Esigenze di programma e televisive incombono. Marcello Paciucci e Lamberto Petrecca indossano lo smoking figurativo dei professionisti trasformandosi in Unicorner. La serata è corposa e valida: forse per la prima volta nella storia del pugilato, parliamo di quello laziale, si sono organizzate due manifestazioni così importanti e titolate in successione immediata.


L’apertura è data da una semifinale dell’ormai collaudata Coppa Italia. Sono di scena i super leggeri Danilo Valerii (+ 3, – 1, =1) e Samuele Esposito ( + 2 per ko). I due non vanno per il sottile e si fronteggiano testa a testa con scambi poderosi. La fortuna volta le spalle a Valerii sotto forma di un terrificante gancio destro che lo centra completamente scoperto su un suo attacco. Il pugile dell’Unicorner cade al tappeto e per giunta male, quando si rialza zoppica vistosamente per una distorsione e cerca di contenere alla meglio un avversario scatenato. L’arbitro Bianco non ha indugi e ferma il match. Esposito, che aveva all’angolo Biagio Zurlo, ha dimostrato nella serata di Ostia che il suo precedente match vinto per ko alla prima ripresa non era un caso.
Tra Carlo De Novellis (+ 5, – 2, = 1) e Stefano Loriga ( + 9, – 1, = 2) la Coppa Italia rischia di diventare il pretesto per una rivincita più che voluta. Il crotonese, ormai residente con la sua famigliola a Roma, ci teneva a misurare i suoi miglioramenti contro l’unico pugile che lo ha battuto. L’inizio però non faceva presagire niente di buono perché De Novellis pone sulla bilancia una rabbiosa quanto efficace serie che mette in difficoltà Loriga, che si barcamena con colpi dritti per rallentare le intenzioni dell’avversario. Pian piano la ragnatela di colpi dell’allievo di Agnuzzi mette il bavaglio a De Novellis che ha bisogno di recupero. Il match diventa incandescente perché i due spesso scazzottano duramente. Loriga per certi versi sbaglia cercando lo scambio invece di tenere a distanza l’avversario, ma dimostra in compenso una tenuta atletica di prim’ordine, segno che la cura alla Laima Team funziona. De Novellis dopo la terza ripresa cerca disperatamente ossigeno, provando di tanto in tanto una reazione più d’orgoglio che fisica e logicamente in queste condizioni non si può vincere.
E’ giunto il momento del match clou, il collaudato speaker dalla benda nera chiama a raccolta sul ring vari personaggi. Si comincia dai politici della XIII Circoscrizione che ha dato man forte, oltre al Patrocinio della Provincia, per la riuscita di questa importante manifestazione, che non dimentichiamoci è durata tre giorni. Sono saliti sul ring Giancarlo Innocenzi, Cristiano Rasi e Augusto Bonvicini. Ma l’appello dello speaker è continuato con Mario Zaffarani, “Marione” Corsi, Eolo Capacci, Domenico Spada. Tutti personaggi che insieme al pubblico presente ha fatto corona alla consegna ufficiale da parte di Antonio Del Greco, vicepresidente della Federazione, della Cintura di unico Campione d’ Italia nella categoria dei leggeri a Pasquale Di Silvio.

Dopo gli inni i due pugili sono al centro del ring. Chi si aspetta un match facile per Di Silvio rimarrà presto deluso, perché Carlos Wiston Velasquez (+ 12, -3) è lontano parente di quello rinunciatario visto contro Chiofalo. Il pugile del Nicaragua, condotto all’angolo dal maestro Mosconi, ha dimostrato subito di essersi ambientato e che le sue vittorie in patria non sono frutto della fantasia. “El Puma” deve risolvere un primo problema, quello di inquadrare l’avversario per colpirlo. Non è un’impresa facile perché questo Velasquez svicola e rientra facendo accendere qualche campanello d’allarme. Quando poi Di Silvio attacca si ritrova il chilometrico sinistro dell’avversario in faccia. Ci vogliono ben quattro riprese prima che il pugile romano metta una toppa nel suo abito pugilistico momentaneamente scucito. Il cervello funziona a pieno regime e lo vedi quando l’uno-due di “El Puma” si costruisce una strada libera per arrivare a segno. Nel sesto round le serie con tre colpi scardinano l’irritante sicurezza di Velasquez, che però ha una pericolosa fiammata nel penultimo round quando si dimostra più preciso di un avversario proteso all’attacco. L’ ottavo round incanala le cose per il giusto verso: Di Silvio ci mette nei guantoni tritolo e rabbia con una bella serie, che il sudamericano regge anche se dà un impercettibile segno di sofferenza. Non ci sono dubbi sul vincitore, Di Silvio inanella nella sua collana la nona vittoria ottenuta su un avversario di tutto riguardo che a Ostia ha ricevuto applausi e complimenti.
La serata si chiude con il match tra il campione d’Italia dei gallo Emiliano Salvini  e Luigi Mantegna, che sembra aver assunto il ruolo di buon collaudatore. Non ci sono sussulti nelle sei riprese che scorrono veloci e piacevoli. Salvini, che a dicembre si batterà per il titolo vacante dell’ Unione Europea, mostra il suo vasto campionario sia in attacco che in difesa con schivate al millimetro. Riscuote molti applausi il nuovo acquisto della Unicorner, ma il 26 dicembre è chiamato a dare l’esame di laurea contro un avversario insidioso per iniziare la scalata delle vette del Vecchio Continente.
PROFESSIONISTI
Piuma: Emiliano Salvini (Unicorner) b. Luigi Mantegna ( De Clemente) a.p. 6.
Superleggeri: Samuele Esposito ( Cotena&Zurlo) b. Danilo Valerii ( Unicorner) kot 1- Semifinale Coppa Italia.
Medi: Stefano Loriga ( Unicorner) b. Carlo De Novellis ( Conti Cavini) a.p.6. Quarti di finale di Coppa Italia.
Superleggeri: Pasquale Di Silvio ( Uncorner) b.. Carlos Wiston Velasquez ( Nicaragua) a.p. 8.
Arbitri: Casentini (c.r.), Mollicone O. (c.r.), Angileri, Di Mario, Stipa, Marzuoli, Bianco, Lamusta, Rega.
Medico: Francesco Leonelli, dott. Italo Guido Ricagni, dott. Emiliano Bonanni. 

Di Alfredo

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