di Giuliano Orlando

Davide Buccioni col Covid 19 ha un conto in sospeso e intende saldarlo a suo vantaggio. Al tempo della prima ondata, ne venne colpito tornando dalla Spagna in Italia, imbarcato su un bastimento stipato come un supermercato al sabato pomeriggio, prima della pandemia. Ragion per cui dovette pagarne le conseguenze, restando isolato per un tempo infinito. Vinta la battaglia è tornato al suo lavoro di imprenditore nel campo della ristorazione e riprendendo l’altra passione mai sopita, quella in guantoni. Aspettando il mondiale IBO superpiuma vacante, a Fondi, in provincia di Latina, tra Michael Magnesi (17) e Patrick Kinigamazi (32-2), match rinviato dal 6 al 27 novembre causa Covid del pugile ruandese-svizzero, la BBT Boxing Team di Buccioni allestisce al Palasantoro di Roma,  sabato 21 novembre una bella riunione con due tricolori in palio. Il primo riguarda la categoria dei mediomassimi che, guarda caso, l’organizzatore romano ha allestito pure le due precedenti sfide. Il primo giugno 2019 a Udine, lo sfidante Davide Faraci del team di Simone D’Alessandri, scalzava il locale Nicola Ciriani con un perentorio KO al settimo round. Cinque mesi dopo a Firenze, l’aitante gigante – nato e residente in Svizzera a Baden, località del Giura, di non facile accesso, non lontana dai confini con Austria e Germania, cantone di lingua tedesca, dove opera una forte comunità siciliana e dove papà Faraci, si trasferì negli anni negli anni ’80, per motivi di lavoro –  l’allievo di D’Alessandri si conferma ai danni del non più verde Vigan Mustafa, 44 anni, origini del Kosovo, ma da decenni nella città del Giglio con la famiglia, fermato per ferita all’ottavo tempo, indietro nel punteggio. I piani dell’allora campione vennero bloccati dal virus, anche se l’8 febbraio scorso, fece uno scherzetto niente male al tedesco Emre Cokur (24-1), origini turche. Sul ring di Goeppingen in Germania, Faraci ebbe la meglio sugli 8 tempi, macchiando il record immacolato di Emre e mantenendo a sua volta l’imbattibilità. D’Alessandri mi informa che Faraci al momento si allena a Baden, ma è in contatto per programmarne la ripresa. Dopo la difesa di Firenze, Faraci ha lasciato la cintura, rimasta vacante fino ad oggi. Dopo un anno, grazie a Davide Buccioni, sabato prossimo il titolo italiano dei mediomassimi trova il suo titolare. La sfida riguarda il romano Adriano Sperandio (11-1), 33 anni, pro dal 2015, una lunga carriera dilettantistica con podi agli assoluti, una sola sconfitta rimediata a Belgrado il 31 maggio 2019, contro Marko Nicolic (26) per il titolo del Mediterraneo WBC, con un verdetto molto casalingo. Da allora non è più salito sul ring. Da capire se 18 mesi senza combattere possano influire sul rendimento contro un avversario, come l’abruzzese Luca Spadaccini (6-0-3), 31 anni, pro dal 2018, che nello stesso periodo ha combattuto ben quattro volte, con tre vittorie e un pari. L’allievo della Diodato di Pesaro, senza far troppo rumore ma migliorando sul piano tecnico e dell’esperienza, si presenta come avversario di tutto rispetto, deciso a tornare nel suo Abruzzo campione d’Italia. Sarà una sfida tra due pugili dalle diverse caratteristiche. Sperandio è più tecnico, boxe lineare, buona velocità di esecuzione ma poca potenza. Per contro Spadaccini ha nell’aggressività e nella pesantezza del destro le armi principali per superare la barriera difensiva del romano. Sulla carta il pronostico strizza l’occhio al pugile di casa, ma è solo un dettaglio che il ring potrebbe capovolgere.

L’altro tricolore riguarda la boxe femminile e la sfida vede sul ring due romane: la mancina Maria Cecchi (4), 25 anni e Anna Lisa Brozzi ( 2-1), 26 anni,  per la cintura supergallo.  La Cecchi vanta un curriculum dilettantistico superiore, avendo sfiorato un paio di volte il titolo in maglietta e vestito l’azzurro. Da professionista ha sempre combattuto in casa, contro avversarie modeste. Per contro la Brozzi, ha affrontato la trasferta a Riga in Lettonia, il 29 agosto scorso, affrontando la locale Jekaterina Marcenko (3) 19 anni, ma molta esperienza alle spalle, uscendone battuta con onore. L’esperienza potrebbe risultare utile nel confronto tricolore. Il 6 novembre a Roma, si è imposta sulla stagionata inglese Jaime Wallis Bates (0-2), 43 anni, dopo quattro riprese vibranti. Anche questa sfida si prospetta spettacolare. Il già campione italiano dei medi, Khalil El Harraz (12-1-1), 27 anni, nato a Rimini ma residente a Roma da anni, fermo dalla sconfitta rimediata a Vienna il 23 novembre 2019, contro lo spagnolo residente in Austria, Marcus Nader (22-1-1), per l’Internazionale IBF, sembra deciso a recuperare in fretta. L’avversario per il rientro è su misura per una vittoria facile. Il croato Ivica  Gogosevic (12-33-2), 36 anni, pro dal 2013, sempre pronto a combattere e perdere, l’ultima vittoria nel 2015, non dovrebbe rappresentare ostacolo difficile da superare. Il cioccolatino di Roma, il supergallo Cristofher Mondongo (7-2), 30 anni, pro dal 2017, affronta il campano di Gioia Sannatica, Antonio Mennillo ( 3-1), 23 anni, già campione campano nei puri, che dopo 3 vittorie, sale nei superpiuma e il 7 agosto a Grosseto, finisce KO al secondo round contro il mancino di Tarquinia, l’imbattuto Christian Gasparri (5) uno dei giovani (21 anni) più promettenti. Sabato rientra nella sua categoria, ma trova in Mondongo, un rivale ben deciso a vincere, puntando al titolo italiano supergallo. Adesso che Alessio Lorusso, la sua bestia nera, due sfide e due KO subiti, è sceso nei pesi gallo, attende l’esito del confronto tricolore fissato a Livorno. Per la vacante cintura, il 4 dicembre si confrontano il locale Jonathan Sannino (12-1-1), 27 anni, ottimo tecnico e il romano Giovanni Tagliola (7-5), 25 anni, reduce da ben tre sconfitte consecutive! Ci chiediamo come la FPI (settore pro) abbia deciso in merito. Non è la prima volta che vengono prese decisioni incredibili, questa è solo l’ultima. Tagliola, dopo aver perduto nel 2018 da Lorusso e Merico, questa sfida valida per il titolo a Taranto, il 10 ottobre 2019, sul ring di Montecarlo finisce KO al quinto round contro il francese Florian Montels (19-2-2), 30 anni, campione nazionale in carica. Da allora non ha più combattuto e per questo si è meritato il ruolo di cosfidante al titolo italiano!  In compenso è stata bocciata la richiesta di Mattia De Bianchi (10), 23 anni, l’imbattuto reggiano, diretto da Mario Loreni, perché ritenuto ancora poco esperto per una sfida tricolore. Sinceramente dir che sono allibito è poco. Debutta il superwelter Cristiano Perrone, il nuovo acquisto della BBT, 21 anni e molte vittorie per KO nei dilettanti. Vedremo se saprà confermarsi anche nei pro. Il primo esame contro Dario Borosa (1-7), croato di 23 anni, residente in Belgio, abbonato alle sconfitte. Dopo il debutto nel 2016 a 19 anni, Borosa resta inattivo fino al 2019, dove raccoglie una vittoria contro 6 sconfitte. La serata è a porte chiuse, ma ha un buon riscontro televisivo, sia sul canale federale che su Gazzetta.it entrambe in diretta dalle ore 20. Il giorno successivo differita su Sportitalia (canale 5060 sul digitale terrestre) in orario da definirsi.

Di Alfredo

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