di Giuliano Orlando

Accompagnati dai tecnici Francesco Rossano e Dario Vangeli, sei giovani pugili che fanno parte della sezione giovanile FFOO della palestra di Marcianise nel casertano, operativa sotto la responsabilità di Antonio Brillantino, ex dilettante di alto livello, figlio del grande maestro Domenico, fondatore nel 1977 dell’ Excelsior,  hanno preso parte allo storico Torneo Boxam svoltosi ad Alannia in Spagna, sulla Costa Blanca non lontano da Alicante, presenti i migliori spagnoli, oltre a pugili sia pure in numero limitato, giunti dalla Svizzera, Bulgaria, Ucraina, Norvegia, Croazia, Francia, Lettonia e Belgio. Poco fortunati i due youth, entrambi del 2004, il leggero Davide Grieco, sconfitto da Salvador Flores, presente ad europei e mondiali di categoria e il romano Adriano Londei nei medi, superato dal norvegese di passaporto Adam Arsaev, russo della Cecenia, con esperienza ad alto livello. Francesco Rossano, non dimenticata speranza dei massimi tra il 2003 al 2010, campione italiano dagli jr agli assoluti, vincitore di pugili cubani e russi, fermato dopo uno sfortunato tuffo in mare. Tecnico dal 2011, opera in perfetta sintonia con Antonio Brillantino a Marcianise.

In merito alla prova dei quattro junior, tutti alla loro prima trasferta all’estero, Rossano non nasconde la soddisfazione delle loro prove. “Tenendo conto che la media degli incontri sostenuti dagli jr., è sotto quota 15, contro il doppio e anche il triplo degli spagnoli e di altri partecipanti, non posso che elogiarli. Lo youth Grieco è di S. Marco Evangelisti, cugino di Salvatore, attivo dieci anni fa, sta lavorando per scendere nei 57 non pagare lo scotto dell’allungo nei leggeri. Ha carattere e una buona base, con un record di 24 incontri. Lundei è un longilineo che si allena a Roma sotto Carmine Cirillo, ha poca esperienza ma può crescere moltissimo. Ha perso dal russo-norvegese Arsaev, troppo esperto, letteralmente defraudato in semifinale contro lo spagnolo Segura con un 2-3 scandaloso. Purtroppo i giudici tutti spagnoli ne hanno combinate di tutti i colori a favore dei locali”.

Gli junior sono andati molto meglio, tutti e quattro in finale. Un ottimo risultato.

“Prima di entrare nel dettaglio tecnico, faccio una premessa che reputo importante, questi ragazzi oltre che essere grandi amici, frequentano il liceo, due il classico e due lo scientifico di indirizzo sportivo. Questo per sottolineare che accanto alla boxe, si stanno costruendo il futuro, fuori dal ring. Parto dal mancino Gaspare Raucci nei 57 kg., campione italiano jr. ha trovato uno dei migliori spagnoli, Cuadros Lanzarote, titolare agli europei 2021. Il pugile di Marcianise è stato alla sua altezza fino all’ultimo, lottando con grande coraggio. Nei 50 kg. il casertano Giuseppe Dell’Aquila del 2006, quindi jr. anche l’anno prossimo, molto tecnico e concreto, dopo aver battuto Diaz Lopez ha trovato Jimenez Iturbe campione spagnolo, tenendogli testa anche se i giudici hanno visto un altro match”. 

I due Delle Curti hanno portato a casa il trofeo del Boxam. Sono fratelli?

“Solo lontani cugini. Dario che è campione italiano nei 60, ha compiuto due capolavori, battendo prima Mihael Rodriguez, campione di Spagna, che aveva provato a imporsi di forza è ha perso prima del limite al terzo, punito dai diretti dell’azzurro. In finale ha trovato Moreno Pantoja che fa parte della nazionale e lo dominato grazie alla scelta di tempo. Anche qui, quattro giudici con 30-27 e uno che vede addirittura vincere lo spagnolo. Un particolare curioso, Dario è entrato in palestra seguendo le imprese di Mirko Valentino che abita nello stesso palazzo dove risiede lui”.

Ciro Delle Curti, del 2005, peso medio, ha vinto due match, mettendo in file gli spagnoli, compreso il campione di Spagna Morales. Ci contavate?

“Ciro è una bella realtà, che ha confermato due cose importanti nella sua prima trasferta, con soli 12 match in carriera. Intanto è alto 1,86, boxa bene in linea e ha dimostrato freddezza e lucidità. Nel primo incontro lo spagnolo Bolanos è partito come una furia portando sventoloni con l’interno dei guantoni, che l’arbitro faceva finta fossero colpi regolari. Ciro si è chiuso e ha replicato senza rischiare. Quando nella terza ripresa Bolanos ha denunciato la stanchezza, il nostro lo ha infilato con colpi diritti, costringendo l’arbitro a dare lo stop. In finale non c’è stato match. Ciro ha sempre anticipato Morales, al punto che tutti e cinque i giudici hanno dato la vittoria all’italiano. Tornare a casa con due ori e due argenti fa sempre piacere”.

Di Alfredo

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