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Bella serata al PalaSantoro con Federici vincitore di Scafi | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Bella serata al PalaSantoro con Federici vincitore di Scafi

_DSC0359 _DSC0531 _DSC0554La BBT Boxing Team, alias Davide Buccioni e Laura Raffaele, non hanno forse raggiunto il loro massimo, ma ieri sera due buoni risultati li hanno ottenuti. Il primo è quello del pubblico, visto che il PalaSantoro ha fatto un pienone a cui non era più abituato. Un pubblico che non ha mancato di sostenere i propri beniamini, ma lo ha fatto in vero senso sportivo senza trascendere. Il secondo risultato è quello di aver presentato, e qui sta l’abilità dell’organizzatore, un titolo italiano che se era visto con diffidenza dagli esperti in realtà si è dimostrato più che dignitoso e a tratti sull’onda del tifo anche spettacolare. Simone Federici (+12, – 1, =1) e Marco Scafi (+ 8, – 2, = 1) si sono divisi i meriti a metà, in palio c’era il titolo italiano dei massimi leggeri, detenuto dal primo. Quella che avrebbe dovuto essere una normale e per certi versi “comoda” difesa volontaria si è trasformata in un match palpitante, forse non adatto agli esteti ma senz’altro capace di far vibrare le corde dell’interesse senza annoiare mai. A scanso di equivoci diciamo subito che la vittoria di Federici è stata netta come dimostrano i verdetti dei giudici: Bibbiani 99 a 92, Ramacciotti 99 a 91 e Di Mario 98 a 93. Rimaneva però la piacevole sensazione di essersela dovuto guadagnare e sudare round dopo round, anche questo serve a mettere un altro mattone nella costruzione di un giovane di 24 anni in una categoria dove i pugni si sentono e possono ribaltare qualsiasi situazione. La sorpresa è venuta dalla parte di Marco Scafi (+ 8, – 2, =1) che a 37 anni è salito sul ring con la convinzione, novello Rocky, di potercela fare. E buon per Federici di essersi presentato con un’ottima preparazione che gli ha permesso di disputare 10 riprese intense. Il pugile di Corcolle è partito a razzo, forse con l’intenzione di concludere la gara al più presto. Le prime tre riprese sono state dure per lo sfidante, che dal canto suo utilizzava qualche trucco del mestiere per smorzare la foga dell’avversario. Poi con il passare delle riprese le repliche di Scafi tenevano in allarme il campione. Il match poteva definirsi scorbutico, ma spiegava bene le difficoltà a cui andava incontro Federici, che aveva il merito di non innervosirsi e tenere un ritmo proibitivo per la sua categoria fino alla fine. Il campione oltrettutto ha persino accelerato il ritmo negli ultimi due round, ma aveva di fronte una vera e propria roccia, che alla fine all’annuncio del verdetto ha ricevuto i suoi meritati applausi mentre assisteva al “bagno di folla” di Simone Federici.

Durante i preliminari salivano sul ring oltre agli organizzatori Vittorio Lai, presidente della Federazione, Fabrizio Baldantoni, consigliere federale, e due beniamini del pubblico romano, Mario Alfano e Francesco Lomasto, che dà appuntamento il 25 a Pomezia dove affronterà un valido avversario. La serata poteva definirsi di peso visto che sul ring tra i pro si combatteva dai 76 kg in su. Il primo a salire sul ring è Kevin Di Napoli, 21 anni, “strigliato” affettuosamente da papà Gianni, il Little Tyson degli anni ’80. Il giovane deve cancellare la prova non brillante contro Morri. Aleksandar Petrovic (+ 2, -13, =3)  è un serbo dalla struttura imponente  che si dimostra pericoloso in alcune improvvise reazioni. Di Napoli, inizialmente contratto, si scioglie con il passare dei round mettendo a segno i colpi migliori, manca ancora di continuità e “cattiveria”, anche se l’età lavora decisamente a suo favore.

Matteo Guainella aveva di fronte un brutto cliente in Kevin Bertogal (+ 5, -21, =3), pugile di grande esperienza. L’allievo di Petrucci e Calì ha il pregio di non lasciarsi “smontare” e macina assalti come il granturco. Guainella non concede tregua pure nei momenti di difficoltà che il “velenoso” Bertogal gli crea con la velocità dei suoi colpi. Il coraggio e la determinazione pagano e uniti all’incoraggiamento del pubblico timbrano il cartellino di una meritata e preziosa vittoria. Alle volte il destino gioca brutti scherzi e una banale scivolata diventa per Adriano Sperandio l’incubo di una serata storta. Il ginocchio sinistro, tamponato con una stretta fasciatura, “fa i capricci” e diventa difficile inseguire lo sgusciante Karim Camara (+ 3, – 6). Sperandio ha tecnica e intelligenza da vendere e appena il francese si accosta lo giustizia con il sinistro, che diventa il colpo fondamentale per costruire una vittoria ai punti sofferta ma importante soprattutto dal lato psicologico. A inaugurare la bella serata hanno concorso 4 match dilettantistici di under 18 scalpitanti.

MATCH RIPRESO DALLE TELECAMERE DI FIGHT NETWORK (CH 61 DT) E che sarà TRASMESSO IN DIFFERITA .martedì 7/11 H 20.15. La Riunione invece andrà in onda venerdì 10 sempre a partire dalle 20.15

 

RISULTATI

Dilettanti

64kg J Tiziano Massetti (FF.OO b. Valerio Rizzo (Federici Team).

60kg SB Nicolò Crivellaro (FF.OO) b. Simone Federici (Phoenix Gym).

60kg Y Alessio Carloni (Phoenix Gym) b. Samuel Perilli (New Boxe).

63kg Y Lorenzo Todini (Otzuka) b. Gabriel Crivellaro (FF.OO).

Pro

Massimi Leggeri: Kevin Di Napoli b. Aleksandar Petrovic (Serbia) a.p. 6.

Supermedi: Matteo Guainella b. Kevin Bertogal (Francia) a.p. 6.

Mediomassimi: Adriano Sperandio b. Karim Camara (Francia) a.p. 6.

Massimi Leggeri: Simone Federici (Squiquero) b. Marco Scafi (Chiavarini) a.p. 10- Titolo Italiano (arb. Marco Marzuoli).

 

Supervisore FPI: Massimo Barrovecchio.

Commissario di Riunione: Raffaele Aveni.

Arbitri/Giudici: Dario Bibbiani, Rolando Frascaro, Roberto Di Mario, Francesco Ramacciotti e Marco Marzuoli.

Medico: Emiliano Bonanni, Italo Guido Ricagni.

Ringannouncer: Valerio Lamanna.

 

(Alfredo Bruno)