di Alfredo Bruno

La seconda serata di questa Fase Regionale per gli Assoluti ha avuto un’ affluenza di pubblico decisamente migliore della prima. Il Palafijlkam di Ostia ha posto sulla bilancia dell’organizzazione di Paciucci e Petrecca 7 match di semifinali e uno di finali. Quest’ultimo è stato disputato dai leggeri Giannini e Walter Melis, rispettivamente delle Fiamme Oro e del Centro Sportivo Esercito, che fanno regione a se.

Nelle prime due riprese Melis è sembrato avanti nel punteggio per una maggiore intraprendenza. Nelle altre due riprese le cose sono cambiate: la maggiore esperienza di Giannini è riaffiorata visibilmente con il sinistro fastidioso che ha preparato la strada al gancio destro. Melis per giunta è apparso affaticato e non sempre riusciva ad evitare l’uno-due dell’avversario. Il verdetto sembra scontato, ma non è così visto che la vittoria è assegnata a Melis.
Il piuma Biagiotti entra, dopo aver fatto il vuoto tra i giovani, nell’elite del pugilato laziale, quella dei senior. Ha davanti Latini, pugile di Cisterna, che si rivela avversario difficile, soprattutto perché non lascia spazio per boxare. Biagiotti in guardia destra le prova tutte e quando trova il minimo varco libero a portata di pugno arriva a segno. La sua vittoria non si discute. Ad uno dei due gemelli Santillo, parliamo di Vincenzo, manca la continuità per ottenere risultati concreti. Il giovane porta l’uno-due veloce come il fulmine e fa anche male, ma lascia spesso l’iniziativa all’avversario. Cosa di cui non si fa pregare Faranda più deciso e intraprendente. Santillo cerca di capovolgere il match nell’ultimo round, ma allo scadere del tempo un destro corto del pugile di Monterotondo diventa un marchio di successo.
E’ la volta di una categoria interessante come è reputata quella dei superwelter. Marziali a sorpresa cerca subito la soluzione di forza contro Loreti. Conduce le prime due riprese a tutta birra…poi logicamente deve riprendere fiato e lì esce un fighter come Loreti che lo chiude all’angolo per piazzare le sue mazzate. Il match diventa equilibrato e un po’ di tensione comincia a serpeggiare agli angoli. Nell’ultimo round Marziali pedala intorno al ring col più classico dei scappa e colpisci, che gli fa ottenere il verdetto contro un avversario mai domo. De Bartolomei attacca e Domarin lo incrocia, sembra questo il refrain del match. Sono due atleti interessanti in possesso di colpi dritti ed efficaci. Domarin prova, quando la distanza s’accorcia il montante, ma senza frutti consistenti. All’allievo di Agnuzzi e D’Elia manca l’aggressività quando occorre, cosa che De Bartolomei ha in abbondanza e per questo porta a casa una preziosa vittoria.
Passiamo quindi ai mediomassimi dove registriamo un match scontato e una sorpresa. Troppo grande l’esperienza di Crescenzi, 33 anni, per essere scalfita dal giovane Staccone. L’allievo di Barrale mette nel match tutto il suo coraggio, ma è ancora poco per battere un marpione come il pugile di San Basilio, che nella sua carriera ha incontrato i più forti. Le quattro riprese sono state un monologo al quale Staccone si è sottoposto dignitosamente. Tra Vergara e Abbassi è avvenuto quello che nessuno si aspettava: una sorta di Alì-Foreman, con tutto il rispetto per il paragone. L’altro ieri abbiamo visto un Vergara nella versione cattiva di Mister Hyde, mentre quello in semifinale è apparso la fotocopia mite del dottor Jekhyl. Il pugile della Casalbruciato dopo essere andato a vuoto nei primi approcci con Abbassi, si è lasciato irretire dalla boxe sfuggente e dai colpi d’incontro del sorprendente avversario. Per Vergara molti colpi a vuoto e un atteggiamento da sfiduciato, decisamente in giornata di luna storta, non potevano certo pretendere la vittoria. Per Abbassi un bravo da tutti i presenti.
La serata si chiude con i colossi. Cirri e Solito si sono già incontrati e quindi si conoscono bene. Cirri cerca di raggranellare i pochi punti che gli rimangono per ottenere il passaggio tra i professionisti. Il maggiore allungo del civitavecchiese detta legge, mentre Solito cerca di chiuderlo alle corde per assestare il fendente. Contro un Cirri in buona giornata, però, c’è poca trippa per gatti soprattutto quando dalla terza ripresa i suoi colpi di sbarramento s’infittiscono sul malcapitato Solito, che finisce sconfitto ma non domo.  

RISULTATI
Piuma: Faranda (A.S. Universo) b. Santillo V. (San Lorenzo); Biagiotti (Team Boxe Roma XI) b. Latini (Nuova Audax Cisterna).
Superwelter: Marziali ( Sordini Boxe) b. Loreti (Team Boxe Roma XI); De Bartolomei ( Boxe Frontaloni) b. Domarin (Laima Team).
Mediomassimi: Crescenzi ( San Basilio) b. Staccone ( P. T. Barrale); Abbassi ( Body Evolution) b. Vergara ( Boxe Casalbruciato).
Supermassimi: Cirri (ASD Cosmo di Tarquinia) b. Solito C. ( Parisi Boxe).
Leggeri: Melis W. (Centro Sportivo Esercito) b. Giannini ( Fiamme Oro).
Arbitri: Casentini (c.r.), Favia (c.r.),Scali, Stipa, De Maldè, Angileri.
Medico: dott. Francesco Leonelli, dott. Emiliano Bonanni.

Di Alfredo

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