di Alfredo Bruno

Vedere sul ring in allenamento Noemi Conti cercare di districarsi dai colpi dritti, scagliati come frecce da un arco, di Sonja Mirabelli, campionessa d’Italia, fa un certo effetto durante la nostra visita alla Laima Team, una società che ha sempre avuto riguardo per il guantone rosa. La palestra poi non si ferma alle atlete, ma è saldamente gestita da Angela Zini, la Presidente, e si avvale anche degli insegnamenti di Stefania Iuppa, una delle prime donne in Italia ad ottenere il diploma di istruttore.

La Conti quando scende dal ring quasi non crede di essere fonte d’interesse per un’intervista. Appare come una ragazza timida, acqua e sapone, e dimostra meno dei suoi 23 anni.

Cosa fa nella vita?
“Sono alla ricerca di un lavoro, un grosso  problema per tutti i giovani. Io ho il diploma di Ragioneria e riesco a trovare di tanto in tanto solo qualcosa a tempo determinato o a progetto”.

Come mai il pugilato?
“Sono entrata in palestra un paio di anni fa per riprendere a fare movimento visto che era un po’ di tempo che non praticavo sport. Ci sono entrata, si può dire, per gioco. Poi mi è subito piaciuto e mi sono appassionata”.

Il volto grazioso e sorridente attira come una calamita la domanda su cosa ne pensano amici e genitori…
“Devo dire che non ho avuto alcun problema. Forse all’inizio un po’ di curiosità, ma ora penso che sia stato accettato da tutti. Mia madre se praticassi qualche altro sport sarebbe più contenta, ma rispetta le mie scelte”.

Noemi si è messa in luce fin dai primi match per la sua ottima impostazione, ben curata dal maestro Agnuzzi. Ha disputato finora 8 match (+ 4, – 3, =1), pochi per la verità, ma già sufficienti, considerando la sua giovane età per la chiamata in Nazionale per una tournèe in Polonia.
“Questo mi ha fatto molto piacere. Mi sono già allenata qui alla Cecchignola con altre atlete della Nazionale. Sarà senz’altro una bella esperienza, poi si vedrà”.

E’ bene impostata, ma forse manca della cosiddetta grinta…
“Sto ancora cercando qual è il tipo di boxe più adatto a me”.

L’esperienza e la Nazionale saranno due buoni punti di partenza e arrivo. Intanto la ragazza ha partecipato quest’anno nella categoria dei 57 kg. per la prima volta agli Assoluti, dove è stata eliminata dalla Ciccarelli.
“Sono comunque soddisfatta della mia prova. La prossima volta ci andrò un po’ più preparata e…cattiva”.

Molte ragazze che praticano la boxe vengono dagli sport da combattimento.
“Ho iniziato con la kick boxing, però per un breve periodo, circa sei mesi. Ho fatto più la light che quella agonistica vera e propria”.

Qualche hobbies?
“Niente di particolare. Un po’ come tutti i giovani mi piace ascoltare la musica e andare al cinema”.

Di Alfredo

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