di Fabrizio Michelini

8/11/2008 Giorgio Petrosyan sempre più in alto!!!!
La quarta edizione di Janus Fight Night….. non più torneo, ma una kermesse di atleti da tutto il mondo: in primis il vincitore delle due passate edizioni,  il nostro Giorgio Petrosyan e il suo sfidante, il quotatissimo Naruepol Fairtex, recente giustiziere per K.O. di Fadi Merza e di Yassine Benhadj. Il canadese Clifton Brown, Silvia Valicelli, Ricki “Cobra” Cumani, Fabio Pinca, Mohamed Belkacem e Sergio Kalezic sono i veterani del ring di Padova; Ondrej Hutnik,Soumia Albalhaja, Petar Majstorovic, Tomas Hron, Youssef Aknenni, Jaochalam, Mikel Colaj, Kenta, Renè Litschko, Arnaldo Silva, Issei Shima e Karim Chelef calcano per la prima volta la scena a Padova e alcuni combattono in Italia per la prima volta.
Ma veniamo alla cronaca della serata, aprivano i giochi il nostro Sergio Kalezic con il colored francese Karim Chelef in un match di thai boxe sulla distanza delle tre riprese; il giovane Kalezic si portava subito all’attacco, ma il francese, rintuzzava agevolmente gli attacchi e piano piano prendeva il controllo del match toccando ripetutamente,  Sergio subiva dei duri colpi che lo mettevano in difficoltà e non riusciva a riprendere in mano il combattimento……vince Chelef ai punti.
Il secondo incontro cominciava con il portoghese Arnaldo “Assan” Silva opposto al giapponese Issei “Fire ball” Shima (cat 71 kg K-1 rules); dopo qualche scambio per studiarsi, il match si infiammava facendo letteralmente esplodere il pubblico. Silva colpiva duro con i pugni e prima della  fine della 1° ripresa il giapponese veniva contato, ma…l’onore del sol levante faceva risorgere Issei, il quale a sua volta metteva al tappeto “Assan” con una serie di calci esplosivi. Dopo 30 secondi della terza e ultima ripresa, l’epilogo….. una serie di “mazzate tribali” di Silva costringeva l’arbitro ad interrompere l’incontro per far intervenire il medico, il quale fermava il giapponese. Il pubblico in visibilio per l’intensità e la spettacolarità di questo incontro.
Ed ora il funambolico algerino Mohamed Belkacem con il potente tedesco Renè Litscko (80 Kg K-1 rules): Belkacem inizia subito ad imporre un ritmo impressionante, colpisce e si sposta sul ring con rapidità e non consente mai al tedesco di prendergli le misure, solo in un paio di occasioni Litschko riesce ad avvicinarsi con delle esplosive combinazioni, ma Belkacem lo manda sempre a vuoto! La vittoria è scontata per l’algerino!


E’ ora la volta di Fabio Pinca  con l’altro giapponese Kenta “the Crusher” (65 kg thai boxe). Il francese, sempre molto freddo e calcolatore, controlla agevolmente l’irruenza del giovane Kenta, senza però usare quell’incisività che lo contraddistingue (si scopre poi che aveva combattuto due giorni prima a Parigi con l’olandese Ait Bassou………NO COMMENT!!!) e porta comunque a termine l’incontro vincendo ai punti.
Il quinto incontro vedeva due new entry sul ring di Selvazzano, il “legionario “ svizzero Mikel Colaj contro il giovanissimo tailandese Jaochalam (67 kg K-1 rules). Il thai subito all’attacco con dei tremendi calci che facevano vacillare ripetutamente lo svizzero, dando l’impressione che il match potesse finire prima del limite. Ma Colaj è un guerriero e non molla, inizia ad entrare nella guardia di Jaochalam con delle precise combinazioni di pugno e volge l’incontro a suo favore; vince Colaj ai punti.
Acclamatissimo dai suoi tifosi, sale ora sul ring Ricki “Cobra “ Cumani, il suo avversario è il marocchino Youssef “the Rubbet” Aknenni (63,5 kg thai boxe). L’incontro parte subito con scambi di tecniche veloci e spettacolari, sembra che Ricki cominci a prevalere ma, verso la fine della seconda ripresa, Aknenni infila tre calci circolari con la punta del piede sulle costole sopra il fegato di Cumani il quale accusava ma veniva salvato dal gong. Al suo angolo, Mario Zanotti, dopo un consulto con il medico, preferiva ritirare il suo atleta. Impressionante la precisione dei calci di Aknenni!!
I pesi super massimi mancavano a Padova da quattro anni…..ed allora rieccoli: Tomas Hron, repubblica Ceca, contro Petar Majstorovic, Svizzera (K-1 rules). Il più giovane Hron parte subito deciso con delle potenti combinazioni pugno calcio ginocchio, Petar prova a rintuzzare gli attacchi, sembra scarico, non riesce ad entrare nel match, peccato perché consente al Ceco di padroneggiare il ring; soltanto l’esperienza salva lo svizzero da una fine prematura del match. Vince Tomas Hron senza ombra di dubbio.
Ed ecco il “gentil sesso”: Silvia Valicelli, sempre protagonista a Padova con le più forti atlete a livello mondiale (Kalliopi Yeitsidou, Noriko T., etc.), non vuole mollare e prova ancora una volta con la più forte del momento, la giovanissima olandese Soumia Albalhaja (53 kg thai boxe). Silvia è molto agitata, Soumia non fa sconti e parte con delle precise combinazioni e subito mette in difficoltà l’italiana, ma è qui che fuoriesce lo spirito guerriero di Silvia, la quale comincia a ribattere colpo su colpo, Soumia però ha classe e controlla agevolmente segnando sempre punti e toccando duro, l’incontro finisce e la giuria sancisce il match pari! Il pubblico però non è d’accordo, si aspettava una vittoria netta per l’olandese………
Adesso è l’ora della Muay Thai tradizionale con l’uso dei gomiti! Protagonisti: il nero canadese Clifton Brown e il Ceco Ondrej Hutnik (83 kg MT full rules). Ingresso da show, sul ring la Ram Muay, e poi i due atleti partono subito con degli scambi “da paura” usando tutto il repertorio, pugni calci ginocchia e gomiti; dopo un primo round abbastanza equilibrato, ecco l’arma più pericolosa, i gomiti, andare a segno e decretare la fine del match: Hutnik porta a segno una gomitata che apre un taglio sulla testa  di Brown da 7 punti di sutura. Peccato che l’incontro sia durato soltanto due rounds!
Mezzanotte è ormai passata ma il pubblico è ancora tutto qui, sta aspettando l’ingresso di Petrosyan, e quando sale sul ring, il palasport stracolmo dei suoi tifosi esplode in un boato. Il suo avversario Naruepol, è pericoloso e Giorgio lo sa bene, deve stare molto attento. Si studiano e si prendono le misure, il tailandese ha un’espressione da guascone e comincia a sbeffeggiare Giorgio che però non cade nella trappola e comincia a mettere a segno dei colpi con la precisione di un chirurgo centrando in pieno il naso del suo avversario, ma Naruepol non molla e ribatte colpo su colpo. Il match è sempre molto incerto anche se Giorgio continua a segnare punti, il thai è imprevedibile e pericoloso. Alla fine dei 5 rounds la vittoria va meritatamente a Petrosyan. Standing ovation per lui!!
Si spengono le luci, si torna a casa tutti consapevoli di aver assistito ad un’ennesima serata di grande sport. Speriamo di continuare ad avere questo piacere!!!!!!!!!
Padova sempre più mondiale, Roberto Ravarro l’artefice di tutto questo!!!

Di Massimo

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