Torneo EliteIeri sera si sono svolte le finali della Fase Regionale per gli Assoluti Elite. Una serata diventata subito calda, non per il riscaldamento visto il freddo all’esterno, ma per aver fatto il tutto esaurito con qualche posto in piedi per quanto riguarda il pubblico, vista anche la partecipazione in massa di atleti dei Gruppi Sportivi Militari, con la presenza di sostenitori provenienti dalla Campania. In pratica è stata una serata completa visto che oltre allo spettacolo non è mancata qualche scintilla tra gli spettatori, tra l’altro per futili motivi, sedata prontamente dagli organizzatori con pochi minuti d’interruzione. Il tutto esaurito ha rappresentato una bella sintesi di un Torneo, perfettamente organizzato dalla Olympic Boxe Gym.

Si comincia con una sfida tra i 56kg tutta da scoprire e da decifrare con il “vecchio” sicuro e il “nuovo” che avanza. Il vecchio, si fa per dire, è rappresentato da D’Andrea e il nuovo da Di Serio, grande promessa che già si era messa in luce tra gli Youth. Le attese non sono tradite e D’Andrea “bombarda” al corpo e al volto l’avversario costretto a difendersi. Nel secondo round un richiamo pesante viene indirizzato a D’Andrea più che altro per la sua foga. Di Serio dal lato suo mette in luce una freddezza da veterano e pian piano la sua boxe trova la strada per incrociare l’avversario. Il verdetto favorevole che consacra un Di Serio tutt’altro che deludente sembra punire l’aggressività di D’Andrea. E’ la volta dei 60kg con Splendori e Maietta, anticipo di una finale che sarebbe stata garantita agli Assoluti. La spettacolo non manca certo con l’imprevedibile velocità del primo e la guardia abbassata, retaggio campano, del secondo. A Splendori manca la continuità, cosa che invece abbonda dalla parte del pugile dell’Esercito. Match brillante con successo di Maietta, atteso per una conferma nei Tornei più importanti. Difficile non vedere nello scontro tra Munno e Giovanni Sarchioto nei 75kg. l’inizio di una sfida che si protrarrà nel tempo. Munno “tempesta” il rivale per due riprese soprattutto dalla corta distanza, che è la sua specialità. Il campano fa pure male, ma la cosa non sembra impensierire l’anziate sempre bene in linea, senza scomporsi, che invece trova la strada con i suoi diretti. Anche quì si viaggia sull’equilibrio, ma il finale di Sarchioto sembra sciogliere i dubbi contro un avversario che termina con lo zigomo sanguinante.Tra Rosciglione e Valentino si rinnova una sfida diventata di routine tra gli 81kg. Valentino non scherza in quanto a potenza, ma il siciliano ha il merito di non scoraggiarsi e aspettare con freddezza il calo dell’avversario per infilare i suoi colpi dritti e passare il turno per gli Assoluti. L’ ultimo match vede di fronte un mediomassimo diventato massimo e un supermassimo diventato massimo, il tutto per esigenze necessarie. Quella tra Fiori e Rossano diventa subito una sfida incandescente con il pugile campano che cerca senza mezzi termini la soluzione prima del limite, rafforzata da un conteggio iniziale subito dal suo avversario. Fiori snatura la sua boxe e incrocia con un destro il campano che piega vistosamente le gambe. Il match vive senza un attimo di tregua sull’aggressività di Rossano e la precisione “teleguidata” di un Fiori con un pizzico di cattiveria in più del suo solito che gli fa ottenere il verdetto favorevole non approvato dall’avversario.

Accantonata la boxe con “le stellette” tocca ai civili con Campoli e Ciardiello che si affrontano in un match nervoso ed elettrico. Il richiamo subito da Campoli e il buon finale di Ciardiello sono il viatico per il successo dell’allievo di Pino Fiori. Chi scommette su un match noioso tra Angeletti e Parrini, appartenendo entrambi alla stessa società, “toppa” di brutto, perchè i due disputano uno dei match più applauditi di una serata tutt’ altro che noiosa, per rimanere nei termini. Angeletti parte subito come è di suo costume forte. Le opzioni sono due: o vieni travolto o aspetti che cala per contrastarlo. Indubbiamente i due si conoscono bene e lo capisci da un Parrini che “viaggia” intorno al ring per mandare a vuoto una quantità industriale di colpi e rientrare con secchi e veloci uno-due. Lo zigomo di Parrini si spacca, ma l’interruzione del terzo round è solo momentanea per riprendere subito le ostilità più di prima. Verdetto tutt’altro che facile da decifrare trova Angeletti vincitore per la sua inesauribile aggressività ma fa conoscere un Parrini da seguire con attenzione. Tocca quindi ai 64kg con un Mendizabal che stavolta non fa sconti. Fersula cerca di contrastarlo come può, ma il gancio destro che fa inginocchiare il pur bravo allievo di Autorino è più che sufficiente per lo stop decretato dall’arbitro nel secondo round. Il match tra Francesco Sarchioto e Mirko Natalizi dà subito l’idea di una polveriera “scoperchiata”. Il pugile di Anzio, tra l’altro una delle rivelazioni del Torneo, costringe l’avversario ad uno scambio serrato non sempre gradito. Match non adatto per la visione “ai deboli di cuore”. Natalizi deve incassare qualche colpo non facile da digerire. La sua sicurezza e freddezza escono fuori nell’ultimo minuto del match, quello che decide tutto a suo favore. Che è una serata particolare lo si vede anche nel match successivo tra i 75kg Gargallo e Lomasto, un accoppiamento già di per sè tutto un programma. Si viaggia tranquillamente ai confini del ko con scambi da cardiopalma. Lomasto ha ormai una quotazione da ranking nazionale e Gargallo al rientro sembra aver fretta per proporsi nella Hit Parade. Anche quì come nei gialli della miglior tradizione avviene l’imponderabile con un gong bypassato da un micidiale gancio di Lomasto che mette ko Gargallo. Lo sconcerto iniziale lascia il posto alla logica e alle regole tenendo presente che il tutto è avvenuto in una frazione di tempo minima. Morale della favola Gargallo ottiene la vittoria per squalifica, ma non potrà andare agli Assoluti dove ha più possibilità a questo punto di arrivarci Lomasto. Ai posteri l’ardua sentenza…Qualche istante di ambiente surriscaldato, sempre comunque in termini civili, lascia il posto dopo qualche minuto al match che vede di fronte gli 81kg Crognale e Abbassi, due longilinei specializzati nei colpi dritti. Il primo arriva a segno con maggior continuità, mentre il secondo cerca negli spostamenti laterali la soluzione per mandare a vuoto e rientrare. La maggior incisività del pugile di Setteville timbra il cartellino del verdetto favorevole. A Morri e Vinciguerra l’onere di chiudere una serata intensa con i 91kg.I due scelgono la strada dello scambio a oltranza, considerando invece le loro caratteristiche di “incontristi”. Il terzo round è quello decisivo dopo una ripresa per parte. I giudici vedono Morri, ma gli applausi vanno anche a Vinciguerra.

RISULTATI

56kg Raffaele Di Serio (Esercito) b. Riccardo D’Andrea (Forestale).

60kg Francesco Maietta (Esercito) b. Francesco Splendori (Fiamme Oro).

75kg Giovanni Sarchioto (Esercito) b. Raffaele Munno (Forestale).

81kg Gianluca Rosciglione (Esercito) b. Riccardo Valentino (Forestale).

91kg Simone Fiori (Fiamme Oro) b. Tommaso Rossano (Fiamme Azzurre)

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56kg Giovanni Ciardiello (Setteville Nord) b. Cristiano Campoli (Roma XI).

60kg Luca Angeletti (Roma XI) b. Manuel Parrini (Roma XI).

64kg Sebastian Mendizabal (Pro Fighting) b. Alessandro Fersula (Roma Est) kot 2

69kg Mirko Natalizi (Boxe Academy) b. Francesco Sarchioto (Imperium).

75kg Tancredi Gargallo (Sordini Boxe) b. Vincenzo Lomasto (Phoenix Gym) squal. 2.

81kg Edoardo Crognale (Setteville Nord) b. Feker Abbassi (Nuova Audax Cisterna).

91kg Flavio Morri (Pro Fighting) b. Virgilio Vinciguerra (Training Boxe Cassino).

 

Commissario di Riunione: Orfeo Mollicone

Arbitri/Giudici: Scali Roberto, Frascaro Rolando, Angileri Fabio, De Malde’ Giulio

Medico: dott. Stefano Zaccagno

 

(al. br.)

Di Alfredo

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