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Leonard Bundu è campione d’Europa | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Leonard Bundu è campione d’Europa

FIRENZE, 4.11. 2011- Il bel capitolo della doppia sfida tra Daniele Petrucci e Leonard Bundu ha avuto ieri sera il suo epilogo al PalaMandela con discreto pubblico ma non il pienone; l’epilogo ci ha dato il nuovo campione d’Europa (Leonard Bundu) a cui è stata consegnata la Cintura dal supervisor Antonio del Greco, e la fine dell’imbattibilità di Daniele “Bucetto” Petrucci, mentre continua quella del suo vincitore. I due hanno condotto un match estenuante lungo l’arco delle dodici riprese. La precedente sfida aveva fatto registrare nel computer strategico di entrambi misure e contromisure. Il verdetto unanime a favore di Bundu è inappellabile, ma meno netto di quello che dicano i punteggi. I due campioni hanno scelto uno spazio ristretto di ring in un corpo a corpo infinito, ma che ha tenuto avvinto il pubblico.

 Una sorta di partita a scacchi dove chi commetteva il minimo errore si trovava nella necessità d rimontare, impresa non facile visto la saracinesca tenuta abbassata da entrambi e per trovare uno spazio libero e indifeso diventava una sorta di vincita al superenalotto. Molte riprese nel loro equilibrio potevano essere assegnate di ½ punto a favore di uno o a favore dell’altro. Le riprese che hanno determinato il classico vantaggio di un punto a mio giudizio sono state tre favorevoli a Bundu e una a Petrucci, per le altre il massimo equilibrio con vantaggio doubleface a seconda di giudizi non facili da stilare. Bundu, ripetiamo, ha vinto con merito e nelle ultime riprese ha dimostrato di avere qualcosa in più rispetto al suo avversario più giovane, in affanno fisico ma soprattutto di idee. Ha anche dimostrato maggiore esperienza e quel pizzico di astuzia in più con il cambio di velocità, una rappresentazione scenografica utile per influenzare maggiormente i giudici. Abbiamo finalmente un Campione d’Europa, un titolo importante che ci dà ossigeno e che diventa per la Lega Pro Boxe un prezioso biglietto da visita.
La serata, ben organizzata da Mario Loreni, ha avuto il conforto della presenza tra il pubblico dell’ex sindaco Leonardo Domenici, e di quello attuale Matteo Renzi, un buon fighter politicamente parlando. Molta curiosità ha destato il Gruppo Dolce&Gabbana Milano Thunder, con sgargianti divise gialle, guidato dai tecnici Francesco Damiani e Gianfranco Rosi, e dai dirigenti-organizzatori Andrea Locatelli e Paolo Taveggia. Firenze, grazie a Bundu, sembra aver riscoperto la boxe come d’altronde un po’ tutta la Toscana. Il segnale di ripresa non è assegnato solo a Bundu, ma si estende al campione italiano Adriano Nicchi, tra le guest star della serata. Una ripresa simbolica che si allarga con la presenza dell’arbitro Carlotta Malvolti, unica nipote del grande Mario D’Agata. Lungo l’arco della serata oltre ad Adriano Nicchi si muovevano con disinvoltura tra il pubblico altri pugili, un gettone di presenza, ben accolto dal pubblico. Abbiamo visto Manuel Ernesti, Michele Di Rocco, Matteo Signani e forse qualcuno ci sfugge, ma non Paulie Malignaggi conteso per foto ricordo e la cui presenza alimenta la possibilità o almeno l’intenzione di una sfida con Leo.
Dopo il match dilettantistico tra i mosca che ha visto il successo di Platania (Acc. P. Fiorentina) su Lazzari (Salus et Virtus) era la volta dei professionisti. I primi a salire sul ring sono Piero Mucci e Santo Drago. I due medi non vanno per il sottile e il primo, fisico possente, spedisce al tappeto l’avversario. Il match sembra avviato alla fine, ma non è così, perché Drago recupera  e replica bene fino all’ultimo perdendo il match di stretta misura. Il rientro di Simone Rotolo era atteso con curiosità, parliamo di colui che può dire ancora la sua tra i medi in campo europeo. L’ ungherese Csabah Batta si è sgretolato al primo impatto con un curioso ko nella dinamica, che qualche apprensione destava, per fortuna fugata al ricovero ospedaliero. Una vittoria, quella di Rotolo, inutile e lo aspettiamo a ben altre prove e difficoltà. Match spumeggiante tra Giampietro Marceddu e Rodrigo Bracco. A sorpresa ha vinto meritatamente il primo sull’esperto avversario. Marceddu dopo un round di studio ha preso in mano la situazione, dimostrando maggiore continuità e precisione. I due si conoscevano bene per essersi spesso allenati insieme, indubbiamente a trarne maggior vantaggio è stato Merceddu. Orlando Fiordigiglio,imbattuto medio toscano, ha conseguito la sua decima vittoria. A farne le spese è stato Ronny Mc Field, che passa tranquillamente dai superleggeri ai medi pur di combattere. Fiordigiglio ha disputato un buon match dando un’accelerata solo al settimo round dove Mc Field ha rischiato il ko subendo due conteggi.