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Libri di Sport: Fate RTT2020. Un gruppo di ginnaste con un grande sogno- le Olimpiadi di Tokyo | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Libri di Sport: Fate RTT2020. Un gruppo di ginnaste con un grande sogno- le Olimpiadi di Tokyo

9788891525574_0_500_0_75La ginnastica artistica baby, con lo sguardo della tigre. Vanno dai 13 ai 15 anni, si allenano a Roma pensando ai Giochi del 2020.

Fate RTT2020. Un gruppo di ginnaste con un grande sogno: le Olimpiadi di Tokyo – Fabbri editore – Pag. 164 – Euro 16.00.

Così piccole e così grandi. Determinate e dolcissime, ma nello sguardo spuntano gli occhi di tigre, perché hanno un compito di importanza primarie. In ognuna ci sono le potenzialità per rappresentare l’Italia ai Giochi di Tokyo 2020, fra tre anni. La più anziana avrà 18 anni, la baby 16 e chi andrà non nasconde l’ambizione di portare a casa quella medaglia che vale una vita: l’oro d’Olimpia. Sono il giovane drappello della ginnastica artistica, già ora le migliori di categoria. Ciascuna porta in dote vittorie importanti, ma è solo il primo passo per quel sogno. Prima di arrivare alla convocazione che conta, hanno alle spalle anni di allenamenti, di rinunce e di viaggi da una città all’altra, con i genitori che le hanno accompagnate, partecipando ad ogni appuntamento. Si preparano a Roma al Centro Sportivo e giorno dopo giorno conquistano quegli automatismi nelle quattro specialità: la trave, il volteggio,  le parallele asimmetriche e il corpo libero. In ciascuna dovranno cercare di arrivare alla perfezione nel momento dell’esame a cinque cerchi. Sono Martina Maggio, Francesca Noemi Linari, le gemelle Asia e Alice D’Amato, Giorgia Villa, Elisa Iorio, Alessia Federici, Clara Beccalossi, Sofia Arosio, Sara Berardinelli, Martina Basile, Maria Vittoria Cocciolo, Benedetta Ciammarughi e Caterina Cereghetti. Per loro ogni giorno è lo stimolo per fare meglio, ognuna ha carattere e personalità distinte. Lavorano duramente in palestra e sognano quel futuro prossimo quando si spengono le luci e arriva la notte. Le romane tornano a casa, le altre restano nella struttura del Centro di Roma. Ognuna ha fatto scelte precise. Tutte hanno in pratica lasciato la famiglia nel senso classico, anche se poi i genitori fanno veri miracoli per tenerle sempre vicino.

Giuliano Orlando