clemente-russo-91-kg-foto-aiba-wwwaibaorg.jpgA Chicago due ori, un argento ed un bronzo!
E non solo: alla storia questo campionato passerà anche per lo strepitoso podio del massimo Russo… era dai tempi del suo omonimo Tommaso che un italiano non conquistava un oro al mondiale! L’argento campione del mondo nel ’92, ora alla guida della Nazionale Italiana, esulta per le grandi performances dei quattro azzurri insieme al Presidente Falcinelli ed a tutto il team italiano. Il Presidente del CONI Petrucci invia subito le sue congratulazioni…

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“Un evento storico irripetibile per il pugilato italiano e sicuramente impensabile, che ci incoraggia per il futuro olimpico” – questa la dichiarazione a caldo del Presidente della FPI Franco Falcinelli orgoglioso dei risultati ottenuti – “Ringrazio tutti coloro che ci sono accanto in questo momento così importante, soprattutto ringrazio il Presidente Petrucci che mi ha subito inviato un messaggio di congratulazioni. Confido nella continuità di questo grande lavoro da parte dei pugili e degli allenatori, affinchè si rafforzi la presenza olimpica. Ripetere questa impresa a Milano 2009 sarà impossibile ma dalla nostra abbiamo una grande squadra. Peccato che la televisione italiana non abbia potuto trasmettere in diretta questi bellissmi match…”.

Il tricolore non ha mai raggiunto in un mondiale il record di quattro medaglie. A Chicago i Campionati Mondiali AIBA 2007 hanno visto raddoppiare i podi della scorsa edizione svoltasi a Myanyang in Cina, dove hanno brillato i due bronzi Valentino e Cammarelle. Ma il traguardo raggiunto va ben oltre negli anni ed è senza precedenti dentro il ring come fuori, dove l’eccellente opera internazionale del Presidente Falcinelli ha messo KO i più diffidenti: il pugilato azzurro ha fatto strike con l’assegnazione dei prossimi Campionati Mondiali a Milano, del 1° Trofeo di Qualificazione Olimpica a Roseto degli Abruzzi e di un nuovo ed importante incarico proprio al Presidente Falcinelli, nominato dall’AIBA Responsabile della Commissione Tecnica e del Regolamento AIBA.

Due ori, un argento ed un bronzo: il grido di gioia azzurro per la starordinaria avventura iridata arriva fino in Italia. Il tricolore si posiziona al secondo posto nel ranking internazionale dopo la Russia.
E le notizie arrivano immediate dal nostro inviato Roberto Sannipola. Al bronzo del valoroso 51 Kg. Vincenzo Picardi, che in semifinale è stato superato dal forte tailandese Somjit JongJohor, sono seguiti altri importanti successi.

pugilato_domenico_valentino__custom__01.jpgPrimo a salire sul ring, nel magico pomeriggio di Chicago, è stato il 60 Kg. Domenico Valentino che, reduce da una straordinaria vittoria con il nordcoreano Kim Song Guk, merito dell’ottima condizione atletica che lo ha accompagnato in questo campionato, ha dovuto purtroppo cedere al forte inglese Frankie Gavin per 18 a 10, dopo aver perso tutte le riprese, per 3 a 1, 8 a 4 e 13 a 7. In effetti l’inglese è riuscito a mandare a vuoto il nostro Valentino con una certa continuità, dimostrando un grande colpo d’occho ed una grande mobilità sulle gambe. Il casertano delle Fiamme Oro, dal canto suo, ha dato il massimo, approcciando il match con la consueta grinta e tenacia, trovando, però, di fronte un atleta che si è dimostrato un grande avversario ed ha meritato la vittoria, avendo in semifinale anche superato il colosso russo medaglia d’oro di Atene 2004 Alexey Tishchenko. Onore e merito, dunque, al vincitore, ma parimenti a Valentino che ha disputato un mondiale straordinario, denotando grande volontà e determinazione. Un risultato che fa ben sperare per il futuro!

A raddoppiare il record storico del pugilato tricolore è stato il grintoso e sorprendente “Tatanka”. Un “bisonte” in carne ed ossa che ha mantenuto la promessa di arrivare fino all’oro. Ed era dal ’91 che un azzurro non arrivava al gradino più alto in un mondiale. All’epoca fu l’omonimo del venticinquenne delle Fiamme Oro, il medio Tommaso Russo, anche lui proveniente da Marcianise, che vinse l’oro ai campionati del mondo con all’angolo il nostro Presidente Falcinelli. La storia si è ripetuta grazie alla determinazione del 91 Kg. Clemente Russo che ha battuto il favorito russo Rakhim Chackhkeiv, dopo tre riprese a favore dell’avversario, con una rimonta finale da brivido, da buon campano, giocando d’astuzia. Dopo tre round, in cui il russo ha avuto la meglio, vinti per 3 a 1, 3 a 2 e 6 a 3, l’agente delle Fiamme Oro ha portato colpi in sequenza sfruttando la stanchezza del russo, fino a raggiungerlo e superarlo di un punto. Il match storico è finito per 7 a 6. Un Russo in spelndida forma.

roberto-cammarelle-91-kg-alle-semifinali.jpgCome lui anche il colosso +91 Kg. Roberto Cammarelle ha dato spettacolo, e per giunta fin dalla prima ripresa, contro il l’ucraino Vyacheslav Glazkov, conquistando il titolo di campione del mondo ai punti per 24 a 14. Un crescendo di forza e tecnica, da una prima ripresa finita per 6 a 3, passando per la seconda, terminata per 12 a 8, in cui l’agente di Cinisello Balsamo ha inziato la corsa all’oro, fino a quel 18 a 14 della terza che, nell’ultima, non ha dato spazio all’ukraino, pressato dai colpi precisi di un grande campione! Dopo il tormentone del “walkover”, finalmente l’azzurro ha potuto mettere in bella mostra le sue rinomate qualità. E la sua Milano, già all’opera, esulta…
Finali come da pronostico con qualche sorpresa anche per i nuovi “campioni del mondo” delle altre categorie di peso …
Nei 48 Kg. la medaglia d’oro è andata al forte cinese Zou Shiming, campione del mondo nel 2005, che ha battuto di netto il filippino Harry Tanamor, con il punteggio di 17 a 3.

Nei 51 Kg. l’americano, sorpresa di questo campionato, Raushee Warren ha mantenuto la promessa: battendo il talinadese Somjit JonhJhor è diventato il primo campione del mondo americano dal 1999. Un oro più che meritato conquistato ai punti per 13 a 9.

Nei 54 Kg., favorito sulla carta, ha vinto il russo Sergey Vodopyanov, che, però, ha dovuto sudare per ottenere la medaglia d’oro contro il mongolo Enkhbat Badar Uugan, un avversario che si è rivelato non facile, che fino alla quarta ripresa, terminata per 16 a 14, ha rispostro colpo su colpo.

Nei 57 Kg. ancora una volta è la Russia a dominare con la vittoria per 16 a 11 di Albert Selimov sull’ukraino Vasyl Lomachenko, che ha dovuto cedere il primo posto ad un atleta da temere.
Nei 64 Kg. l’avanzata del kazako campione del mondo Serik Sapiyev non è stata arrestata dalla tecnica, seppur rigenerata, di Gennady Kovalev. Sapiyev si è imposto sul russo vincendo per 20 a 5 e conquistando ancora una volta l’oro.
Nei 69 Kg. l’atleta di casa Demetrius Andrade, motivato come il suo connazionale a raggiungere il traguardo, ha vinto per RSCI alla 2^ riprea sul thailandese Non Boonjumnong.
Nei 75 Kg. il copione è stato rispettato: il quotato russo Matvey Korobov ha battuto nettamente il venezuelano Alfonso Blanco per 29 a 4.

Negli 81 kg. l’uzbeko Abbos Atoev ha stravolto le carte conquistando l’oro ai danni del russo Artur Beterbiev, il favorito della categoria, in un match combattuto fino all’ultimo e finito per 20 a 17.

Comunicato FPI

Michela Pellegrini

Di Alfredo

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