di Giuliano Orlando

A causa del Covid, il 2021 passerà alla storia per avere ospitato due edizioni degli assoluti. A fine gennaio ad Avellino in Campania, si è disputata l’edizione 2020. A fine dicembre gli assoluti maschili brindano alla edizione numero 99, mentre quella femminile arriva al ventesimo appuntamento. La scorsa settimana il Comitato Toscano ha presentato la kermesse in guantoni, che si svolgerà in due sedi. La prima riguarda la fase eliminatoria (sedicesimi, ottavi e quarti) in programma dal 3 al 6 dicembre in quel di Montecatini, mentre la fase conclusiva sarà ospitata al Palazzetto dello Sport di Massa dal 17 al 19 dicembre. La presentazione dell’evento, tenutasi presso il club nautico di Marina di Carrara, come cita il comunicato stampa, indetto dalla FPI, organizzato all’ASD Pugilistica Carrarese “E. Bertola” che festeggia il suo centenario e l’ASD Real Fitness Grifa Gym, in collaborazione col Comitato Toscano, patrocinio del CONI e dai dai Comuni di Massa, Carrara e Montecatini Terme, con cui è stata siglata una partnership, nonché valorizzata dal media advisor Artmediasport e supportata dal team di sponsor federali ed event partner. Per la Toscana un ritorno storico che mancava dal 2000, quando vennero ospitati a Pisa, dove il livornese Luca Tassi vinse nei superwelter e Roberto Cammarelle il suo primo titolo assoluto, al quale se seguirono altri otto, record assoluto. Ospiti d’onore nell’occasione Patrizio Oliva, oro ai Giochi 1980 e campione del mondo nei professionisti, tornato a collaborare con la Federazione e l’azzurra, nonché titolare ai Giochi di Tokyo, la milanese Rebecca Nicoli. Il presidente della pugilistica carrarese, Giuseppe Mussi ha espresso l’orgoglio per questo traguardo: “A partire dal 1921, per cento anni, dopo aver passato molti momenti bui, dobbiamo ringraziare le tante persone che con la passione e in maniera eroica si sono date da fare per il nostro sport. A gennaio in una serata che sembrava “depressa” ci siamo ritrovati a pensare che ci sarebbe stato un centenario da festeggiare, durante la pandemia. Siamo riusciti ad organizzare molti incontri per festeggiare questo importante evento e non c’è riconoscimento migliore di quello che ci è stato dato, di avere la possibilità di organizzare le finali dei campionati assoluti nazionali”. Aggiungendo: “Altre iniziative sono state fatte. Alla società stato intitolato un giardino che si trova nel comune di Carrara e presto uscirà un libro che parlerà della pugilistica e della città di Carrara”.

 Nella lista degli iscritti saranno presenti tre dei titolari ai mondiali di Belgrado, Nicola Cordella (49) che punta al terzo titolo tricolore, come Federico Serra (52) che dopo la doppietta 2015-2016 non ha più preso parte agli assoluti, come Raffaele Di Serio (56) che torna dopo il titolo del 2016, per un bis non facile, trovando rivali di qualità a cominciare dal campione uscente, il grossetano Halit Erylmaz e all’emergente campano Michele Baldassi, classe 2002, medagliato europeo negli jr. Dei campioni uscenti mancheranno Patrick Cappai (52), Francesco Iozia (60), Paolo Di Lernia (64), Gianluigi Malanga (69), Salvatore Cavallaro (75) e Abbes Moudiine (91). Che comunque avranno ottimi sostituti, essendoci un buon movimento di ricambio tra i giovani. Difenderà il titolo conquistato ad Avellino lo scorso gennaio, l’abruzzese Luca Iovoli (81) anche se troverà avversari molto forti quali Federico Antonacci, Vincenzo Lizzi e in particolare l’emiliano Alfred Commey classe 2001, in grande miglioramento. Nei 49 kg. si prevede la finale bis di Avellino, tra Nicola Cordella e il pratese Leonardo Esposito. Nei 52, salvo sorprese, a insidiare il tris a Federico Serra dovrebbe essere Damiano Cordella, il gemello di Nicola. Già detto dei 56 kg., nei leggeri oltre a Francesco Maietta, che nel 2015 colse un bronzo europeo, senza poi compiere il salto di qualità, il gruppo dei pretendenti al titolo è numeroso a cominciare da Giuseppe Canonico, il siciliano di Ragusa, già campione 2017 e 2018, argento ad Avellino dopo una sfida incerta contro Francesco Iozia, che poi vinse l’europeo U22 a Roseto degli Abruzzi, ma anche il sardo Jonathan Rubino e il campano Gianluca Russo, già campione nel 2018 nei 56 kg. nutrono ambizioni. Nei 64 il sardo Matteo Ara, argento ad Avellino, in luce agli europei U22, dovrebbe giocare il ruolo di favorito.  Assente Malanga e salito nei 75, l’abruzzese Sauli, i pretendenti risultano Salvatore Cavallaro, cugino del bronzo mondiale, che porta anche lo stesso nome e il rientrante Vincenzo Arecchia delle FFOO, il cui talento è rimasto sempre allo stato teorico. Nei medi potrebbe essere la volta del romano Mario Manfredi, argento uscente, anche se il corregionale Remo Salvati e Amedeo Sauli faranno l’impossibile per batterlo. Tra i 91 kg., sono attesi con interesse due giovani, l’emiliano Mattia Vinciguerra (2002) e il calabrese Roberto Lizzi (2001) del maestro Morello, anche se meritano attenzione il milanese Matteo Nori (2001), il toscano Davide Brito, sfortunato in passato e il campano Francesco Coppola. Torna nei supermassimi il romano Mirko Carbotti, autore del poker (2015-2016-2017-2018), sulla soglia dei 30 anni. Ad Avellino vinse Clemente Russo classe 1982, che ha annunciato il ritiro dall’attività, mentre il fiorentino Matteo Girolami, allievo del maestro Leonardo Turchi, spera di offrire ai suoi tifosi il bis del titolo conquistato nel 2019 a Roma. Atteso il ventenne romano Fiaschetti, messosi in luce negli youth.  Il primo appuntamento a Montecatini dal 3 al 5 dicembre con le selezioni, le serate conclusive a Massa dal 17 al 19 dicembre.

Di Alfredo

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