locandina 4dicSe ogni pugile professionista avesse anche solo la metà del seguito che può vantare Lenny Bottai nella sua Livorno, non staremmo qui a parlare di “crisi” della boxe italiana. Per il suo esordio da prof a trent’anni suonati, datato marzo 2008, furono oltre mille gli spettatori che affollarono il bordo ring del Palamacchia, storico palazzetto dello sport della città labronica. C’è da scommettere che la sera di venerdì 4 dicembre, sempre nella stessa cornice, una ventina di mesi e 9 vittorie su 9 incontri dopo, i tifosi saranno ancor più numerosi, a sostenere il superwelter della Boxe Promotion Cavallari nella sfida per il Campionato Internazionale Ibo sui 12 round contro il tedesco di origini turche Turgay Uzun.
Una cornice che sarà più unica che rara nel panorama italiano: aldilà del valore tecnico dell’incontro (e dei quattro di sottoclou), comunque di alto livello, sarà una serata da non perdere per chi ama la boxe e le emozioni più genuine che essa può regalare, incarnate perfettamente dalla storia personale di Bottai e dal rapporto che lo lega ai suoi tantissimi supporters.
Buon pugile dilettante, anche se “indisciplinato”, dai 13 ai 21 anni, Lenny abbandona la boxe fino ai 27 anni, quando si ripresenta in palestra segnando il peso di cento kg. Anni sicuramente buttati al vento dal punto di vista dell’allenamento, ma che forse oggi _ in questa sua difficilmente pronosticabile rinascita umana e sportiva _ gli danno un “valore aggiunto” dal punto di vista delle motivazioni, del temperamento e della consapevolezza, qualità tanto importanti nel pugilato. Fragomeni docet.

Bottai
“Avendo perso molto tempo _ spiega lo stesso Bottai _ è logico che abbia avuto molte esperienze di vita che un’atleta difficilmente vive: esperienze di strada, forti, legate anche alla parte antagonista di questa città ma non solo. Di conseguenza il rapporto che ho con molti ragazzi non è quello di pugile-tifosi, ma  quello di compagni di mille avventure e battaglie.
Aldilà del mio livello tecnico, rappresento una parte della città perché è con essa che sono nato ed ho vissuto. Dal pubblico so che avrò uno spettacolo eguale a quello che loro si aspettano dal ring. Io ci metterò il cuore: per me questa è una grande avventura, un’esperienza di vita che con tutta la mia gente voglio condividere, e sono sicuro che nel loro cuore c’è l’orgoglio di vedersi sopra quel ring con me, nel bene o nel male. Io spero davvero di ripagarli, perché se lo meritano”.
“Tra i 21 e i 27 anni _ aggiunge _ ci sono state un mucchio di ‘cose di vita’, come per tutti belle e brutte, errori, eccessi, ma da  cui apprendi valori: per questo non ho rimpianti, perché come cantava Gaber ‘bisogna ritornare nella strada per conoscere chi siamo’”.
Otto mesi dopo il ritorno in palestra, Lenny torna a combattere nei dilettanti col peso forma di 75 kg, e brucia le tappe per raggiungere il punteggio necessario a coronare il suo vecchio sogno di ragazzo: diventare un pugile professionista. Da qui seguono nove vittorie su nove senza caschetto, “un passo alla volta, concentrandomi su quello successivo, assaporando ogni minuto di questa esperienza”, fino all’appuntamento di venerdì, l’ennesimo “incontro più importante della carriera”: il primo con un titolo in palio.
L’avversario, il 35enne Turgay Uzun, è probabilmente e giustamente il più duro tra quelli affrontati finora, con un record di 30 vittorie (18 per ko) su 42 incontri (un pareggio), e sicuramente una maggiore esperienza, soprattutto nei match con un titolo in palio: Uzun ha già combattuto undici volte per una cintura (più degli incontri complessivi di Bottai!), è stato tre volte campione tedesco della categoria, e addirittura sfidante mondiale di una sigla minore.
Il manager Sergio Cavallari si dice “convinto che la ‘fame’ di Lenny farà la differenza contro la maggiore esperienza del turco”. Bottai la vede così: “Uzun è un pugile che si descrive da sé: l’esperienza, la percentuale di vittorie prima del limite, e soprattutto la Germania, di cui è stato campione, che nella boxe è un paese avanti. Io ho sicuramente entusiasmo, per me è il match della vita, e ce la metterò tutta. Di certo, sono sicuro che non è un titolo in cui si parte avvantaggiati sulla carta, non è una baggianata, e questo mi garantisce che sarà una vera esperienza di vita, oltre al rispetto della mia gente”.
“Quando ho saputo di avere questa possibilità del titolo _ conclude _ ho radunato agonisti e dirigenza della Spes Fortitude, la società dilettantistica che nel 2006 abbiamo aperto a Livorno. Ho ringraziato tutti e ho solo detto che avrei voluto che i più giovani prendessero atto di questo: qualche anno fa nemmeno pensavo di ricominciare a combattere, e adesso vivo questa avventura. Per loro deve essere un insegnamento: per guardarsi dentro e non perdere tempo, senza mai arrendersi”.
Ricchissimo anche il sottoclou allestito da Sergio Cavallari, con il “derby” della Boxe Promotion tra i pesi leggeri Fabio Cirisano e Domenico Mussari, con il medio Ilir Mustafa che rientra contro l’algerino Amar Amari, il superwelter Francesco Di Fiore nel test contro l’ungherese Attila Kiss in vista di un titolo da organizzare nella sua Prato, e la sfida tra Vigan Mustafa e il francese Yoann Bloyer.

PROGRAMMA.
Organizzazione: Boxe Promotion Cavallari
Dove: Palamacchia di Livorno, via Allende
Quando: venerdì 4 dicembre dalle ore 20
Ingresso: 15 euro tribuna intero, 10 ridotto (tesserati Fpi e ragazzi da 12 a 16 anni), 20 posto prenotato bordo ring
Tv: diretta Raisportpiù per il titolo
Incontri:
·       Pesi medi 6×3’: ILIR MUSTAFA (Boxe Promotion Cavallari, 1971, 26+ (17ko) 9- (6ko) 2=) vs Amar Amari (Algeria, 1977, 14+ (8ko) 12- (5ko) 1=)
·       Pesi leggeri 6×3’: FABIO CIRISANO (Boxe Promotion Cavallari, 1985, 1+ (1ko)) vs DOMENICO MUSSARI (Boxe Promotion Cavallari, 1972, 2-)
·       Pesi superwelter 6×3’: FRANCESCO DI FIORE (Boxe Promotion Cavallari, 1977, 8+ (3ko) 5- (1ko) 1=) vs Attila Kiss (Ungheria, 1982, 9+ (1ko) 54- (12ko) 3=)
·       Pesi mediomassimi 6×3’: Vigan Mustafa (Italia, 1979, 10+ (5ko) 2-) vs Yoann Bloyer (Francia, 1983, 7+ (1ko) 8- (4ko) 2=)
·       Pesi superwelter 12×3’, valevole per il Campionato Internazionale IBO (vacante): LENNY “Mangusta” BOTTAI (Boxe Promotion Cavallari, 1977, 9+ (4ko)) vs Turgay Uzun (Germania, 30+ (18ko) 11- (1ko) 2=

Francesco Ventura – addetto stampa Boxe Promotion Cavallari

Di Massimo

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