bucciarellimarino.jpg Marino Bucciarelli, il 25enne peso welter di Ceccano, passato quest’anno professionista con il team di Rosanna Conti Cavini, farà domani sera il suo esordio nella Coppa Italia Professionisti all’altezza del quarto di finale, sul ring di Sassari (organizzazione della Boxing Professional Team) e con diretta televisiva del circuito Cinquestelle (visibile anche sul satellite, in chiaro e nel bouquet di Sky, oltre che nelle emittenti locali collegate) alle ore 20,30 nella trasmissione “Fuori i secondi”.


Bucciarelli, 3(2)-0, ha esordito in aprile a Reggio Calabria contro Erdelyi con un perentorio ko tecnico alla prima ripresa poi, giugno e luglio, ha battuto per due volte il rumeno Sorin: a Savigliano nella prima occasione per squalifica alla seconda ripresa, quindi nella sua Ceccano per ko tecnico alla stessa ripresa. Bucciarelli è quindi un ragazzo dalle mani estremamente pesanti e dal grande temperamento, virtù che gli saranno fondamentali per affrontare il suo avversario, il pugile di casa Pietro Luigi Zara, 8(1)-0, anche lui imbattuto (e per regolamento l’incontro non finirà pari) anche se ha quasi sempre combattuto solo ed esclusivamente nel nord della Sardegna. Anche Zara ha in comune un match, vinto ai punti, contro Erdelyi, e l’incontro di domani si annuncia interessante (Zara è mancino, più anziano di cinque anni e più esperto di Bucciarelli, che dovrebbe avere dalla sua la maggiore potenza), come del resto è interessante anche la formula della manifestazione e della trasmissione televisiva ad essa collegata, che va a indagare aspetti anche privati e umani dei pugili in gara.

bucciarellimarino01.jpgDa noi raggiunto telefonicamente nella serata prima di quella del match, Bucciarelli si è detto tranquillo, e felice di fare questa esperienza in Coppa Italia: “Dicevano che sarebbero stati incontri facili, invece in questa manifestazione ho l’opportunità di confrontarmi con pugili veri, ambiziosi come lo sono io. Per me questo è uno stimolo in più”. Bucciarelli non conosce il suo avversario, Zara, ma è già convinto riguardo ai mezzi per avere la meglio: “Le mie doti migliori sono la velocità e le mazzate che posso riuscire a tirare. Non so poi perché, ma la gente dice che se riesco a portare bene i colpi sono uno che fa male!”. Il suo sogno (“come quello di tutti”, sottolinea) è quello del titolo mondiale, anche se, più prosaicamente, non disdegnerebbe di fare “il massimo che mi consentiranno le mie possibilità”. L’ultimo pensiero della nostra chiacchierata è per il team di Rosanna Conti Cavini: “Non mi aspettavo di passare professionista con loro. Credevo di dover fare una prima parte di carriera in un team minore, un po’ di gavetta. Che dire: sono veramente felice di essere passato direttamente con loro. Spero senz’altro di ripagare la fiducia che mi hanno dato”.

Ufficio Stampa RCC boxe
Andrea Bacci – www.rosannaconticavini.it

Di Alfredo

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