_DSC0695FABRICA DI ROMA, 20. 12. 2014 – Indubbiamente la televisione sta dando una mano consistente alla boxe, ma bisogna anche dire che dal lato spettacolo la boxe fa la sua parte, soprattutto considerando gli orari in cui è trasmessa. Ieri sera dopo RaiSport di venerdì è stata la volta di Italia 1 che ha mandato in onda il titolo dell’ Unione Europea dei supermedi tra due pugili italiani: Andrea Di Luisa e Roberto Cocco in una sfida incrociata, compreso il titolo italiano di venerdì tra Ballisai e Lancia, tra  due regioni come il Piemonte e il Lazio. E per dirla in gergo è finita pari e patta con il maestro Dino Orso, all’angolo del “Piemonte” protagonista di entrambe le serate. Dopo questa digressione passiamo direttamente al match clou della serata organizzata dalla OPI 2000. Non era solo una sfida valevole per il titolo UE, ma era anche una rivincita visto che i due si erano incontrati a Viterbo 4 anni fa con la fulminea vittoria di Di Luisa.

La potenza di Di Luisa è stata anche ieri sera il tema conduttore del match, solo che Roberto Cocco ha fatto di esperienza virtù. Il piemontese, logicamente più coperto, anticipava con il sinistro spesso le intenzioni di Di Luisa, ma non era una rinuncia alla vittoria perchè Cocco in alcuni frangenti accettava gli scambi duri cercando di capovolgere la situazione contro un avversario in buona giornata e deciso a riprendere quel cammino interrotto da Ndiaye e Rebrasse. L’incontro è stato interessante e condotto a buoni ritmi, i due atleti si può dire che non hanno tralasciato niente neanche per la soluzione prima del limite, la più gettonata alla vigilia. Di Luisa ha racimolato round dopo round un buon vantaggio per aver tenuto una costante iniziativa. Un richiamo subito da Cocco alla quarta ripresa cominciava a togliere dubbi sul punteggio. Di Luisa più continuo provava a forzare anche con il montante destro. La svolta si ha a partire dal nono round quando un micidiale destro trova scoperto Cocco, che accusa. Di Luisa cerca di concludere con una serie che l’avversario tampona con difficoltà. Dal sopracciglio destro del piemontese fa capolino una ferita. Di Luisa riprende fiato nel decimo round anche se la ferita di Cocco sembra essersi aggravata. Nell’ 11° round  l’arbitro Muratore chiama il medico, che constata la gravità della ferita non ha esitazioni a decretare lo stop. Cocco è deluso avrebbe voluto terminare il match che ormai era compromesso, avrebbe voluto chiudere con l’onore delle armi per una prova che lo ha trovato buon protagonista contro un avversario decisamente superiore.

Nella serata con curiosità abbiamo assistito al rientro di Blandamura, reduce dalla sconfitta londinese prima del limite. Il Sioux con la sua prova ha rassicurato tutti. Il francese Matiouze Royer, robusto ma lento di braccia, lo ha braccato per tutti e sei i round, ma questo non ha impedito all’allievo di Agnuzzi di sciorinare il suo vasto repertorio con improvvise e veloci serie. Vittoria netta e indiscutibile. Negli altri incontri Devis Boschiero trovava la soluzione immediata (primo round) contro Jorge Luis Munguia.  Vittoria prima del limite anche per Mirko Larghetti a cui sono stati sufficienti tre rounds per disfarsi dell’ungherese di turno Peter Hegyes , mentre Vadim Gurau si doveva accontentare di una vittoria ai punti contro il serbo Bojan Radovic.

(al. br.)

Foto di Renata Romagnoli

Di Alfredo

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