di Alfredo Bruno

dsc_9426.JPGNella boxe oltre all’esordio dei pugili c’è anche quello di un impianto che la riguarda. Così ieri sera in via Martino Longhi (piazzale Mancini) il PalaBoxe( si chiama proprio così) ha effettuato la sua nascita o il suo varo non con spumante, ma in termini pratici con il sudore dei pugili in un ambiente raccolto e caldo, che sembrava diretto dalla sapiente mano di un regista di calibro. Il tutto filmato dall’emittente Cinquestelle che da mesi segue la boxe in un reality di successo con ottimo share in onda il martedì sera.

Il calciatore…questo noto. Il pugile ….questo sconosciuto. Ma le cose stanno cambiando e lo dimostra Roma, in primis, e tutto il movimento di questo sport sempre più agli onori della cronaca e dello spettacolo. La boxe è tornata ad avere anche il suo gossip. Le ring girl sempre meno coperte e sempre più sinuose fanno bella mostra oscurando Las Vegas con le sue case da gioco.

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Ieri sera tra il pubblico c’era anche Franco Califano: cantante e attore è ormai un icona del mondo dello spettacolo. La sua voce rauca e il suo incedere romanesco sono diventati cult in una sorta di gara per imitarlo come avviene per Adriano Celentano a Milano. Ebbene Franco Califano, imponente per mole e non più agile con l’età che incombe, è salito sul ring per conoscere e abbracciare il suo omonimo Simone che si sarebbe battuto dopo pochi secondi.
Davide Buccioni è soddisfatto e orgoglioso di questo impianto, una sua creatura, ringrazia il pubblico che non lo abbandona mai e che è diventato la sua droga per dargli forza di continuare nonostante le non poche difficoltà che incontra.

dsc_9382.JPGFa salire sul ring un altro suo gioiello: Alì Ndiaye, impegnato anche in una fiction televisiva, che si batterà a Santo Stefano sul ring di Montesilvano per il titolo dell’ Unione Europea. Nelle presentazioni è la volta anche di un festeggiatissimo Giorgio Marinelli piazzatosi 13mo nel ranking mondiale della sua categoria.
E di difficoltà il promoter romano ne ha affrontate anche per allestire questa riunione con infortuni e pugili che dichiaravano forfeit all’ultimo momento. Ma proprio come in un puzzle invisibile Buccioni è riuscito a incastonare le pedine per il giusto verso e lo spettacolo è andato avanti con un altro grande protagonista: il numeroso pubblico che è accorso per vedere non un titolo ma una semplice Coppa Italia dove gli atleti si battono per cercare di emergere.

dsc_9394.JPGTra i professionisti i primi a salire sul ring sono due superwelter. Mirco Magon e Massimiliano Gatti sembrano non conoscere le mezze misure. Il primo coglie impreparato l’avversario con una serie che lo frastorna. Nella seconda ripresa il sinistro del veneto detta legge e l’occhio sinistro di Gatti presenta un brutto gonfiore. Il match prosegue con quest’ultimo che replica bene con improvvise sfuriate fino a quando nella quarta ripresa c’è un impatto fortuito delle teste. Gatti non è in condizioni di proseguire e il verdetto tecnico assegna la vittoria ai punti a Mirco Magon che passa alle semifinali di Coppa Italia.

dsc_9425.JPGE’ la volta quindi di un beniamino del pubblico romano. Vittorio Oi, leggero di Pomezia, ha di fronte a se il piemontese Antonio Salemme un longilineo dotato di buona tecnica. Sembra incredibile vedere questo Oi a 32 anni, dopo 12 anni di ruggine pugilistica, rientrare e migliorare di match in match. E’ in giornata di grazia il pometino e lo dimostrando martoriando con serie prolungate il coraggioso avversario. Il pubblico assiste a fraseggi di bella boxe con un Oi che nell’ultima ripresa scenograficamente abbassa le mani invitando il suo avversario ad attaccare, un gesto che non piace all’inossidabile suo maestro, Carmelo Farris, che lo richiama all’ordine. Sul verdetto a favore di Oi non ci sono dubbi e lo attendono le semifinali di Coppa Italia.
Quando entra in scena, annunciato da Valerio Lamanna, Simone “Chico” Califano il PalaBoxe sembra esplodere insieme alla interminabile o finale del ringannouncer. L’allievo di Franco Piatti avrebbe dovuto affrontare Wesley Valbonesi per la Coppa Italia ma si ritrova davanti Robert Maczik un ungherese proposto da Giuseppe Lauri e di cui si dice un gran bene. Maczik dimostra subito di che pasta è fatto stampando sul volto di Califano un gancio sinistro insidioso e perfetto per scelta di tempo. Una dote questa che sorprende per lo meno tre volte nel primo round il “Chico” del Tufello. Nel secondo round ci sono fasi alterne e Califano con una guardia raccolta al massimo comincia a lavorare duramente al corpo del suo avversario. Sono mazzate tremende che pian piano sgretolano la resistenza di Maczik, il quale crolla dolorante al tappeto nel terzo round dove lo raggiunge la resa dettata dall’angolo con il getto dell’asciugamano.

dsc_9473.JPG E’ la degna conclusione della serata con i protagonisti insieme al commentatore Maurizio Stecca intervistati da Cinquestelle con l’aggiunta di Franco Califano, diventato, ne siamo certi, un fan di Simone.
La manifestazione è iniziata con i dilettanti. I giovanissimi Ravese e Campisano hanno la soddisfazione di essere stati i primi pugili a calcare il ring del nuovo Palaboxe. I due ragazzi lo fanno con buona lena e discreta tecnica accomunati da un pari. Match ad alta tensione invece tra Concu e Fanciulli, dove tecnica se ne è vista poca ma botte tante. I due, che tra l’altro non sono sprovveduti, hanno svolto un match all’arma bianca scuotendosi a vicenda e arrivando a colpirsi anche dopo lo stop dell’arbitro e del gong. Ciafrone è stato costretto ad ammonirli entrambi. Ma è servito a poco e i due hanno viaggiato sull’orlo della squalifica. Alla fine dopo un abbraccio liberatorio è arrivato il verdetto favorevole a Concu. Più tranquillo il match successivo tra Mannoni e Guainella. Parte troppo da lontano il pugile dell’Otzuka mentre Guainella utilizza bene il suo maggior allungo con il quale porta frutti e vittoria. Inizia bene il massimo Pesina che impone un ritmo che il poderoso Polici dimostra di non gradire. Quando il pugile di Fiermonte usa il diretto sinistro riesce a frenare la reazione dell’avversario. Ma questo non sempre gli riesce e Polici recupera terreno fino alla vittoria di stretta misura.

RISULTATI:

Dilettanti
Cadetti/Juniores – Leggeri: Campisano (Roma Tricolore) e Ravese (F.F. Fight Club) pari.
Seniores – Superwelter: Concu (New Fitness 2002) b. Fanciulli (Colombo). Medi: Guainella (Audace) b. Mannoni (Otzuka Club). Massimi: Polici (Otzuka Cluba) b. Pesina (F.F. Fight Club).
Professionisti
Leggeri: Simone Califano (BBT) b. Robert Maczik (Ungheria) kot 3.
Superleggeri: Vittorio Oi (BBT) b. Angelo Salemme (Promotion 1999-Cavallari) a.p. 6r.
Superwelter: Mirco Magon (Promotion 1999- Cavallari) b.. Massimiliano Gatti (Armando De Clemente) verdetto tecnico ai punti in 4r.
Arbitri: Barrovecchio R. (c.r.), Ciafrone, Lamusta, Marzuoli, Bianco.
Medico: dottor Franco Leonelli.
Cronometrrista: Luigi Parasecoli

Di Alfredo

Un pensiero su “Califano: una garanzia per la canzone e per la boxe”
  1. BRAVA! BRAAAAAVAAAAA!!! BRAVAAAA!!!
    Quando una ha talento bisogna dirlo…
    BRAVAAAAAAA!!!
    (standing ovation)
    clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap

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