61smuM4nvzLLa grande passione di uno sbarbato. Per andare oltre le lavagnette e i manuali di tecnica cestistica.

Discorsi sul basket. Filosofia e arte del gioco – Simone Rosi, prefazione di Valerio Bianchini – Bradipolibri editore – Pag. 120 – Euro 13.00.

Afferma Valerio Bianchini nella prefazione del libro: “la giovanile fiducia di conciliare il cuore con la ragione mi ricorda gli inizi del mio viaggio nel basket”. L’autore non ancora ventenne, età dell’oro per l’anagrafe, un po’ verde per dissertare su uno sport che la puzzetta al naso l’ha sempre avuta, forse perché nasce negli slum per salire al cielo del canestro, dove mani di giganti infilano la palla. Ma questo è  anche il gioco che affonda le sue radici e in parte la cultura di un intero popolo – parole dell’autore – che ha permesso a migliaia di persone di dimostrare che in alcuni ambiti erano superiori a quella classe dirigente bianca che tanto li aveva denigrati. Questo il preambolo, poi arriva la filosofia, che sarebbe la riflessione di questo gioco che ha componenti diverse dagli altri. Mi limito a tratteggiare succintamente ciò che l’autore con lucidità da studioso illustra nei minimi particolari. Anche per non togliere il gusto della lettura. Basket e Stato vuol dire gruppo di persone che si identificano come un popolo, Friedrich Hegel è il parallelismo tra basket e filosofia hegeliana. Federico Chabod, l’influenza della volontà comune. Polibio, filosofo e politico greco del II secolo a.C., detta la costruzione per il successo, come il ricambio per il futuro. Il Tempo del basket, non quello cronometrico ma mistico/psicologico/emotivo, per arrivare ai Paradossi del tempo, da quello razionale, della tensione e passione e disinteresse. Non poteva mancare Seneca, che tra le migliaia di concetti espressi, teorizza tra l’altro, che il tempo è una meditazione sulla fugacità della vita sulla morte. Sport bello, armonioso senza difetti, citando Kant. Basket e scienza e qui d’obbligo Darwin, con la teoria dell’evoluzione per la selezione naturale. Il basket e l’antropologia di Arnold Gehlen, lnfine, Basket Teatro e tragedia secondo Aristotele. Non manca nulla.

Giuliano Orlando

Di Alfredo

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