kg-60-mario-salis-con-sergio-rosa.JPG Proiezione di un filmato con le immagini dei film più famosi sulla boxe e dibattito sul valore formativo di questo sport con la partecipazione di studiosi dell’Università di Bologna, di rappresentanti del mondo dello sport, del cinema e del giornalismo sportivo, insieme al sindaco Zacchiroli e l’Assessore Sauro Dal Fiume
E’ piaciuto a tutti, dagli studiosi agli sportivi, dagli appassionati ai giornalisti, il titolo “più boxe, meno violenza” scelto dal sindaco Vincenzo Zacchiroli per il convegno che si terrà giovedì 6 dicembre alle 17,30 al cinema teatro Jolly di Castel San Pietro Terme, come evento collaterale agli 85° Campionati Italiani Assoluti Dilettanti di Boxe in programma dal 4 all’8 dicembre al Palasport Roberto Ferrari.


L’incontro è stato programmato nella giornata di riposo dei Campionati che hanno preso il via martedì 4 pomeriggio con gli ottavi di finale. Molti castellani hanno già notato la presenza in città dei 108 pugili giunti in riva al Sillaro insieme ad oltre 200 fra tecnici, dirigenti e accompagnatori. Il Parco Lungo Sillaro questa mattina era pieno di giovani atleti tranquillamente a passeggio a godersi il sole con le loro ragazze in attesa di salire sul ring per conquistare il titolo italiano nelle 11 categorie, un titolo che, oltre alla “gloria” nazionale, garantisce anche l’accesso quasi certo alle preselezioni per le Olimpiadi di Pechino, come ha assicurato il CT del Nazionale Francesco Damiani (per vedere i match in cui saranno impegnati sin dall’inizio anche i neocampioni del mondo Russo e Cammarelle, l’ingresso al palazzetto è libero per gli ottavi e i quarti, quindi fino al 5 dicembre compreso, mentre il 7 e l’8 per semifinali e finali si pagherà un biglietto di 10 euro nel parterre e 7 euro nelle tribune).

capt_son.jpg“Il pugilato si caratterizza come sport di notevole levatura educativa – spiega il sindaco Vincenzo Zacchiroli -. La conferma è nell’interesse manifestato dal Dipartimento di Scienze della Formazione e dalla Facoltà di Scienze Motorie, con le quali l’Amministrazione Comunale e il Circolo Dozza hanno collaborato per inserire all’interno del programma dei Campionati un incontro aperto al pubblico che evidenzi la relazione fra la boxe e la formazione della persona. La boxe, in quanto sport che mette alla prova due persone in una competizione fisica e psicologica, dove la forza viene messa in campo dentro a regole che impongono il rispetto dell’avversario con grande lealtà, ha dato origine anche a storie bellissime e avvincenti che il cinema ha portato sullo schermo, avvicinando il grande pubblico a questa realtà. Sarà un’occasione interdisciplinare da non perdere, un’opportunità di grande suggestione e di stimolo per la curiosità e l’intelligenza”.

8216-0012.jpgIl convegno “Più boxe, meno violenza” del 6 dicembre al Cinema Jolly, organizzato con la collaborazione del professor Roberto Farnè dell’Università di Bologna, prenderà le mosse da due interventi di studiosi ed esperti della stessa università. Nicoletta Pellegrini presenterà un video e una sintesi tratti dalla sua tesi di laurea sulla boxe nel cinema “Pugni allo schermo”, mentre Fulvia Antonelli e Giuseppe Scandurra illustreranno brevemente i risultati della ricerca antropologica “Diventando pugili”, svolta proprio nella palestra della Pugilistica Tranvieri del Circolo Atc Dozza di Bologna, organizzatore di questi Campionati italiani su mandato della Federazione Pugilistica Italiana.
I due studi offriranno materiale per il dibattito cui interverranno: Vincenzo Zacchiroli, sindaco di Castel San Pietro Terme, Sauro Dal Fiume, assessore allo sport di Castel San Pietro Terme, Massimiliano Duran, ex Campione del Mondo, Alberto Brasca, vicepresidente della Federazione Pugilistica Italiana e coordinatore del settore tecnico nazionale, Massimo Sioti, consigliere della F.P.I e presidente dei tecnici sportivi italiani e Maurizio Roveri, giornalista sportivo e addetto stampa del Circolo G. Dozza. E’ annunciata la presenza come ospite d’onore dell’attore Walter Nudo, impegni professionali permettendo (in questo periodo è impegnato in riprese televisive in Umbria). Coordinerà il dibattito Gualtiero Becchetti, giornalista sportivo e direttore Boxe Ring.

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Pugni allo Schermo: la rappresentazione della boxe nel cinema
Il pugilato è la disciplina sportiva più rappresentata in assoluto nel cinema. Partendo dal cinema muto degli anni ’20, passando per gli anni d’oro dal ’30 al ’50 e arrivando fino al 2000, la tesi di Nicoletta Pellegrini analizza film molto differenti fra loro, ma emblematici per ragioni sociali, razziali, di genere e che evidenziano le valenze positive di questo sport. Nel cinema dedicato al pugilato non è importante l’aspetto documentaristico dell’evento sportivo, ma la rappresentazione della boxe come metafora di un vero e proprio percorso formativo. La boxe letta come dispositivo pedagogico che, nell’estrema durezza che la caratterizza, innesca veri e profondi processi di cambiamento e di riscatto economico e sociale.

Diventando pugili
Oggetto della ricerca condotta dagli antropologi Fulvia Antonelli e Giuseppe Scandurra sono le pratiche di vita quotidiane di un gruppo di pugili dilettanti che frequantano la palestra della Pugilistica Tranvieri, oggi guidata dal maestro Sergio Rosa, che è stata negli ultimi 50 anni uno spazio attraversato dalle storie e dalle speranze di generazioni di pugili, prima operai e abitanti del quartiere, oggi per lo più immigrati, tutti giovani ragazzi che dentro questo contesto hanno costruito la loro identità. La ricerca vuole descrivere l’ambiente della Tranvieri, le relazioni di solidarietà, confronto e sfida fra le diverse generazioni di pugili in essa presenti, il ruolo svolto dai maestri, i quali spesso diventano figure di riferimento e si trovano a svolgere una funzione educativa per tutti questi ragazzi. Le rappresentazioni prodotte sulla boxe – cinema, letteratura, fotografia – sono anch’esse oggetto di riflessione del nostro lavoro, soprattutto nella misura in cui contribuiscono a costruire l’immaginario di molti giovani pugili.

Comunicato Stampa

Le foto rappresentano nell’ ordine: Mario Salis con Sergio Rosa, “Io e la boxe” con Buster Keaton, “Lassù qualcuno mi ama” con Paul Newman a colloquio con Rocky Graziano, Una scena del film “L’idolo delle donne” interpretato da primo Carnera e Max Baer.

 

 

Di Alfredo

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