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Europeo Blandamura-Signani, sfida sfiorata dieci anni fa. | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Europeo Blandamura-Signani, sfida sfiorata dieci anni fa.

di Giuliano Orlando

I media lo scoprirono dieci anni fa, nel 2006, agli assoluti dilettanti. L’allora sconosciuto Lele Blandamura, medio della squadra laziale, strappò al pubblico del Palalido di Milano, applausi a scena aperta per l’incredibile rimonta nel quarto e ultimo round contro il lombardo Silvestro, che veleggiava avanti di sette punti, entrando in semifinale. L’impresa destò interesse e i media scoprirono un pugile che oltre ai pugni sapeva anche scrivere poesie. Oltre ad amare i pellerossa, facendosi chiamare “Apaches”. In quella stessa giornata, l’emiliano Matteo Signani, si arrendeva prima del limite, sempre nei medi al pugliese Di Corcia, che avrebbe poi vinto il titolo, proprio a spese del romano nato a Udine, in una finale mozzafiato. A distanza di un decennio, Blandamura e Signani, che nel 2006, non entrarono in rotta di collisione per merito e colpa di Ciro Di Corcia, grande talento inespresso nei pro, si affrontano sul ring di Colleferro nella provincia di Roma, per l’europeo vacante dei medi. Un traguardo importante, in un momento piuttosto avaro di soddisfazioni per la boxe italiana, dopo la sconfitta in Germania di Giovanni De Carolis, che ha lasciato il mondiale supermedi WBA nei guantoni del più giovane tedesco Zeuge. Alla nostra boxe resta solo il titolo IBO supergallo, conquistato dalla milanese Vissia Trovato, lo scorso novembre ad Ascona nel Canton Ticino. A livello europeo siamo al deposito. L’ultimo a detenerlo è stato il fiorentino Leo Bundu, il 22 aprile scorso, battendo il finnico Jussi Koivula, nei welter. Lasciato, per tentare l’aggancio ai vertici mondiali, contro l’emergente Errol Spencer jr. ad agosto sul ring di New York. Non capita spesso, specie nei medi, parlare di sfide tra italiani. Nella lunga storia di una delle più prestigiose categorie, questa è la quinta. La prima volta nel lontano 1928, tra l’italiano delle Sierra Leone, il mai domo Leone Jacovacci che si impose all’elegante milanese Mario Bosisio dopo 15 round incerti. Tre anni dopo Bosisio, che era diventato campione, respinge l’assalto di Enzo Fiermonte, il romano di bell’aspetto, attore e grande conquistatore tra il gentil sesso. Si deve arrivare al 1976, sempre a Milano, per una nuova battaglia tutta italiana, quella tra il locale Germano Valsecchi che possedeva un destro tremendo e il più fantasioso laziale Angelo Jacupucci, al quale non bastò l’estro per evitare la sconfitta. Nel 1993, il guerriero di Montoro nell’avellinese, Agostino Cardamone davanti al pubblico di casa, difese la cintura con successo a spese di Francesco Dell’Aquila, costretto alla resa. Domani sera si svolge la quinta sfida tra due atleti quasi coetanei, entrambi del 1979, quindi 37 anni, ma ancora freschi atleticamente e organicamente. Il romano ci ha provato ben due volte in precedenza, con poca fortuna, di fronte a due fior di campioni come l’inglese Joe Saunders, attuale titolare WBO, che nella stessa serata difende la cintura mondiale nel Galles dall’assalto del russo Artur Akavov, e contro il francese Michel Soro, formidabile picchiatore, evitato da tutti, per la pericolosità dei pugni. Bocciato da entrambi, non ha mai mollato e questa terza opportunità sulla carta risulta la più abbordabile. Non che Matteo Signani (24-4-3), nato a Savignano sul Rubicone, guardia costiera a Rimini, atleta che ha saputo risalire anche nei momenti meno favorevoli, come ha fatto Blandamura, sia da sottovalutare. Tutt’altro. I due hanno detenuto il titolo dell’Unione Europea. Lele lo ha conquistato a Stoccarda in Germania, superando l’austriaco Marcos Nader nel gennaio 2014, mentre Matteo lo catturava qualche mese dopo. Nel record del romagnolo figura una vittoria significativa di fronte a Giovanni De Carolis, anche se data al 2009. Pugilisticamente sono diversi. Signani è più attendista, ha scatti improvvisi che spesso sorprendono gli avversari. Gli manca la continuità offensiva di Blandamura, che ha boxe molto elegante e veloce, un repertorio completo a cui manca lo squillo della potenza. Ne possedesse un pizzico, sarebbe ben oltre l’europeo. Personalmente propendo per un successo ai punti di Blandamura, sia pure faticato, ma potrei prendere una cantonata. Comunque vada avremo un italiano campione d’Europa dei medi. Titolo che manca all’Italia dal 2002. Nel dicembre 2001, per i colori della OPI2000 dei Cherchi, a Padova la sua terra, Cristian Sanavia, batteva il pizzaiolo francese di sangue magrebino Morrade Hakkar, ma l’anno dopo a Segrate (Milano), Hakkar ribaltava il risultato nel corso di un match dai risvolti misteriosi. Sanavia in vantaggio ai punti, abbandonava al settimo tempo. Il veneto si sarebbe rifatto a distanza di due stagioni, conquistando il mondiale supermedi WBC in Germania, battendo l’idolo locale Markus Beyer e restituirglielo quattro mesi dopo sempre in trasferta. L’europeo verrà trasmesso in diretta da RaiSport dalle 22.30. In programma diversi altri incontri con i beniamini locali Sinacore, Goddi, Lecca e Magnesi.