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Moscatiello conserva il titolo con un drammatico finale | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Moscatiello conserva il titolo con un drammatico finale

_DSC0612 _DSC0642 _DSC0645 _DSC0740Milano, 5 dicembre 2014 – La riapertura del Teatro Principe al pugilato è stata propiziata da un confronto intenso tra Antonio “Big” Moscatiello e Riccardo “Pimienta” Pintaudi, nella sfida ufficiale valevole per il titolo italiano dei pesi welter. Purtroppo l’epilogo, giunto a 10 secondi della decima ripresa, non è stato benigno rispetto all’andamento del confronto.

Moscatiello, kg 66.200, ha mantenuto la cintura nazionale dei pesi welter con un esito spettacolare quando ha frantumato la resistenza di Pintaudi, kg 66.300, ad un passo dalla chiusura del match.

Nel primo round Pintaudi, 31 anni compiuti, prende l’iniziativa sparando ganci larghi al viso del campione che controlla il match dal centro del ring. Lo sfidante gira lungo il perimetro del quadrato ma quando si ferma concede le repliche a Moscatiello.

Pintaudi si muove bene sulle gambe nella seconda ripresa e mostra qualità nella boxe di rimessa. Lo sfidante sa arretrare ed usare il sinistro con tempismo; affonda diversi ganci, sia con la mano destra che con quella sinistra. Moscatiello, 32 anni compiuti, non sta al gioco e porta l’avversario verso le corde dove scarica bordate a due mani. Molte fasi alternare con scambi di combinazioni a due mani.

Lo sfidante continua ad arretrare anche nel terzo tempo e mostra un buon uso del tronco per vanificare gli attacchi del campione. Quando però si ferma sulle corde per prendere fiato Moscatiello si porta sotto con colpi duri. Pintaudi trova lo spiraglio per replicare costringendo l’avversario ad indietreggiare.

Nella quarta frazione il campione si porta al centro del ring e lo sfidante gli gira intorno con il sinistro di sbarramento. Moscatiello è metodico nelle fasi di attacco. Pintaudi si serve dei ganci larghi per bloccare l’avanzata avversaria; ogni tanto il montante sinistro fa capolino tra gli scambi ravvicinati.

Pintaudi attacca con forza nella quinta ripresa, poi si abbassa per evitare le repliche. Continua a boxare di rimessa con la guardia bassa. Gli scambi sono sempre più intensi con il campione che varia le sue serie a due mani: ganci al volto e montanti al tronco ed al capo s’insinuano con severità.

Nel sesto round Pintaudi guadagna il centro del ring con l’intento di comandare il match. Lo sfidante è abile sul tronco in fase difensiva ma quando avanza ha una condotta statica che lo porta ad incappare nei colpi stretti del campione che rimonta nelle azioni a corta distanza.

Il settimo tempo vede Pintaudi alternare azioni rapide di attacco a fasi di messa; quando si ferma sulle gambe concede al campione le repliche insistenti. Moscatiello si fa preferire nelle azioni ravvicinate nelle quali non si risparmia.

Nella frazione seguente Pintaudi si avvantaggia nelle fasi di tatticismi tecnici con colpi veloci e schivate sul tronco. Moscatiello è facilitato nelle azioni di forza che si manifestano sulle corde.

Lo sfidante inizia la nona ripresa muovendosi all’indietro ma quando si ferma sulle corde viene fuori la combattività del campione che sa martellare tutti i bersagli che gli si presentano. Pintaudi perde il paradenti sul finire della ripresa.

Moscatiello inizia con determinazione l’ultimo round. Pintaudi si affida al solito destro largo per rallentare la pressione. L’ennesima combinazione a due mani di Moscatiello pizzica il mento dello sfidante che perde il paradenti e cade all’indietro sulle corde. Prontamente interviene l’arbitro Giovanni Poggi che abbraccia Pintaudi ed evita una probabile caduta.

Moscatiello, professionista dall’ottobre 2008, ha migliorato il suo record portando il numero delle vittorie a quota 18 (13 prima del limite) contro 2 sconfitte ed 1 risultato di parità.

Pintaudi, professionista dal novembre 2011, ha conosciuto il primo insuccesso dopo 9 trionfi (7 anzitempo).

Giudici del campionato: Francesco De Ruvo, Giovanni Muscovic e Ferruccio Robello. Supervisore Arbitri-Giudici: Piergiorgio Licini.

 L’ex campione italiano dei pesi superleggeri Renato De Donato, 14-2-0 (1), ha collaudato le sue condizioni nella nuova categoria dei pesi welter vincendo sulle 6 riprese il confronto con l’ungherese Jozsef Gerebecz, 7-12-2 (1). Il milanese De Donato sarà il prossimo sfidante di Moscatiello per il titolo italiano dei pesi welter.

 Il medio romeno Catalin Paraschiveanu, 5-0-0 (1), ha vinto in 6 tempi contro Kristian Camino, 2-7-1. Il leggero milanese Alessio Taverniti ha vinto il suo primo confronto, dopo una sconfitta ed un pareggio rimediati all’estero, quando il magiaro Zoltan Horvath, 1-31-0, è stato squalificato nel quarto round. Il massimo leggero Matteo Rondena ha debuttato al professionismo demolendo nella prima ripresa l’ungherese Gabor Orban, 0-3-0.

Primiano Michele Schiavone

Fonte www.sportenote.com

Foto di Renata Romagnoli