Abbiamo la sensazione di un’occasione persa dopo aver ascoltato il verdetto a maggioranza che ha dato la vittoria a Zakaria Attou contro il nostro Orlando Fiordigiglio, valevole per il titolo europeo dei seperwelter. La lettura dei cartellini è servita a creare una maggiore confusione in chi ha visto il match in televisione, tenendo sempre presente che la televisione non sempre agevola il giudizio. Pietra dello scandalo sono il 116 a 111 a favore di Attou e il 117 a 111 a favore del nostro, mentre il terzo a favore di Attou per 115 a 112, lo puoi girare ora su un lato e ora su un altro e potrebbe comunque essere accettato, se non altro meglio degli altri due. La domanda da un milione potrebbe essere: “Chi ha vinto?”. Logicamente il nostro dito è puntato su Fiordigiglio e viceversa quello dei francesi è puntato su Attou. Messo così sembra l’anticamera di un pari. Ma ci hanno insegnato soprattutto i vecchi arbitri e i vecchi maestri che il pari non esiste, l’ago della bilancia sia pure impercettibilmente deve pendere da un lato. Sul ring di Saint Quentin in pratica Fiordigiglio ha lasciato i primi due round al padrone di casa, che su questi probabilmente ha vissuto di rendita fino alla fine. Il francese ha sbarellato nel terzo round, nel quarto è stato contato e lì si acceso il lumino della speranza. I conti erano passati dalla nostra parte soprattutto fino alla settima ripresa, anche se il tosconapoletanto poteva dare e fare di più considerando il vecchio e stereotipato luogo comune di combattere fuori casa. Questo chi va all’estero è obbligato a metterlo sul conto. Io sono convinto che il Fiordigiglio ante Vitu avrebbe chiuso il match entro la settima ripresa. Invece il francese sopravviveva e pur con un bernoccolo in fronte mischiava le carte, quel tanto che bastava per far passare tutto il precedente, tranne i primi due round, per un incidente di percorso. Qualcuno potrebbe domandarsi “e come faceva ?”, la risposta è molto semplice perchè il francese finiva meno stanco del nostro su un match equilibrato. Quale miglior appiglio. E’ successo all’estero, ma anche “ a casa nostra”. Il verdetto a favore di Attou non è uno scandalo, ma Fiordigiglio magari un po’ di critica se la deve pur fare. Attou è un pugile fortunato soprattutto con gli italiani. Gli è stato dato un pari a casa nostra contro Della Rosa e aveva perso, altrettanto a Saint Quentin dove gli è stato dato la vittoria. In entrambi i casi ha avuto il minimo comun denominatore di aver terminato più fresco.

Di Alfredo

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