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Zucco, Merafina e Marsili esplosivi nell’ultima OPI 2018 al Principe di Milano. | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Zucco, Merafina e Marsili esplosivi nell’ultima OPI 2018 al Principe di Milano.

MILANO 15.12.2018 /BOXE AL PRINCIPE/SPORT/BOXE/ph Fabio Bozzani/Nella foto IVAN ZUCCO

di Giuliano Orlando
Auguri di Natale e Capodanno in leggero anticipo da parte della OPI82 dei Cherchi. Alex il gestore del Teatro Principe di Milano, saluta i fedelissimi con una mezza dozzina di sfide, che il pubblico ha gradito anche se è mancata la gustosa ciliegina di un titolo in palio. “Concludiamo una stagione eccezionale, sia per l’accordo storico con la Matchroome e la ADZN emittente di livello assoluto, ma anche per la continuità al Principe. Ricordo che dal debutto del dicembre 2014, non ci sono mai state soste. Otto serate nel 2015, sette l’anno dopo e sette anche quest’anno, ovvero 23 appuntamenti di boxe non sono uno scherzo. L’ultimo ha dato risposte importanti. La prima riguarda Ivan Zucco, 23 anni, che conferma i progressi auspicati, come Samuel Nmomah che di anni ne ha 21. Mi sono piaciuti anche Luciano Randazzo e il campano Francesco Lomasto. Su Marsili non avevo dubbi, atleta di 42 anni, esempio per tutti. Merafina prosegue il suo cammino e pensiamo che già l’anno prossimo sia in grado di pensare al tricolore medi o supermedi. Il pubblico risponde, perché ha capito che comunque lo spettacolo è assicurato. Inizialmente avevamo programmato il tentativo di Caccia al tricolore welter di Cristofori. Purtroppo si è ferito ed saltato tutto o quasi. Un tricolore solo rinviato. Quando torneremo al Principe ancora non l’abbiamo deciso, perché a Milano è prevista la seconda riunione con la Matchroome e la presenza della ADZN. Fare nomi adesso è impossibile, anche qualche idea l’abbiamo. Di certo il 2019 segnerà il ritorno della grande boxe al Nord. Comunque degusteremo il panettone più squisito delle ultime stagioni”.
Alex Cherchi in effetti può ritenersi soddisfatto dall’esito della serata dicembrina, con clima decisamente invernale. Non c’era l’esaurito ma neppure i quattro gatti temuti. I sei protagonisti targati OPI hanno svolto il loro compito da veri professionisti. A scaldare l’ambiente ci ha pensato Francesco Lomasto (15-2), 28 anni, inedito a Milano, campano di stanza a Pomezia, che conduce il match per tutte e sei le riprese in attacco. Il giovane serbo Dimitrije Djordjevic, 21 anni, perfetto collaudatore, sta al gioco e pur subendo non è mai passivo. Sei round piacevoli dominati dal napoletano che annuncia dopo il match: “Questo è l’ultimo match da superleggero, d’ora in poi farò il leggero e in questa categoria costruirò il mio futuro da pugile”. Tocca poi a Luciano Randazzo (13-3-3), 26 anni, ex campione italiano superleggeri nel 2016, in questa occasione al limite dei welter, contro il bosniaco Nerdin Fejzovic (3-14-1), più alto e ben costruito. Randazzo è un guerriero senza soluzione di continuità, ha fiato e precisione, superando la diga del sinistro di Nerdin, più volte in affanno, anche se lo sovrasta strutturalmente; Vittoria nettissima e la speranza di tornare almeno tricolore. Il superwelter Samuel Nmomah (9),, 21 anni nigeriano da tempo residente a Novara col gemello Joshua, allevati dal maestro locale, affronta tale Ivica Gogosevic (12-24-2) che frequenta i ring d’Europa dal 2013, avendo affrontato molti dei migliori medi e mediomassimi. Esperienza da vendere, propensione a fare il clown, boxe al limite delle norme, arbitro tollerante. Tutto questo non ha impressionato Samuel che in questa occasione ha dimostrato freddezza e senso tattico. Ha vinto ai punti, ma ha fatto contare Ivica diverse volte, in particolare con un montante al fegato e lo ha messo spesso in crisi. Mentre in altre occasioni MNmomah ci era parso titubante e impreciso, stavolta ha disputato un ottimo match. Stravincendo. Il civitavecchiese Emiliano Marsili (37-0-1), giovanotto di 42 anni, da 15 in attività, europeo e sfidante al mondiale leggeri, detentore di varie cinture, imbattuto in carriera, torna al Principe dopo un anno e mezzo. Quella volta incrociò i guantoni col magiaro Zoltan Szabo , 23 anni che nel terzo round trovò il destro capace di far contare per la prima e finora unica volta in carriera l’italiano. Il recupero fu immediato e la vittoria larga. L’altra sera ha trovato un rivale ancora più giovane: Milan Delic (6-20) serbo di 20 anni, professionista dal 2015 a 15 anni. In passato ha incontrato Magnesi, Forte, Grandelli e Valentino. Marsili pur iniziando al piccolo trotto, volendo fare fiato, dopo la sosta di 10 mesi (vittoria su Betancourt a Roma e conquista del mondiale della Pace WBC), lo ha costretto a desistere dopo cinque riprese. E adesso cosa farà Marsili?
“Lascio a Salvatore Cherchi la scelta giusta. Non sono più un ragazzino, ma resto ambizioso e fisicamente sto bene. Sono al 15° posto del WBC, col nuovo contratto con la Matchroom, la OPI potrebbe trovarmi la grande occasione e non sarò certo io a rifiutarla”. A Riccardo Merafina (5) supermedio di casa, hanno riservato il croato Zoran Cvek (9-38-4), prossimo ai 40 anni, venti trascorsi sui ring d’Europa, tra molte sconfitte e qualche vittoria. Esperienza e cattiveria da vendere. Per Merafina prova non facile. Partito bene, dopo averlo fatto contare nel secondo round, subisce una testa che gli apre una ferita sotto l’occhio sinistro, mettendolo in difficoltà. Ci vuole un round per il recupero. Match a corta distanza, cattivo e caotico, dove Cvek intravvede la possibilità di un successo clamoroso, assente dal 2014. Ci prova ma Merafina ha cuore grande e carattere da guerriero. Si riprende e al quarto round, l’arbitro ferma il match col croato in piedi ma in difesa passiva, sotto la gragnuola di pugni che Merafina gli scarica addosso. Tocca all’imbattuto e giovane Ivan Zucco (6), 23 anni, supermedio dalla struttura possente, mancino elegante, in continuo miglioramento tecnico. Avversario il croato Frane Radnic (11-11) reduce dall’ottima prova di Firenze contro Orlando Fiordigiglio, che lo ha sconfitto solo ai punti. Si capisce subito che Zucco è motivato e vuole vincere prima del limite. Senza rischiare costringe alla difesa l’avversario le cui energie si spengono all’alba del quarto round, dopo un paio di KD. Zucco ha lasciato un’ottima impressione e sicuramente Salvatore Cherchi lo inserirà nella riunione di metà febbraio a Milano, targata OPI-Matcroom e trasmessa dalla DAZN, l’emittente mondiale. “Sto cercando la sede giusta”. Conferma Cherchi senior. “Pensavo al Teatro della Luna vicino al Palaforum, purtroppo è già prenotato. Ci sono altri teatri interessanti, il Nuovo e in particolare il Nazionale in Piazza Piemonte. Vedremo al momento giusto. Di certo Ivan Zucco lo metterò in programma. Abbiamo bisogno di giganti italiani e Ivan, sta crescendo bene.” Il giorno successivo alla riunione del Principe, serata all’insegna del KO in quel di Cesano Maderno a Nord di Milano, allestita ancora dalla OPI in collaborazione con la Testudo di Alessio Taverniti. Il gemello di Samuel, il medio Joshua Nmomah (5) ha spedito ko con un destro devastante al primo round, il serbo Nenad Persic, che aveva retto tre round contro Mirko Natalizi. Stessa sorte per Budimir Jevtic (0-3) contro il superpiuma milanese Andrea Sito (2-0-2), già sconfitto (KO 2) all’esordio di Andrea un anno fa al Principe. Prosegue la striscia vincente di Ilaria Scopece (8), seguita dal maestro Taverniti, stavolta è toccato a Snezana Silikovic (1-0-2) ai punti, la prossima potrebbe essere la campionessa d’Europa mosca.