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	<title>2Out.it - Seconds Out - Free Sport Magazine &#187; Judo</title>
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		<title>L&#8217;anno del riscatto per il Judo femminile dell&#8217;Esercito</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 05:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Alfredo Bruno Il Judo, nato in Giappone nel 1882, è forse la più conosciuta tra le arti marziali. E’ una disciplina dove la forza fisica e quella mentale raggiungono una perfetta coesione. Il Judo è entrato nelle Olimpiadi a partire dal 1964 a Tokyo, e per chi è sempre alla ricerca di numeri e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>di Alfredo Bruno</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/Copia-di-DSC_5782.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10667" title="Copia di DSC_5782" src="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/Copia-di-DSC_5782-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Il Judo, nato in Giappone nel 1882, è forse la più conosciuta tra le arti marziali. E’ una disciplina dove la forza fisica e quella mentale raggiungono una perfetta coesione. Il Judo è entrato nelle Olimpiadi a partire dal 1964 a Tokyo, e per chi è sempre alla ricerca di numeri e statistiche è considerato tra gli sport più universali (ad Atene nel 2004 partecipò con atleti di 98 nazioni).</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-10666"></span><br />
Anche l’Esercito non poteva rimanere insensibile a questa importante disciplina, ma con una curiosa particolarità legata al colore rosa: la sezione del CSE è tutta al femminile. La cosa a prima vista potrebbe stupire, ma ha una sua logica come tiene a spiegare il Maggiore Pietro Cappella, uno dei responsabili del CAGSE: “Abbiamo iniziato tardi con questa disciplina. La sezione judo è nata nel 2003-2004. Dovendo prendere in esame lo sport ad un certo livello non si poteva partire dal maschile, perchè gli altri Gruppi Militari erano saturi tra l’altro con atleti di grande valore. All’epoca invece gli altri gruppi militari non potevano reclutare le donne, alle quali noi stavamo facilitando il reclutamento. In effetti prendemmo le più forti del momento e siamo stati ai vertici di questo sport nel settore femminile. Poi come avviene nella logica di quasi tutti gli sport c’è il cambio generazionale. Noi lo stiamo affrontando adesso perché abbiamo atlete molto brave, che però hanno un’età tra i 26 e 28 anni. Stanno quindi in un’età che oltre alla bravura rivelano come fattore determinante l’esperienza. L’anno scorso – continua il Maggiore- abbiamo fatto un nuovo reclutamento prendendo due under 20, una a 52 kg. e una a 78 kg., in due categorie già coperte. Adesso abbiamo più difficoltà per trovare atlete valide perché anche gli altri Corpi Militari hanno aperto alle donne. Le due nuove reclute avranno la possibilità di valorizzarsi insieme alle atlete più esperte”.<br />
Diciamo subito che il CAGSE ha mostrato un buon fiuto visto che una delle ragazze ha conquistato il bronzo agli Assoluti disputati recentemente, tenendo presente che partecipava per la prima volta alla massima manifestazione. L’anno migliore per le judoiste della “Cecchignola” è stato senz’altro il 2008, mentre come abbiamo già detto il 2009 è apparso come annata di assestamento, anche a causa di qualche infortunio. Il 2010 sembra essere iniziato sotto i migliori auspici e lo hanno dimostrato i recenti Campionati Assoluti, che si sono disputati a Ravenna. In quella località Francesca Congia si è laureata campione nei 48 kg., vittoria che l’ha fatta entrare nella Nazionale a Squadre; Flavia Paganessi ha disputato la finale nei 63 kg.; mentre Valentina Aloisi (57 kg.), Eva Prayer Galletti (Kg. 78) e Alessia Quattrociocchi (kg. 78) sono giunte in zona medaglia piazzandosi al terzo posto. A completare lo schieramento “militare” c’erano anche Chiara Vernillo (Kg. 52) e Diana Ballabio (Kg. 52). La  formazione del CSE grazie alle sue atlete otteneva un brillante terzo posto nella classifica a squadre, a stretto contatto nel punteggio, con le Fiamme Oro e i Carabinieri, piazzatisi ai primi due posti.<br />
Il Maggiore Cappella tiene anche a precisare: “L’intenzione è di andare avanti con tutte le ragazze che ci sono nella sezione di judo fino a quando danno risultati di un certo livello, almeno nazionale, perché il judo è una delle poche discipline da cui lo Stato Maggiore non pretende necessariamente il risultato. Da noi viene insegnata anche come disciplina formativa, utilizzandola come difesa personale a favore delle militari che stanno per esempio nella caserma di Castro Pretorio. Il corso è tenuto da atlete di Judo, Taekwondo e Karate.<br />
Il Lazio cala i suoi assi con Roberta Grassi e Alessia Quattrociocchi. La prima è romana ed è la veterana, coi suoi 28 anni, del Gruppo. Il suo curriculum è pieno di vittorie anche a livello internazionale. Ha ripreso la via della palestra dopo un intervento al gomito, che l’ha tenuta ferma per circa un anno. Come nelle punte di un iceberg l’altra judoka laziale è di Alatri, ed è la mascotte del gruppo con i suoi 20 anni. A dicembre a Frosinone si disputerà il Campionato Italiano a Squadre,  l’Esercito sarà senz’altro tra i protagonisti principali per riaffermare la sua leadership di qualche anno fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella foto: da sinistra Pamela Valente(taekwondo), Roberta Grassi e Alessia Quattrociocchi.<br />
 </p>
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		<title>Riflessioni di una campionessa: Il prezzo dell&#8217;oro</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 15:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Judo]]></category>
		<category><![CDATA[Pugilato]]></category>
		<category><![CDATA[Sport da Combattimento]]></category>
		<category><![CDATA[CSOE]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Grassi]]></category>

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		<description><![CDATA[di Roberta Grassi “Gli butto un&#8217;ultima occhiata prima dell&#8217;inizio del combattimento. Chiudo gli occhi e ripenso a tutto il mio allenamento, dal momento in cui ho cominciato, fino a quel punto e penso: Sono pronto. Se non ce la faccio adesso, allora non sono il migliore”.( Steve Collins, ex campione mondiale dei medi). Si accendono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Rob<a href="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/throw2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10642" title="throw2" src="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/throw2-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a>erta Grassi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Gli butto un&#8217;ultima occhiata prima dell&#8217;inizio del combattimento.<br />
Chiudo gli occhi e ripenso a tutto il mio allenamento, dal momento in cui ho cominciato, fino a quel punto e penso: Sono pronto. Se non ce la faccio adesso, allora non sono il migliore”.( Steve Collins, ex campione mondiale dei medi).</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-10641"></span></p>
<p>Si accendono i riflettori mentre un triplice ordine di corde separa un ring dal resto del mondo: nei guantoni del pugile tutti gli anni di sacrifici e allenamenti, mentre nei suoi pensieri la piena convinzione che quel match non è questione di vita o di morte, ma molto di più&#8230;.<br />
Cosa significa dedicare buona parte della propria vita a combattere? Cosa differenzia un pugile, un judoka o un lottatore da un maratoneta, un tennista o un calciatore? Lo sport agonistico è un&#8217;esperienza talmente forte da avere il potere di innalzare o distruggere una persona. Negli sport di combattimento come la boxe, il judo e la lotta tutte queste caratteristiche si potenziano ancora di più che nelle altre discipline in quanto si entra in un contesto estremamente individuale in cui la vittoria si ottiene con l&#8217;affermazione della propria supremazia sul corpo dell&#8217;avversario.<br />
La fisicità di questi sport estremizza molto i sentimenti e la psicologia di questi atleti che provano in maniera più viscerale il senso di umiliazione di una sconfitta e la potenza interiore che si sprigiona da una vittoria. Eppure ogni buon combattente deve saper gestire queste emozioni, farle sue, ricordarle, ma mai farsene totalmente condizionare poiché dal momento in cui si sale sul ring o sulla materassina, si è soli spesso contro tutti.<br />
La gara di “quelli che combattono” non sta semplicemente nel giorno di un match importante: l&#8217;allenamento a cui questi atleti si sottopongono è ogni giorno combattimento, ogni giorno competizione e preparazione. Il pugile come<br />
il judoka, per quanto si addestrino in gruppo, sono consapevoli che ogni mattina in palestra dovranno migliorarsi e dimostrare costantemente di essere i migliori. Il gioco non è affatto semplice se si pensa che il fisico di questi<br />
atleti è ovviamente molto più esposto a infortuni e situazioni di stress fisiologico che negli altri sport: per rispettare le categorie di peso è necessario seguire regimi alimentari molto ferrei e a rinunciare alla vita di un giovane qualunque.<br />
Saranno proprio questi sacrifici e questi valori ad entrare per primi sul ring, perché chi combatte ha nei suoi pugni la sua rivalsa; ha nella trama del tessuto del judoji tutte le speranze, le paure e la più alta forma di espressione di se stesso.<br />
Per questi motivi molte persone hanno scelto di combattere mettendo la propria faccia sotto quei riflettori, sapendo che tanta gente li bersaglierà  se perdono, ma loro sono comunque là a cogliere un&#8217;opportunità, a prendersi una<br />
rivincita con la vita, a trovare quell&#8217;oro. Domani un pugile sarà di nuovo a colpire mille volte il sacco e un judoka ad<br />
allenare le prese perché al prossimo incontro dovranno essere bravi a non cadere mai&#8230; oppure a rialzarsi come fa un vero campione.</p>
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		<title>Clemente Russo testimonial per lo Judo a Pomezia</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2009 17:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 26 aprile verso le ore 19.00 presso la palestra Martin Pescatore della Scuola media Pestalozzi ( via Danimarca 163) di Torvaianica, la Judo Team Italia organizza un evento unico e  primo nel suo genere per il Lazio. Durante due ore di festa i piccoli judoka incontreranno e sfideranno i campioni olimpionici della nazionale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-5772" href="http://www.2out.it/04/clemente-russo-testimonial-per-lo-judo-a-pomezia/img_1765/"><img class="alignleft size-medium wp-image-5772" title="img_1765" src="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/img_1765-300x200.jpg" alt="img_1765" width="300" height="200" /></a>Il 26 aprile verso le ore 19.00 presso la palestra Martin Pescatore della Scuola media Pestalozzi ( via Danimarca 163) di Torvaianica, la Judo Team Italia organizza un evento unico e  primo nel suo genere per il Lazio. Durante due ore di festa i piccoli judoka incontreranno e sfideranno i campioni olimpionici della nazionale di judo italiana: Pino Maddaloni, Ylenia Scapin, Roberto Meloni, Paolo Bianchessi e Francesco Bruyere, i quali si metteranno a disposizione dei giovani campioni che condivideranno il tatami con loro.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5771"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il tutto sarà condotto e animato da una voce storica dello sport e della televisione nazionale Amedeo Goria, coadiuvato dal produttore Rai, nonché judoka  Massimo Massari.</p>
<p style="text-align: justify;">Spazio anche all&#8217;esibizione di un gruppo di bambini-judoka disabili che interagirà con gli atleti della J-Team.</p>
<p style="text-align: justify;">Ospiti a sorpresa, come l’argento olimpico Clemente Russo, in veste di testimonial, e futuro passaggio sui canali Rai sono già in cartellone, una miscela esplosiva di eventi che contribuiranno a rendere questo pomeriggio indimenticabile per i nostri piccoli ospiti e tutti quelli che vorranno assistere all&#8217;evento.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spettacolo sarà completamente gratuito e per ogni bambino ci sarà la consegna di una medaglia di partecipazione e di uno zainetto colmo di regali: biglietti per il Bio Parco di Roma, magliette e prodotti alimentari.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sarà inoltre una lotteria allo scopo di devolvere il ricavato a favore di coloro che sono stati vittime del recente terremoto in Abruzzo. Il parco Zoomarine di Torvaianica ha infatti devoluto 10 biglietti alla organizzazione che verranno assegnati con un’estrazione. Allo stesso tempo saranno presenti e attivi per tutta la manifestazione i dottori clown dell’associazione Ridere per Vivere che saranno presenti durante la giornata di festa e cercheranno anche loro di raccogliere dei fondi per la loro attività informando e intrattenendo i numerosi bambini che interverranno.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ingresso e la partecipazione sono gratuiti (in allegato).</p>
<p style="text-align: justify;">Comunicato Stampa inviato dalla J-Team.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Michela Pellegrini<br />
Ufficio Comunicazione FPI</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Judo: Addio ad un grande maestro, Gianfranco Velletrani</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 07:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Judo]]></category>
		<category><![CDATA[2out]]></category>

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		<description><![CDATA[di Leandro Spadari Roma &#8211; Parlare del maestro Gianfranco Velletrani, significa parlare di una leggenda del judo italiano: purtroppo, con infinito dispiacere, non possiamo aggiungere l’aggettivo vivente, perchè per gli imperscrutabili disegni di un destino che troppo spesso è difficile comprendere ed accettare, il maestro Gianfranco Velletrani non è più con noi&#8230;giovedì 19 febbraio u.s. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di Leandro Spadari</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/ken-otani-gianfranco-velletrani.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5244" title="ken-otani-gianfranco-velletrani" src="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/ken-otani-gianfranco-velletrani-224x300.jpg" alt="ken-otani-gianfranco-velletrani" width="224" height="300" /></a>Roma &#8211; Parlare del maestro Gianfranco Velletrani, significa parlare di una leggenda del judo italiano: purtroppo, con infinito dispiacere, non possiamo aggiungere l’aggettivo vivente, perchè per gli imperscrutabili disegni di un destino che troppo spesso è difficile comprendere ed accettare, il maestro Gianfranco Velletrani non è più con noi&#8230;giovedì 19 febbraio u.s. ha tenuto presso il C. S. Bracelli di via Battistini quella che sarebbe stata l’ ultima lezione, rivolta con la sua magistrale, unica bravura, a bambini e ad adulti, incantando gli allievi e gli spettatori per l’ esemplare armonia e l’efficacia dei suoi movimenti. <span id="more-5254"></span>Poi il saluto, il rientro a casa, come sempre: ma nella nottata, un infarto lo ha sottratto alla vita. Sabato 21 una grande e composta folla, formata oltre che dai familiari da allievi di oggi e di ieri, dirigenti federali, tecnici, amici, semplici conoscenti si è assiepata tra i banchi della chiesa di San Cipriano, nella zona Torrevecchia-Trionfale, per rendergli l’ultimo tributo di affetto, di riconoscenza e di stima.</p>
<p style="text-align: justify;">Gianfranco Velletrani, nato a Roma l’1 novembre 1932, era un noto ed apprezzato artigiano, titolare di un laboratorio di cornici. Aveva avuto la fortuna di accostarsi al judo in anni pionieristici grazie agli insegnamenti di un maestro di eccezionale levatura, il giapponese Noritomo Ken Otani, cui sono da aggiungere altri due tecnici, sempre giapponesi, di grande spessore quali Isshomaru Kataoka e Toru Ishi. Amico e compagno di allenamenti di altri grandi nomi del judo italiano di quegli anni, tra i quali ricordiamo Nicola Tempesta e Cesare Barioli, si era dedicato con successo anche all’attività agonistica. Ma era nella didattica che il maestro Gianfranco Velletrani aveva dato, e continuava a dare sino agli ultimi giorni, il meglio di se stesso. La fluidità e la leggerezza che caratterizzavano i suoi movimenti, espressione dell’essenza più vera della “via della cedevolezza”, il modo di muoversi sul tappeto unico ed ineguagliabile, lo studio attento degli spostamenti del corpo,  la capacità di muoversi all’unisono con l’avversario per poi sfruttare in maniera originale, imprevedibile e vincente ogni minima opportunità, rappresentava il segreto ed al tempo stesso l’incanto del suo insegnamento sul tatami. “Era in palestra  praticamente ogni giorno – racconta commosso il figlio Stefano, anch’egli apprezzato tecnico di judo – ed il grande insegnamento che penso di aver ricevuto da lui è stata l’umiltà, il lavoro svolto in silenzio, senza pubblicità, ma con tenacia ed assiduità.” Cintura nera 6° dan, insignito da poco dal presidente della Fijlkam dottor Matteo Pellicone del prestigioso titolo di Maestro Benemerito per la sua pluridecennale attività ed i ragguardevoli risultati raggiunti, lascia la consorte Lea, ed i figli Stefano e Gianpiero cui tutta la redazione di SECONDSOUT rivolge, ad un mese dalla scomparsa del Maestro e nel suo ricordo più vivo che mai, partecipi ed affettuosissime condoglianze.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma sicuramente, al di là delle nostre brevi note, il modo più felice di ricordare questa grande figura del judo italiano è quello di dare la parola a due suoi prestigiosi allievi: Girolamo Giovinazzo e Cinzia Amici. Del primo, ricordiamo la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atlanta del ’96 ed il bronzo a quelle di Sydney del 2000, nonchè l’oro individuale e l’oro a squadre ai Giochi Mondiali Militari di Zagabria del 1999, cui sono da aggiungere il titolo europeo juniores individuale nel 1988 e quello seniores nel 1994, oltre a vari podi nell’arco temporale dal 1995 al 2000. Della seconda, classe ’69, già nel 1979 aveva iniziato l&#8217;attività agonistica partecipando a diversi trofei regionali. Nel 1981 ha partecipato conquistando la medaglia d&#8217;argento al campionato italiano giovanissimi L&#8217;anno 1986, seguita oramai da due anni dal maestro Luciano Archetti, è stato il suo anno d&#8217;oro. Da junior ha vinto il titolo assoluto, diventando l&#8217;atleta titolare della categoria dei kg. 48 della nazionale italiana. Con la &#8220;maglia azzurra &#8221; ha partecipato ai campionati europei a squadre vincendo il bronzo; e di bronzo è anche la medaglia ai campionati europei junior dello stesso anno. Nel 1987 arriva il 3° dan con l&#8217;ennesima medaglia ai campionati italiani, e partecipa al campionato mondiale di Essen.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco come questi due plurititolati atleti hanno voluto ricordare il loro primo, grande maestro.</p>
<p style="text-align: justify;">“Caro Maestro, un nodo alla gola soffoca il pianto ogni volta che il mio pensiero è rivolto a Te. I ricordi mi tornano alla mente come un fiume in piena. Mi siedo sulla riva e osservo questo corso d&#8217;acqua che porta con se anche una parte di me.Le lacrime rigano il mio viso e bagnano le immagini che la memoria rievoca, quasi a immortalare immagini sfocate di Te&#8221;.Il 20 febbraio 2009: il mio Maestro se ne è andato. Gli incontri della vita sono le occasioni, i treni in corsa, le porte che si aprono al nostro destino e lo segnano, delineando così il percorso di ognuno. Il mio di percorso, il mio di destino è stato determinato dall&#8217;incontro con un grande uomo&#8230; Gianfranco Velletrani. Il MIO PRIMO MAESTRO ! La persona che ha infuso e coltivato in me la passione della mia vita. E&#8217; grazie a Lui che sono la sportiva che sono, la persona che sono e, i continui risultati raggiunti, non sono stati altro che il frutto del Suo insegnamento, della Sua guida, della Sua grandezza. Il mio Maestro è stato veramente un GRANDE MAESTRO di judo. Tanti gli atleti creati da lui; alcuni di loro ora sono uomini e tecnici di una delle migliori società di judo&#8230;. e un nome su tutti, Girolamo Giovinazzo, non dico altro!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/mc2b0-velletrani1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5243" title="mc2b0-velletrani1" src="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/mc2b0-velletrani1.jpg" alt="mc2b0-velletrani1" width="458" height="471" /></a><br />
Purtroppo e con molto rammarico le nostre strade ad un certo punto si sono divise. La Sua professione non poteva accompagnarmi nei miei traguardi e Lui, da “GRANDE” persona quale era, si è fatto da parte, non abbandonandomi mai veramente. Ha continuato a sostenermi, &#8220;fiero della Sua campionessa&#8221;. Ogni nostro incontro era motivo di gioia. Bello ricordare gli anni di allenamenti, combattimenti,vittorie&#8230;Sei stato un grande&#8230; un GRANDE Maestro.A Maé, un giorno ci incontreremo di nuovo e seguiterai ad insegnarmi quelle tecniche che tanto pensavi idonee a me.“</p>
<p style="text-align: justify;">Cinzia&#8230; la tua campionessa<br />
<a href="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/mc2b0-velletrani2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5245" title="mc2b0-velletrani2" src="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/mc2b0-velletrani2.jpg" alt="mc2b0-velletrani2" width="458" height="749" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ho cominciato a far judo con lui all&#8217; eta&#8217; di sette anni,ripensandoci sembra passato poco tempo e invece di tempo ne e&#8217; passato&#8230;ben nove anni da quando ho concluso la mia carriera di judoka con la consapevolezza che fosse stato proprio lui a insegnarmi quelli che erano i principi fondamentali del judo,tenacia ,determinazione ma soprattutto l&#8217; umilta&#8217; anche dopo aver conseguito importanti risultati.Ricordo che spesso andavo a trovarlo e lui da buon maestro aveva sempre qualcosa da insegnarmi sia nel judo sia nella vita.Tesoro dei suoi insegnamenti hanno fatto anche i miei quattro fratelli,si perche&#8217; anche loro facevano judo come me e anche loro lo hanno imparato da lui.Oggi in questa occasione ho avuto modo di rivedere tutti coloro che insieme a me formavano una vera famiglia.L&#8217; ho incontrato la prima volta sul tatami e li&#8217; l&#8217; ho visto l&#8217;ultima volta con la grinta e la voglia di insegnarmi ancora qualcosa&#8230;fino all&#8217; ultimo&#8230;.Oggi mi ritengo un atleta e un uomo fortunato ad averlo incontrato. Girolamo Giovinazzo &#8220;</p>
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		<title>Stage di Ju Jitsu ed MGA a Firenze</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 09:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica 8 febbraio, presso la storica sede della  Palestra Ginnastica Fiorentina &#8211; Libertas, si è svolto uno Stage di Ju Jitsu ed MGA tenuto dal M° Giancarlo Bagnulo, Docente Nazionale FIJLKAM. Il tema dell&#8217;incontro si è sviluppato sulle metodiche di insegnamento del Metodo Globale Autodifesa e le assonanze con le tecniche più specifiche del Ju [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/gruppo-stage-firenze-8-febb-09.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4591" title="gruppo-stage-firenze-8-febb-09" src="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/gruppo-stage-firenze-8-febb-09-300x230.jpg" alt="gruppo-stage-firenze-8-febb-09" width="278" height="213" /></a>Domenica 8 febbraio, presso la storica sede della  Palestra Ginnastica Fiorentina &#8211; Libertas, si è svolto uno Stage di Ju Jitsu ed MGA tenuto dal M° Giancarlo Bagnulo, Docente Nazionale FIJLKAM.<br />
Il tema dell&#8217;incontro si è sviluppato sulle metodiche di insegnamento del Metodo Globale Autodifesa e le assonanze con le tecniche più specifiche del Ju Jitsu.</p>
<p style="text-align: justify;">
<span id="more-4592"></span> Al termine dello Stage, organizzato dal Fiduciario Toscana FIJLKAM M° Paolo Benedetti, è intervenuto il Presidente del Comitato Toscana Avv. Francesco Usai che ha ringraziato tutti i presenti preannunciando un rinnovato impegno nella diffusione delle Arti Marziali sul territorio.</p>
<p><a href="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/gruppo-stage-firenze-8-febb-09.jpg"><br />
</a></p>
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		<title>“Lo sport è un romanzo”</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 11:10:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
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		<description><![CDATA[sabato 17 gennaio primo festival della letteratura sportiva in forma di maratona con fermate per raccontare delle storie. COMUNICATO STAMPA Dalla “Porta che si restringe” di Soriano alla “Solitudine del maratoneta” di Sillitoe, passando per i pugni di Hemingway. È il percorso del primo festival di letteratura sportiva “Lo sport è un romanzo” che l&#8217;associazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/immagine1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4193 alignleft" style="float: left;" title="immagine1" src="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/immagine1-300x146.jpg" alt="" width="300" height="146" /></a>sabato 17 gennaio<br />
primo festival della letteratura sportiva in forma di maratona con fermate per raccontare delle storie.<br />
COMUNICATO STAMPA<br />
Dalla “Porta che si restringe” di Soriano alla “Solitudine del maratoneta” di Sillitoe, passando per i pugni di Hemingway. È il percorso del primo festival di letteratura sportiva “Lo sport è un romanzo” che l&#8217;associazione Trops e la Corsa di Miguel, con il patrocinio del XX Municipio e del quadrimestrale di critica e storia dello sport “Lancillotto e Nausica”, organizzano a Roma per venerdì 16 e sabato 17 gennaio, proprio alla vigilia della gara podistica che ricorda la figura del maratoneta‐poeta desaparecido.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-4192"></span>Nella giornata di sabato, dalle 9.30 alle 14,00, sul tracciato della Corsa, si succederanno alcune “soste d&#8217;autore”, fermate dove verranno letti classici e inediti della letteratura sportiva. E a leggere saranno diversi campioni dello sport: Michele Maffei, Giuseppe Gentile, Domenico Fioravanti, Filippo Simeoni&#8230;<br />
Il via, alle 9.30, al centro sportivo Giulio Onesti dell&#8217;Acqua Acetosa, darà spazio a scherma e arti marziali, con Mishima e Perez Reverte. Poi al Futbolclub (10.15) di via degli olimpionici ecco il calcio con Vazquez Montalban e Marias. Quindi lo stadio Flaminio (11,00) e la boxe di Jack London e di Pasolini, prima della Canottieri Lazio (11.45) con la sezione dedicata a canottaggio e nuoto.<br />
All&#8217;università del Foro Italico (12.30) sarà il turno del tennis con Soldati e Bassani e della letteratura nata dalla scoperta della statua della Venere nel boschetto adiacente l&#8217;aula bunker. Alla Torretta di Ponte Milvio (13.15) si leggeranno le pedalate di Dino Buzzati. E alle 14 la chiusura con l&#8217;atletica allo stadio Paolo Rosi (alle 14,00).<br />
Ma la Corsa di Miguel letteraria scatterà il giorno prima, alle 18,00, alla Casa Argentina di via Veneto 7 con un omaggio a Osvaldo Soriano dal titolo “Gordo ci manchi”. Sarà un modo per tuffarsi nelle atmosfere surreali del “rigore più lungo del mondo” alla presenza di Manuel, il figlio adorato a cui lo scrittore argentino consegnò prima di morire il suo “testimone”&#8230;<br />
Per ulteriori informazioni: Mercedes Palandri 328 4664012 e Andrea Salvarezza 3382196813<br />
<a href="mailto:m.mercedes@virgilio.it">m.mercedes@virgilio.it</a><br />
trops metafore dello sport<br />
associazione per la promozione e la diffusione della cultura dello sport</p>
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		<title>FIJLKAM: 37 Assemblea Nazionale &#8211; Nuovo Consiglio.</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 22:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fijlkam nuovo consigli]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 29 novembre 2008 &#8211; Si è conclusa da poco la 37a Assemblea Nazionale Ordinaria della FIJLKAM, con l’elezione dei nuovi Organi federali. Matteo Pellicone si conferma – con circa il 95 % dei voti disponibili &#8211; alla presidenza della Federazione affiancato dal nuovo Consiglio, così come scaturito dalle urne: Collegio dei Revisori dei conti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/12/nuovielettifijlkam.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3903" title="nuovielettifijlkam" src="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/12/nuovielettifijlkam.jpg" alt="" width="250" height="167" /></a>Roma, 29 novembre 2008 &#8211; Si è conclusa da poco la 37a Assemblea Nazionale Ordinaria della FIJLKAM, con l’elezione dei nuovi Organi federali. Matteo Pellicone si conferma – con circa il 95 % dei voti disponibili &#8211; alla presidenza della Federazione affiancato dal nuovo Consiglio, così come scaturito dalle urne: Collegio dei Revisori dei conti : Presidente: Raffaele Savarese; membri effettivi: Carlo Ceccarani e Demetrio Serra; membri supplenti: Fabrizia Blasucci e Angelo Nunnari.<span id="more-3902"></span></p>
<p>Consiglio Judo : Franco Capelletti, Antonio Di Maggio, Stefano Stefanel, Luigi Nasti, Gaetano Minissale.</p>
<p>Consiglio Lotta : Aldo Albanese, Luciano Alberti, Salvatore Passafiume, Lucio Caneva, Giuseppe Vitucci.</p>
<p>Consiglio Karate : Giovanni Barbone, Sergio Donati, Giuseppe Pellicone, Salvatore Nastro, Pietro Zaupa.</p>
<p>“Con l’elezione del nuovo Consiglio federale si conclude il quadriennio 2005/2008 che ha regalato molte emozioni ed eccezionali risultati nelle nostre discipline; &#8211; ha detto il Dott. Pellicone subito dopo la sua elezione &#8211; le sfide che il futuro ci pone verranno accettate da tutto il Consiglio federale con la positività e lo spirito di corpo che da sempre caratterizzano la nostra organizzazione. Desidero sottolineare la grande partecipazione dei Delegati che, seppure in condizioni meteorologiche particolarmente avverse, sono intervenuti ai lavori assembleari con entusiasmo ed interesse. A tutti i Delegati va il mio più vivo ringraziamento, con la certezza che tutti quanti insieme porteremo la Federazione a traguardi sempre più ambiziosi. Un grazie particolare al Presidente Petrucci che ha seguito con attenzione la nostra Assemblea e che anche in questa occasione non ha fatto mancare il suo apprezzamento e parole di elogio verso la FIJLKAM.”</p>
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		<title>Fijlkam: Una Federazione d&#8217;Oro!</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 06:25:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Premiati al Palazzetto di Ostia gli atleti ed i tecnici grandi protagonisti di Beijing 2008 di Leandro Spadari Venerdì 3 ottobre u.s., nell’”intimo” del suo bel Centro Olimpico, la Fijlkam “ Una Federazione d’Oro”, &#8211; come recitava la scritta in cima ad un elegante pannello allestito con i loghi di tutti gli sponsor &#8211; ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: Arial;">Premiati al Palazzetto di Ostia gli atleti ed i tecnici grandi protagonisti di Beijing 2008<span> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">di Leandro Spadari</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><a href="http://www.gladiators.it/wp/wp-content/uploads/2008/10/immagine-056.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-777" title="immagine-056" src="http://www.gladiators.it/wp/wp-content/uploads/2008/10/immagine-056-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">Venerdì 3 ottobre u.s., nell’”intimo” del suo bel Centro Olimpico, la Fijlkam “ Una Federazione d’Oro”, &#8211; come recitava la scritta in cima ad un elegante pannello allestito con i loghi di tutti gli sponsor &#8211; ha voluto rendere omaggio con la consegna di medaglie d’oro e d’argento a quanti hanno trasformato in splendida realtà il grande sogno di Beijing 2008. </span><span id="more-3352"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">Il presidente federale, dottor Matteo Pellicone, nel prendere la parola – di fronte ad oltre un centinaio di invitati, compreso l’intero Consiglio e la dirigenza federale &#8211; ha ricordato con legittimo orgoglio gli straordinari risultati di tutto il quadriennio che sta per concludersi, culminati nei due ori di Pechino, ma che attende ancora di essere arricchito dai risultati <span> </span>attesi dalla partecipazione italiana ai prossimi Campionati Mondiali di Lotta femminile e Mondiali Juniores di Judo e, in particolare, dagli imminenti Mondiali di Karate a Tokyo nei quali gli Azzurri, forti dell’entusiasmante e assoluto successo colto a Tampere nel 2006, svolgeranno il ruolo di sicuri, grandi protagonisti&#8230;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">Espressioni di grande, sincero ringraziamento sono state rivolte dal massimo dirigente federale ai direttori </span><a href="http://www.gladiators.it/wp/wp-content/uploads/2008/10/immagine-072.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-779" title="immagine-072" src="http://www.gladiators.it/wp/wp-content/uploads/2008/10/immagine-072-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">tecnici Carlo Marini (Lotta), Felice Mariani (Judo) ed ai loro staff; al personale della segreteria Fijlkam, che ha seguito tutta l’avventura olimpica con impegno ed abnegazione unica; alle società sportive ed in particolare ai Gruppi Sportivi Militari, per il grande aiuto professionalmente fornito e per la splendida sintonia sempre dimostrata con tutti i Settori della federazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">E finalmente, la volta degli atleti.Per tutti il dottor Matteo Pellicone non ha certo lesinato parole di vivo elogio. Del resto, come ha voluto sottolineare, quella da poco conclusasi è stata una delle olimpiadi indubbiamente più difficili: basti pensare che per la lotta, dei 21 medagliati di Atene solo 1 è riuscito a ripetersi a Pechino e per il judo altrettanto dicasi per soli 11 atleti su 56. Quindi bando al rammarico per i risultati che pur attesi non sono venuti, &#8211; situazione che ha toccato i nostri così come tanti altri campioni mondiali od olimpici di tutti i paesi – e lode all’impegno da tutti profuso e mai venuto meno. Il tocco finale è stato rivolto ai due “eroi” Andrea Minguzzi e Giulia Quintavalle&#8230;.” <em>un ragazzo ed una ragazza semplicemente eccezionali. Di Andrea sottolineo l’estrema tranquillità e serenità, unite alla determinazione ed all’intelligenza tattica: anche quando il sorteggio gli è stato sfavorevole, ha saputo mantenere questa grande serenità, che gli ha permesso all’ultimo di vincere con un colpo tatticamente perfetto&#8230;Delle grandi potenzialità di Giulia eravamo tutti ben consci, convinzione rafforzatasi incontro dopo incontro, e del resto il direttore tecnico Felice Mariani ha sempre creduto in lei, ed il successo alla fine l’ha premiata. Ecco, Andrea e Giulia sono due perfetti Ambasciatori delle nostre discipline, ed io li devo ringraziare anche per le fatiche cui sottostanno per la promozione a favore di Lotta e Judo”. </em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><a href="http://www.gladiators.it/wp/wp-content/uploads/2008/10/immagine-070.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-778" title="immagine-070" src="http://www.gladiators.it/wp/wp-content/uploads/2008/10/immagine-070-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">Tra le numerose, lusinghiere espressioni di apprezzamento ricevute dalla Fijlkam particolarmente gradite sono state quelle provenienti dai vertici del CONI, attestazione della grande serietà di cui la federazione è accreditata. Del resto alla manifestazione era presente il dottor Roberto Fabbricini, dirigente responsabile della Preparazione Olimpica del CONI, che nel portare il saluto del presidente Petrucci e del segretario generale Pagnozzi, ha rinnovato le espressioni di stima e di apprezzamento per il lavoro svolto dalla Fijlkam, spesso in sinergia con le competenti strutture del CONI.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"> </span></p>
<p><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">A finire il taglio della splendida (e squisita, merita sottolinearlo!) torta, abbellita dai cinque cerchi olimpici e dalla scritta Beijing 2008&#8230; </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pechino: Due ori per la FIJLKAM</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 23:06:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Judo]]></category>
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		<category><![CDATA[fijlkam]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi pechino 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[LA MIGLIORE PRESTAZIONE DI SEMPRE! di Leandro Spadari (foto: BIFFANI) In attesa che il KARATE si affacci alle Olimpiadi, portando in dote nuovi risultati di altissimo livello (gli Atleti azzurri della FIJLKAM sono, come noto, Campioni del Mondo in carica), le fantastiche medaglie d’oro di Giulia Quintavalle (JUDO) ed Andrea Minguzzi (LOTTA) rappresentano ad oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LA MIGLIORE PRESTAZIONE DI SEMPRE!</p>
<p>di Leandro Spadari<br />
(foto: BIFFANI)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/08/con-giuseppe-giunta-foto-biffani.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3080" title="con-giuseppe-giunta-foto-biffani" src="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/08/con-giuseppe-giunta-foto-biffani-176x300.jpg" alt="" width="176" height="300" /></a>In attesa che il KARATE si affacci alle Olimpiadi, portando in dote nuovi risultati di altissimo livello (gli Atleti azzurri della FIJLKAM sono, come noto, Campioni del Mondo in carica), le fantastiche medaglie d’oro di Giulia Quintavalle (JUDO) ed Andrea Minguzzi (LOTTA) rappresentano ad oggi la migliore prestazione di sempre&#8230;<br />
Con le Olimpiadi di Pechino la FIJLKAM conclude infatti un quadriennio semplicemente favoloso, che vede gli atleti Azzurri dei tre Settori primeggiare a livello internazionale.<br />
In questo momento di grande soddisfazione e, perchè no, di emozione, apprezzamento di tutti deve senza dubbio rivolgersi verso le persone dei massimi Dirigenti tra i quali il dottor Giovanni Petrucci, Presidente del CONI, ed il dottor Matteo Pellicone, Presidente della FIJLKAM. <span id="more-3079"></span>Quest’ultimo ha potuto avvalersi a sua volta della qualificata opera dei Direttori<a href="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/08/quintavalle-olimpiadi-2008-foto-biffani.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3081" title="quintavalle-olimpiadi-2008-foto-biffani" src="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/08/quintavalle-olimpiadi-2008-foto-biffani-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a> Tecnici Nazionali Felice Mariani (JUDO) e Carlo Marini (LOTTA), e di tutti i loro eccezionali staff, senza dimenticare il meritorio, insostituibile apporto di responsabili, tecnici e strutture della POLISPORTIVA FIAMME GIALLE e del GRUPPO SPORTIVO FIAMME ORO.  Per la lotta, in particolare, a  livello locale non si possono poi trascurare  figure come Renato Rizzoli, Presidente del CONI Provinciale di Bologna ed il suo infaticabile team; Giovanni Morsiani, al tempo stesso Presidente del Comitato Regionale Emilia Romagna FIJLKAM e dello storico Club Atletico Faenza – settore Lotta, da cui si dirama la tradizione faentina in questa specialità, che ha visto salire sul podio Olimpico in passato atleti dello spessore di Vincenzo Maenza e di Gian Matteo Ranzi mentre non è comunque da passare sotto silenzio la partecipazione a Pechino 2008 del giovane atleta faentino Daigoro Timoncini, alla sua prima esperienza olimpica.</p>
<p style="text-align: justify;">ANDREA MINGUZZI<br />
LUOGO DI NASCITA: CASTEL S.PIETRO TERME (BOLOGNA)<br />
VIVE E RISIEDE A IMOLA (BOLOGNA)<br />
DATA DI NASCITA: 1 FEBBRAIO 1984<br />
ALTEZZA: 1.80<br />
SPORT: LOTTA,  SPECIALITA’ GRECO ROMANA<br />
CATEGORIA: 84 KG<br />
SOCIETA’ DI ORIGINE: U.S. PLACCI BUBANO, BOLOGNA<br />
PRIMO MAESTRO: MASSIMO MINGUZZI<br />
DAL 1994 TESSERATO PER IL CLUB ATLETICO FAENZA (PRESIDENTE GIOVANNI MORSIANI MAESTRI VINCENZO MAENZA E GIAN MATTEO RANZI) CON IL QUALE DISPUTA LA SUA PRIMA OLIMPIADE AD ATENE</p>
<p style="text-align: justify;">ATTUALE SOCIETA’ DI APPARTENENZA: GS FIAMME ORO ROMA<br />
MAESTRI: MAURO MASSARO E MARCO PAPACCI</p>
<p style="text-align: justify;">È stata una gara assolutamente straordinaria quella del campione di greco romana di Imola negli 84 kg, coronata da una finale al limite della perfezione. Tatticamente prudente, ma mentalmente lucidissimo e per nulla appagato, l’azzurro ha atteso il momento giusto per portare l’attacco decisivo che, a pochi secondi dalla fine, ha rotto l’equilibrio cui lo ha costretto l’ungherese Fodor. Un ribaltamento cercato con fredda determinazione ed incredibile potenza ha assegnato all’azzurro quei tre punti che hanno colorato d’oro la sua splendida prova. Esordiente ai Giochi Olimpici, il 26enne Minguzzi è stato sorteggiato in un girone che chiunque avrebbe preferito evitare: il campione olimpico uscente Alexei Mishin (RUS) al secondo incontro e l’argento olimpico di Atene Ara Abrahamian (SWE) al terzo. Concentratissimo, l’azzurro non si è mai dato per vinto e dopo la vittoria iniziale sul francese Melonin Noumonvi, non si è più fermato, sovvertendo ogni pronostico e conquistando, oltre l’oro, la stima e l’ammirazione del numeroso pubblico del China Agricultural University Gymnasium. Numerose mani infatti, si sono protese dalla tribuna verso Minguzzi al termine della finale che l’azzurro ha stretto una per una, felicissimo. La lotta azzurra dunque, ritrova l’oro dopo vent’anni e ritorna sul podio olimpico dopo 16, l’ultima medaglia risale infatti a Barcellona 1992, quando Vincenzo Maenza conquistò l’argento. «Nella mia categoria – disse Minguzzi alla vigilia &#8211; sono quattro gli atleti più forti e sarebbe bene non trovarsi subito con Russia, Turchia, Georgia o Svezia, ma in ogni caso mi sento bene». Il sorteggio non è andato come l’azzurro sperava, ma che si sentiva bene lo ha confermato con i fatti ed i “forti” se ne sono dovuti accorgere. Ed in particolare lo svedese Abrahamian che, alla premiazione, ha ritirato la medaglia di bronzo, l’ha posata sul podio e se n’è andato.<br />
GIULIA QUINTAVALLE<br />
LUOGO DI NASCITA: LIVORNO<br />
DATA DI NASCITA: 6 MARZO 1983<br />
ALTEZZA: 1.73<br />
PESO: 58 KG<br />
SPORT: JUDO<br />
STATO CIVILE: NUBILE<br />
HOBBIES: BALLO CARAIBICO, BASKET, PREPARAZIONE DOLCI<br />
SOCIETA’ DI ORIGINE: KODOKAN CECINA<br />
PRIMO ALLENATORE: RENATO CANTINI<br />
ATTUALE ALLENATORE: FELICE MARIANI<br />
ATTUALE SOCIETA’ DI APPARTENENZA: POLISPORTIVA FIAMME GIALLE  (DAL 5/11/2002)<br />
PALMARES : 3° AI GIOCHI DEL MEDITERRANEO 2005, 5° MONIALI SENIOR 2007 e 5° EUROPEI SENIOR 2008, OLTRE A 6 TITOLI DI CAMPIONE ITALIANO (3 INDIVIDUALI, 3 A SQUADRE).</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo Mosca 1980 e Sydney 2000, il judo italiano conquista il suo terzo titolo olimpico, il primo femminile. Una gara straordinaria quella dell’azzurra, che si è conclusa con una finale perfetta, impeccabile, in cui ha letteralmente annullato la forte olandese Deborah Gravenstjin. Quintavalle ha fatto prevalere l’altezza, sfruttando le leve lunghe, che Gravenstjin aveva già dimostrato di soffrire particolarmente quando fu sconfitta dall’azzurra ai mondiali di Rio nel settembre 2007. Una sanzione di passività dà il primo vantaggio alla Quintavalle quando sono trascorsi soltanto 67”, ma il vantaggio si incrementa ad 1’55” dal termine con un o soto gari devastante, che l’olandese contiene come può: yuko. Gravenstjin tenta il tiro della disperazione, un sumi gaeshi sul brodo che non scuote nemmeno l’azzurra. Prima dell’ultimo hajimè, a 7 secondi dal termine, Giulia si fa il segno della croce. Forse aiuta a scacciare il miracolo che chiede la Gravenstjin. Ma per lei arriva solo un piccolo shido, assegnato all’azzurra che comprensibilmente evita le prese. Il cronometro segna un secondo. È già tempo di esultare: brava Giulia! L’oro olimpico della Quintavalle ha iniziato a brillare fin dal primo incontro, con la vittoria sulla tedesca Yvonne Boenisch, campionessa olimpica ad Atene ed è cresciuto poi, incontro per incontro. Ippon alla mongola Khishigbat, vittoria sofferta sulla temibile francese Harel e, in semifinale, sull’australiana Pekli, che 8 anni a Sydney fa strappò il bronzo a Cinzia Cavazzuti.</p>
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		<title>Della Rosa vince un&#8217;altra battaglia a Fiumicino</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 09:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Alfredo Bruno Nella riunione di ieri sera a Fiumicino per certi versi si è vissuto in un clima surreale quando è entrato in scena Emanuele Della Rosa per affrontare Hassan Saku. Quello del “fornaretto” sta diventando una sorta di clichè o deja vu. Diventa difficile commentare il suo match e ci si trova al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">di Alfredo Bruno</p>
<p align="justify"><a href="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/04/copia-di-dsc_2435.JPG" title="copia-di-dsc_2435.JPG"><img align="left" src="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/04/copia-di-dsc_2435.thumbnail.JPG" alt="copia-di-dsc_2435.JPG" /></a>Nella riunione di ieri sera a Fiumicino per certi versi si è vissuto in un clima surreale quando è entrato in scena Emanuele Della Rosa per affrontare Hassan Saku. Quello del “fornaretto” sta diventando una sorta di clichè o deja vu. Diventa difficile commentare il suo match e ci si trova al bivio di ritenere forse di aver visto una sorta di sport estremo, dove boxe, lotta, spinte, scorrettezze vanno di pari passo a ruota libera, e ti accorgi che oltre ai due pugili sul ring c’è il vero protagonista: l’arbitro, soprattutto quando riesce a far terminare l’incontro al limite delle sue 8 riprese. Per il signor Zannoni si è trattato di un’impresa titanica con relativa perdita di qualche chilo sotto il caldo dei riflettori.</p>
<p align="justify"><span id="more-2326"></span></p>
<p align="justify"><a href="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/04/copia-di-dsc_2469.JPG" title="copia-di-dsc_2469.JPG"><img src="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/04/copia-di-dsc_2469.JPG" alt="copia-di-dsc_2469.JPG" /></a></p>
<p align="justify">Il tutto ha anche un risvolto incredibile che consiste nell’entusiasmo della gente, prima e dopo il match, e la serenità dei due pugili che alla fine si abbracciano sorridenti e si fanno fotografare insieme con in braccio un bambino perplesso.Quando scende dal ring l’arbitro Zannoni, tra il serio e il faceto, lancia la proposta ad alcuni suoi colleghi: “La prossima volta arbitriamo tre riprese per ciascuno”. E’ grande festa comunque a fine serata per il numeroso pubblico accorso ancora una volta  per sostenere il suo “Ruspa”. Il problema a questo punto sorgerà forse se un giorno vedremo combattere Emanuele in maniera esteticamente normale: potrebbe anche accadere, siamo nell’ipotesi di fantascienza, che venga squalificato o addirittura fischiato dal pubblico.<br />
Diciamo subito che questo Hassan Saku, ugandese alla corte svedese dell’organizazzione di Mogens&amp;Bettina Palle, si è rivelato per quel poco che si è potuto vedere un buon pugile, resistente, qualità indispensabile per finire le otto riprese con “Ruspa”, e all’occorrenza anche lui ben disposto alla lotta e alla scorrettezza. L’arbitro, dopo una ripresa svolta tra scivoloni e colpi a vuoto nella miglior tradizione di un film western, affibbiava nel round successivo un richiamo a ciascuno. Ma non era sufficiente per calmare i bollenti spiriti. I round passano in una sorta di copia e incolla. Qualcosa si intravede a partire dalla quinta ripresa: Della Rosa riesce a portare bordate al corpo che Saku incassa con disinvoltura, cercando di replicare senza trovare la strada in un groviglio di braccia (comprese quelle dell’ arbitro per separarli). Vedere Sordini all’angolo è uno spettacolo a se: perplessità e disperazione vanno a braccetto. Il buon Luciano rischia di vedere il suo fegato tritato: “Non è possibile! Vi giuro che in palestra il ragazzo fa cose eccezionali, ma quando sale sul ring si scorda tutto”. Nelle due ultime riprese Saku dà lievi cenni di cedimento più per la fatica che per i colpi che Della Rosa comunque carica ancora di più al corpo. Sul verdetto non ci sono dubbi: Emanuele Della Rosa ha ottenuto la sua sedicesima vittoria. Sotto a chi tocca.<br />
<a href="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/04/copia-di-dsc_2429.JPG" title="copia-di-dsc_2429.JPG"><img src="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/04/copia-di-dsc_2429.JPG" alt="copia-di-dsc_2429.JPG" /></a></p>
<p align="justify">E’ stata nel complesso una bella serata ottimamente organizzata dalla Sordini Boxe, curata nei particolari. In questo bisogna pure mettere la firma di Enrico, fratello di Emanuele, che si sta cimentando con discreto successo nel ruolo di Promoter. La riunione, ben introdotta da uno speaker d’eccezione come Valerio Lamanna, è stata ripresa da TeleRoma 56, presente al gran completo con la telecronaca di Stefano Piccheri e Marco Zonta; ma soprattutto con la visione di ospiti di riguardo come Lamberto Giorgi, Aldo Donati e Andrea Colacione, assai conosciuti per le loro trasmissioni su Roma e Lazio. Anzi Giorgi e Donati sono saliti sul ring, hanno infilato i guantoni disputando un round che vale quasi quanto un derby.<br />
<a href="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/04/copia-di-dsc_2395.JPG" title="copia-di-dsc_2395.JPG"><img align="left" src="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/04/copia-di-dsc_2395.thumbnail.JPG" alt="copia-di-dsc_2395.JPG" /></a></p>
<p align="justify">Nel primo match di professionisti ha fatto la sua seconda apparizione a Fiumicino Marco Paolini che ha affrontato Armend Tatari, anche lui buon protagonista della precedente riunione. Paolini, che si è sottoposto alla cura Sordini, è apparso migliorato e più riflessivo. Ha braccato Tatari alla ricerca ossessionante del corpo a corpo che le sue braccia corte richiedono, ma lo ha fatto con giudizio senza ricorrere a scorrettezze. Il match è stato piacevole e Tatari, più veloce di braccia, non è stato certo a guardare tenendo in apprensione l’avversario con le sue improvvise reazioni. Il match si è dipanato equilibrato ma la giuria ha premiato Paolini, tenendo forse conto dei suoi progressi e della sua passione.<br />
La serata iniziata con lieve ritardo prende il via coi dilettanti. La Porta fa dell’aggressività il suo credo e per Vicinanza diventa un problema contenerlo come testimoniano i due conteggi subiti. Sinceri ha dalla sua l’altezza e usufruisce di lunghe leve, ma deve far fronte alla maggiore aggressività di Groe. L’allievo di Mattioli e Ascani è abile nel colpire indietreggiando, ma il finale tutto cuore del suo avversario ristabilisce la parità. E’ la volta dei massimi Pessina e Pontone. Quest’ultimo parte da lontano, e può permetterselo vista la sua altezza, caricando i colpi. Pessina ha una rabbiosa reazione nel secondo round che mette in difficoltà l’allievo di Sordini. La continuità sta dalla parte di Pontone, ma Pessina è da prendere con le molle come dimostrano un paio di duri scambi nel round finale. Anche qui la parità non dispiace. Domarin migliora di match in match e acquista sempre più sicurezza nei propri mezzi. Il sardo Madau in guardia destra cerca disperatamente di accorciare le distanze, ma viene pescato spesso d’incontro rischiando come dimostrano i due conteggi del secondo round. Il match è intenso e si chiude con uno bello scambio. Madau non aspetta il verdetto e alza la mano di Domarin. Parte al rallentatore il match di Ottavio Spada con l’esperto Lamberti che lo costringe a subire un conteggio nel secondo round. Dalla terza ripresa Spada accelera il ritmo e per Lamberti cala il sipario come dimostra il conteggio dell’ultimo round. Il giovane riceve il premio come miglior pugile dilettante della serata e viene festeggiato da fans d’eccezione come Pasquale Di Silvio, Domenico Spada e Sante Spada.<br />
<a href="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/04/copia-di-dsc_2352.JPG" title="copia-di-dsc_2352.JPG"><img src="http://www.2out.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/04/copia-di-dsc_2352.JPG" alt="copia-di-dsc_2352.JPG" /></a></p>
<p align="justify">Una vetrina a parte merita la presenza e l’esibizione di Roberto Meloni e Ylenia Scapin, due grandissimi campioni del Judo, che rappresenteranno l’Italia a Pechino. La boxe non viaggia più da sola e trova sempre più consensi e solidarietà da altri sport.  <br />
RISULTATI<br />
<strong>Dilettanti<br />
</strong>Cadetti – Leggeri: Federico La Porta (Sordini Boxe) b. Ciro Vicinanza (Campania).<br />
Juniores – Superwelter: Ottavio Spada (Sordini Boxe) b. Mario Lamberti (Campania). Massimi: Edoardo Pontone (Sordini Boxe) e Patrick Pessina (F.F. Fight Club) pari.<br />
Senior – Superwelter: Alessio Domarin (Laima Team) b.  Elia Madau (Sordini Boxe). Mediomassimi: Davide Groe (Sordini Boxe) e Marco Sinceri (Team Boxe Roma XI) pari.<br />
<strong>Professionisti<br />
</strong>Superwelter : Marco Paolini (Mario Loreni) b. Armend Tatari (Mario Loreni) a.p. 6r.<br />
Welter: Emanuele Della Rosa (Mario Loreni – kg. 68,5) b. Hassan Saku ( Uganda – kg. 68) a.p. 8r.<br />
<strong>Arbitri:</strong> Barrovecchio R.(c.r,), Zannoni, Ciafrone, Frascaro, D’Erasmo, Di Mario.<br />
<strong>Medico:</strong> dott. Emiliano Bonanni.</p>
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